Quickribbon Living in dreams » 2008 » November
Nov 28
  
Mood : complacentcomplacent
Music : Heaven s mirrors - Eternal Sonata OST
Tv : Eternal Sonata finale

Perchè nessuno mi ha detto che Eternal Sonata aveva una canzone finale così bella? Vi detesto fermamente u_u. Ora l’impresa è trovare il file e metterlo all’ipod. [Ovviamente, per chi non vuole spoilers sul gioco, non guardi sto video che fa parte del finale.]

Váš prohlížeč nepodoporuje Flash stáhnětě jej.

Devo fare un esperimento a proposito di video. Se la sera mi guardo qualche anime shoujo harem o cazzate, riuscirò finalmente a fare sogni normali? No perchè in queste notti mi dedico a fare robe mie ma a guardare nel contempo il walkthrough dei Silent Hill (sottoscrivo a tal proposito che tra 2, 3 e 5 al momento è il terzo che mi sta facendo venire infarti) e ammetto che alla mattina mi sento rintronata da strane immagini. Fosse stato vivo, Freud si sarebbe divertito un mondo a trovare strambe metafore ai sogni dei giocatori di questa serie, o almeno in quelli facilmente impressionabili. Tuttavia, aldilà di possibili influenze, la nebbia qui da noi non dico sia impalpabile come quella di SH Homecoming, ma la sera il suo effetto lo fa. Geez :°D

Nov 24
  
Mood : scaredscared
Music : Divenire - Ludovico Einaudi

Perchè facevo la guardia alla ragazza che stava davanti a me? Tra tutte le persone che potevano esistere al mondo, mi è stata affidata lei, una delle creature più bizzarre che una donna abbia partorito. Al di fuori appariva normale, non aveva tratti distintivi che la facessero spiccare in mezzo alla folla. Non aveva occhi di colore diverso l’uno dall’altro, non era alta o bassa, nemmeno aveva i capelli di una stramba tonalità. Tatuaggi, neanche l’ombra. Viso, direi normale. Il naso, la bocca, il colorito della pelle, tutto in lei era banale. In una folla non si sarebbe riusciti a riconoscerla con facilità. Non voglio dire che fosse brutta, tutt’altro. Anzi, se lo fosse stata, sarebbe spiccata tra tanti corpi anonimi. Ma ecco cos’era, anonima. Dire senza nome in realtà nel nostro mondo è come dire che il cielo è azzurro e il sole giallo. Nessuno di noi possiede una cosa simile, un insieme di parole e suoni che potrebbero distinguerci oralmente l’uno dall’altro in modo veloce ed immediato.
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Nov 21
  
Mood : boredbored
Music : Fairyland - Angelzoom
Tv : tutubo

C’è crisi, la gente non compera più. E vedo negozi sempre pieni di gente.
C’è crisi, la gente non si sposta più. E vedo i treni stracolmi rispetto all’anno scorso.
C’è crisi, la gente la sera non esce più. E vedo i ristoranti con sempre clientela.
C’è crisi, la gente vede lo stipendio diminuire. E vedo gli stipendi dei politici sempre alti restano.
C’è crisi, la gente deve sopportare i tagli all’istruzione. E vedo che i soldi sono destinati all’Expò di Milano.
C’è crisi.


C’è crisi di valori, semmai. E non di valori morali chissà che alti, ma guardate che diamine di cartoni mettono su italia uno e che programmi ci sono su canale cinque. Ne ho le balle piene della De Filippi, dei reality, delle cazzate, dei cartoni imbecilli. Su Disney Channel ci sono solo merdosi telefilm con risate registrate. Questa è crisi, altrochè!

