Quickribbon Living in dreams » 2008 » June
Jun 30
  
Mood : hopefulhopeful
Music : la tele
Tv : RaiUno - Notturno

49, 25, 30, 94

Le misure di questo Giugno. De che? Ah, non vado certo a dirle, sarà bello per me arrivare tra quattro mesi, se non di meno, e rileggendo qui chiedermi che avevo in mente quando le avevo digitate. Amata senilitas gh.

No, la mia vita non ha preso una piega incredibilmente cazzona o positiva, ma surfando su alcuni livejournal di disegnatrici che conosco, ho deciso di darmi al vero proposito di un blog, narrare i propri lollosi (o meno) affari da vita di tutti i giorni. Seguiamo la verve e diciamo che…ormai non dormo più ad orari sani. Devo aver smesso da anni, ma mi è chiaro che prima delle quattro io non riesco a chiudere gli occhi. Pc, Ds, tutto sta bene fino a quando posso evitarmi il letto prima dell’alba. Complice VV e il Capro, mò mi punto sui tattici, e tenterò di fare miei giochi come Final Fantasy Tactics A2 e Luminous Arc. So bene che quest’ultimo ha avuto svariate critiche, ma mi è stato detto che per avvicinarsi al genere non è male. Se non sarà così so chi picchiare, nevvero *? Quindi è a costoro che affiderò la mia insonnia.
Finiti gli esami accademici, almeno quelli della sessione estiva, in attesa di prepararmi a produrre il materiale per quelli autunnali mi sono fatta incastrare da mia zia e mio padre per fare loro alcuni lavori per un matrimonio (la prima) e una locandina (il secondo). Mentre per quest’ultimo ricevo un compenso dall’azienda che va ad aggiungersi al gruzzoletto mio personale *°°* per quelli inerenti al cartellone del matrimonio riesco a collezionare solo scatti d’ira e informazioni vaghe su cosa vada fatto. Ah, Sindrel, l’equilibrio cosmico. Ma non mi lamento eccessivamente, perchè oggi ho fatto un pò di shopping culturale, lasciatemelo chiamare così.

Scrubs - stagione 6 Yeah, dopo averlo visto a Marzo fra le mani di Sha, ero sul chi vive per riuscire ad accapparrarmelo pure non appena il prezzo fosse sceso dal picco dei 42 euro a qualcosa di più umano per il mio portafoglio. Oggi, in cerca di un libro al Canova (una delle librerie di Treviso), nella piccola sezione DVD vedo spuntare il cofanetto. Pur avendo la quinta stagione mi mancavano i tre episodi dell’ultimo CD da vedere, quindi non smaniavo di comprarlo, ma ho voluto dare un’occhiata al prezzo nonostante tutto. Ho fatto bene, 30 euro per questa serie, nella mia città, è un prezzo più che buono. Trovarli a 25 è praticamente impossibile, perfino nei grandi magazzini sparsi per la provincia si resta sempre sui 40 e quindi grazie tante, mio. ora avrò qualcos’altro da vedere oltre a Buffy la mattina. Anche se temo mi farò come al solito la maratona e nel giro di tre giorni avrò divorato i DVD, coff. Ma non è finita, dopo siamo andate alla Demetra-Giunti e lì mia zia ha voluto premiare i miei sforzi universitari con l’acquisto del nuovo libro di Murakami Haruki, autore del quale avevo già discusso assieme a Toz e VV tempo fa il libro Tokyo Blues. Questa volta il titolo è “La fine del mondo e il paese delle meraviglie”. Titolo affascinante per me, copertina che in qualche modo mi ha attirato e il breve sunto mi hanno infine convinto a tentare di riprendere in mano un libro con l’intenzione di arrivare all’ultima pagina.La fine del mondo e del paese delle meraviglie - M.H. Leggere per me è diventata di nuovo una fatica, ma forse con la narrativa me la cavo meglio che coi saggi artistici e didattica visiva. Con lo sconto del 30% per l’ultima settimana di Giugno che interessava appunto i Tascabili Einaudi, non mi sono opposta quando mia zia ha voluto pagarlo al posto mio. Da brava bimba quale sono, ho quindi il mio “regalo di promozione”, aww *°°*. E poi, immancabile, il tema del caldo, che da settimane ci soffoca qui nel trevigiano. Buone notizie (se spera), ossia che ora che sto scrivendo ho sentito tuoni da fuori. Mi auguro che non mi debba svegliare col cielo coperto domani, ma un pò di fresco mi sta solo bene. L’afa che rende faticoso perfino camminare e/o respirare non la sopporto. A peggiorare la situazione se vado a Venezia (e devo, tra tesine e pare burocratiche) i capelli raccolgono umidità e puff, anche se piastrati ieri eccoli a fungo. E’ chiaro che per il compleanno o per regalo di Natale mi faccio quella chimica che dura un anno di stiratura, non è concepibile che divento una mini Hiroshima al minimo incremento di umidità nell’aria. Visto l’ormai certo quarto anno che mi si prospetta davanti devo armarmi contro l’ambiente lagunale. Che poi, c’è pure il bienno specialistico, quindi altri due anni. Argh, maledetti geni, da chi ho preso questi capelli?

Infine, c’è da pensare ai post da fare e al disegno che deve tornare nelle mie mani. Ho avuto altro per la testa, da un mese in qua non sono al meglio e non produco in termini di scarabocchi e simili. saper che fare per “tornare in carreggiata” e non sentirsi indietro come sempre. Nel dubbio magari…se vado a letto ora, gioco quella mezz’oretta, potrei anche dormire 7 ore e svegliarmi in tempo per Buffy domani mattina. Che se non lavoro a quello che mi ha chiesto mio padre poi chi lo sente, gne. E se avanza tempo, qualche minuto per riprendere a fare almeno dei SD non è da condannare. Uff, vorrei riuscire a riprendere a fare un pò tutto, e se riuscissimo….vacanze assieme fioi della chat? Non sono mica contraria eh! Anche un GardalandBis. Sospiro. E sloggio.

