Buone feste a tutti quanti, passate una bella vigilia e un buon Natale! Io tra mezz’ora affronto la cena del 24, e a giudicare da cosa mia nonna ci ha mostrato a pranzo…sarà una luuuuunga notte. Buone feste a tutti *°°* lode ai dolci!
Sto invecchiando, mi viene mal di testa per cose che una volta non mi riducevano così. Pare, discorsi, cambiamenti…no, non ho mai amato i cambiamenti, soprattutto quelli in “negativo”. Capirsi di più, riconoscere i propri limiti, tirare le somme di chi sei e di cosa hai fatto fino ad ora non è sempre appagante. Soprattutto quando ti rendi conto che non hai certo prodotto qualcosa di…adeguato ai tuoi anni, in termini di profondità di pensiero e di contenuto.
Dovrei abbracciare una filosofia di vita più zen, dove il motto “take it easy” sia applicato alla lettera per determinati argomenti. Proverò a impormelo per il 2009, sperando di non creare ulteriori casini a persone verso le quali non avevo alcuna intenzione di rivolgerli, e di mantenere un buon rapporto, perchè non sono felice quando ho contrasti con altri. E menchè meno sono felice quando alcune relazioni rischiano di incrinarsi. Quindi al mondo dico scusa, la moda di creare casini a random senza intenzione è ormai attaccata a me da qualche tempo. O forse è l’insicurezza, siamo lì lì.
Voglio un anno nuovo in cui le cose possano andare meglio, in me.
E vediamo se domani nevica a Milano.
…a vacca put* tr*.
Domani non vado a Venezia, sono felice così mi evito l’acqua alta, ma devo lavorare e prendere alcune cose in giro. Ma! fottuti denti, uno di questi mi ha preso a far male pochi minuti fa. Ora, se qualche INFIDA carietta da nulla (come l’aveva apostrofata la dottoressa) mi fa sfumare l’intero prospetto della settimana io mi domando seriamente chi avrà il coraggio di chiedermi ancora “ma perchè il numero otto ti fa schifo?”
/indica il 2008 con odio puro.
Senza fare altro se non metterlo qui, c’è da sperare che da qualche parte e magari presto questa persona la possiamo trovare. I genitori, gli amici, sono fondamentali è vero, lo credo fermamente. Ma sapere di essersi svegliati e che per qualcuno siamo qualcosa di più di un figlio, di un amico indispensabile…e soprattutto che per *noi stessi* quella stessa persona sia una rivelazione ogni giorno, o che dia sapore a qualcosa che altrimenti sarebbe un continuo succedersi di eventi per i quali che noi ci siamo o meno non cambia nulla…
Non sempre, perchè fortunatamente la routine e i viaggi mentali si occupano di altro, ma qualche sera ne sento molto la necessità. Spero di incontrarla presto una persona a cui sento di voler dedicare una canzone come questa o “Almeno tu”, come si era scritto giorni fa. Oppure trovare questa persona in sè stessi, ed essere sereni che se anche il tuo pensiero si allontana dal tuo corpo si andrà a divertire in un mondo completo e non in uno in cui senti c’è uno spiffero di aria fredda.
(Ai mal pensanti no, non sono emo, ma sentendola oggi a Zelig ci ho fatto un pensierino =P Buonanotte a tutti)
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
;_;* aww
Ora il pc su cui lavoro e su cui avevo fatto robe per i vari esami è morto. O meglio, non si avvia, NTLDR mancante, so già cosa vuol dire perchè ho cercato sull’altro pc.
Non basta, anche altre mail in cui “devo dare altri 46909 esami, non so se questo riesco a darlo”.
Se ora mi arriva pure la mail dell’altra prof in cui mi dice che non posso dare l’esame…
L’ultima volta che ho pianto per isterismo è stato alle superiori per un disegno tecnico che cercavo di fare da una settimana e che mi ha portato via tutti i pomeriggi, senza meritare altro che un 4. Ora resetto, perchè sto scoppiando.
Era una giornata frenetica e piena di orari, non brutta. E invece mi basta una mail di una collega per far insorgere problemi di esami che non si possono più dare, di professori che per degnare di questo piccolo particolare gli studenti devono essere chiamati a loro volta, e di casini per troppi corsi da frequentare. A questo aggiungo, dovevo dare Elementi di grafica editoriale finalmente quest’anno, ma se ora alla professoressa viene assegnato un altro corso (Editoria d’Arte) allora rischio di vedermi sfumare un esame anche qui? Via di mail adesso, ma sono al limite dello sclero. Niente ai livelli di Luthen e Shadow, ma ci sono vicina. Ringrazio davvero la birra del giovedì per attenuarmi la delusione e l’ansia, ma non ne posso davvero più. Comprendo che per gli errori passati bisogna sempre pagare, ma così, all’improvviso vengo fregata? Senza un…un…un cosa, fanculo, mi faccio pena da sola in realtà, dovevo darlo prima quell’esame. Ma che due palle, cazzo…cazzo.
Ah e aggiungo, tanto per far vedere che da questo internet fantomatico non sono sparita ma lurko, mi sono rotta anche ciò che il buon Dio non mi ha dato (leggasi “il cazzo”) di come in cinque minuti le cose vanno a puttane. Io non dico di essere “buonacarinadolcegentile” con tutti, anche perchè ho già avuto prova di come ciò è impossibile nella vita e di come sia uno stracciamento di marroni subirlo, e non voglio ripeterlo. Però, però cazzo (rafforzativo), BASTA. Non è possibile che in cinque minuti in più fronti (nel mio caso 3) si aprano voragini piene di letame e che ci vengo spinta di punto in bianco. Non faccio la vittima, né voglio sembrarlo (chi mi dice invece che lo sono, grazie, spiegatemelo, sono pirla e non ci arrivo), e del resto il mondo non ti avvisa quando sta per arrivarti una presa per i fondelli. Ma BASTA.
Pace a tutti, me ne vado a Camalò a vedere i fuochi che mi è bastato cominciare un pessimo anno e non voglio il bis dell’esperienza.
calm
discontent
aggravated
touched
shocked
angry