Nov 13
  
Mood : weirdweird
Music : Divenire - Ludovico Einaudi
Tv : tutubo

Se vuoi mettere le ali
ad un sogno che finì,
fa dissolvere i tuoi mali
nel danzare il sirtaki.
Se vuoi correre nel vento,
galoppando finchè puoi,
tu potrai sicuramente
se con Zorba danzerai.
Danza, danza e non pensare
che la notte finirà. - La danza di Zorba ~ Dalida

Un foglio bianco e una sottile mina, i tramiti per qualcosa che pensi sia parte di te. Poi ti accorgi che la strada tracciata, il segno, i sentimenti che vuoi rendere reali per raccontare qualcosa non ti soddisfano come vorresti. Più che fissare la mano mi sono chiesta se il problema non trovi la sua origine in un altro posto. Se la matita, il foglio, la mano sono un “postino” che deve collegare il mio mondo con quello di fuori, e i risultati che vorresti non li vedi, significa che una delle due cose è messa male. Ma come ho già detto, non reputo sia colpa solo di una mano che non cammina sul foglio da mesi, quanto a un mondo che credevo fosse mio, che probabilmente mio non è.
Sentir dire a me stessa “hai sbagliato strada” sarebbe tanto gratuito quanto falso. Sento che avrei potuto fare ben poco nella mia vita se non provare almeno a seguire un sogno che credevo fosse alla mia portata. Quando leggevo nelle domande frequenti di un artista, quando hai cominciato a disegnare/dipingere/creare, la risposta era sempre, “da quando sono piccolo/a”. L’agitazione e l’ansia di aver perso anni preziosi della mia crescita senza applicarmi a quello che fino a qualche tempo fa sentivo di voler fare mi tormenta di tanto in tanto. Io da piccola sognavo molto, ma non è certo pensando a qualcosa che lo crei, tanto meno senza sforzo.
Passano gli anni, ti chiedi se non hai perso occasioni importanti, se avresti dovuto essere più intrapendente, o se era meglio iscriversi in un luogo che ti dava subito possibilità di entrare in un mondo che credevi fosse quello adatto a te. Ma forse non era quello per te, te ne sei solo convinta tu.
Fondamentalmente, crescere è brutto. Non ho sessant’anni, ma professionalmente mi sento già fuori tempo massimo. Oppure al giro di boa, e senti che i comandi non ti rispondono, che temi di girare troppo tardi, che quando l’avrai fatto, ormai la gara sarà già conclusa da un pezzo e i tuoi “opponenti” saranno a un passo dal traguardo. Qualcuno sarà anche sul podio, in barba a chi sperava di ricevere la medaglia d’oro. E mentre quella folla è agitata da turbamenti e rivalsa tu resti vicino a quella boa a fissare il punto lontano e non senti nemmeno la voglia di piangere. E’ difficile da spiegare…una delusione rassegnata, come se il risultato di quella gara ti fosse stato chiaro fin dal principio. E non sai se maledirti per aver comunque voluto partecipare o per aver perso. O la più semplice domanda “Ma io che ci faccio qui?”, il sentirsi fuoriposto. Un nuotatore in una squadra di calcio, per dire.
E’ brutto avere 22 anni, è brutto vedere che ciò che credevi fosse il tuo sogno era solo un capriccio momentaneo, e che non sai dove parare ora. “Cosa vuoi?” e la risposta è “Boh.”
Presumo che nella vita non tutti riescano a realizzarsi. Puoi vivere comunque senza realizzare quello che credevi fosse il tuo cammino. Però la domanda rimane, “quale era la strada per te?”

Nov 6
  
Mood : lethargiclethargic
Music : Stuck on the moon - Natalie Imbruglia
Tv : internet a caso

She took a walk on a Saturday
And all of the people were gone
The building were down and all the birds had flown away
But she just kept singing her song
Lazy days
Just time and space
Isn’t it wonderful !

Impossible
To believe she’s the only one
And isn’t it incredible
In the blink of a eye it was done
She’s the girl who fell out with the sun
And got stuck on the moon

She started digging for sunshine
And wound up with dirt in her nails
Building her house on the edge of divine
No wonder she never fails
The pain is gone
But there’s no way home
Time and space
There’s a million ways
To feel beautiful !

Impossible
To believe she’s the only one
And isn’t it incredible
In the blink of a eye it was done
She’s the girl who fell out with the sun
And got stuck on the moon

Nothing to prove
And what’s left to stay
When all that you know has been taken away
Put your feet up
Turn your problems down
Take every day as it’s coming around

There’s a million ways to feel
Beautiful

Impossible
To believe she’s the only one
And isn’t it incredible
She’s the girl who fell out with the sun
Impossible
In the blink of a eye it was done
She’s the girl who fell out with the sun
And got stuck on the moon.