(E ovunque siate statemi bene, gente sperduta =P -> Fla, Toz, Connie, Tan, Ania - Laura e Cele attendo che rientrino *)

Jun 26
  
Mood : determineddetermined
Music : Mi viene in mente la...Op di Saikano o_ò
Tv : solito pc, gnegne

La neve se ne frega
Ed è esattamente quello che vorrei fare pure io.

Fre

Gar

Me

Ne.

Non è difficile da sillabare, ora devo viverlo sulla mia pelle però. E star tranquilla. Un bel respiro e sono nel vuoto. Yeah. Poi certo…sapessi sto benedetto voto di Storia della Comunicazione. Prego che sia andato bene. Ma domani, me ne frego.

Jun 22
  

Cosa pensi?

Al nulla.

In che senso?

Tutto mi scivola via. Non riesco a determinare un pensiero. Registro immagini, suoni, ma li sento distanti, come in una dimensione autonoma dalla mia.

Ti preoccupa?

…No. Mi ero sempre domandata, cosa significa “non pensare a nulla”, cosa vuol significare “non curarsi del resto?”. Ora forse l’ho compreso, perchè vedendo la Luna non ho pensato ad altro che a quanto ella si senta senza legami con questo mondo.

Cosa hai visto?

Un volto. Le macchie scure mi sembravano occhi, bocca, espressione.

Cosa hai pensato?

Nulla. Era una visione senza emozioni, una presa d’atto di quel volto, e di come un pianeta morto guardi una persona vuota.

Piangi?

No.

La testa?

Leggera, come se non contenesse altro che elio.

Gli occhi?

Ora che scrivo un pò umidi, avverto il groppo in gola e il naso gocciolante.

Eppure?

Eppure non sento peso. Sono leggera e insieme triste.

Barcolli?

Un pò.

A che pensi?

Non penso. Osservo.

La Luna?

Forse per la prima volta, ho compreso la sua inesistenza. Inesistenza nel senso, non ha legami con la Terra.

Li ambisce?

Forse sì. Non lo sa neanche lei credo. La Terra si muove per lei, è da lei influenzata. Ma la Luna rimane passiva ad osservarla, senza muoversi.

Il tuo corpo?

Come l’aria.

Sei però nella terra.

Lo so. Ma sai, credo di esserci aliena alla Terra. Non la vivo come dovrei, se non in alcuni momenti.

La tua ombra?

E’ sola. Forse lo sarà per sempre.

Ti fa piangere?

Sì.

La testa?

E’ ancora leggera.

Piangi?

Sì.

Cosa vorresti fare ora?

Volare.

Dove?

Non lo so. Voglio solo fluttuare nel buio e addormentarmi per un pò. Registro pensieri, immagini, suoni, ma sono distante. Non sono più qui, se non nel corpo che calpesta l’erba.

Una stella che corre.

Le ho chiesto una cosa. Ma non è perchè la voglio. Voglio solo provare determinate sensazioni. Per non arrivare a 30 anni e chiedermi, “cosa si prova quando si è innamorati?”.

Sei indietro?

Sono ferma.

Dove andiamo?

Credo in cielo.

Vuoi che venga?

Sì. Portami tra le montagne e lasciami lì a riposare. Voglio svegliarmi come Aurora, sogno nel sogno, leggera come lo sono ora, ma con fili che mi legano alla Terra, ora sono alla deriva.

E “il naufragar t’é dolce in questo mar”?

Ora sì. Anche se non come l’intedeva l’autore.

Dicono che se non ci pensi, quell’occasione arriverà.

La pazienza, lo sai bene, non è una mia dote.

Allora lì, dove terra e cielo si toccano, aspettiamo che cada il mondo.

E che cada anche il cielo.

Jun 5
  
Mood : thoughtfulthoughtful
Music : Il video della canzone
Tv : Come sopra

Váš prohlížeč nepodoporuje Flash stáhnětě jej.

I’m afraid it’s been too long to try to find the reasons why
I let my world close in around a smaller patch of fading sky
But now I’ve grown beyond the walls to where I’ve never been
And it’s still winter in my wonderland

I’m waiting for the world to fall
I’m waiting for the scene to change
I’m waiting when the colors come
I’m waiting to let my world come undone

I close my eyes and try to see the world unbroken underneath
The farther off and already it just might make the life I lead
A little more than make-believe when all my skies are painted blue
And the clouds don’t ever change the shape of who I am to You

I’m waiting for the world to fall
I’m waiting for the scene to change
I’m waiting when the colors come
I’m waiting to let my world come undone

When I catch the light of falling stars my view is changing me
My view is changing me

I’m waiting

Non c’entra niente con la bloggata precedente. Solo un notturno “male di vivere”, qualcuno mi capirà bene.

Jun 3
  

Mi domando, se il corso degli eventi si possa mutare senza perdere qualcosa. Aspetto, confidando che il cambiamento avvenga da solo, poi mi si dice, “non è temporaneo”, e si fa spazio la consapevolezza che per tentare di “rimettere a posto le cose” rischio di perdere quello che ho istaurato. Allora mi chiedo, questa pigrizia che cerco ora di superare o questo sms in cui peso ogni parola, porterà ad un cambiamento? Sarà solo per qualche giorno? O sarà solo l’inizio di una caduta di cui mi pentirò di aver dato il via? Sai che non lo so…