Quickribbon Living in dreams » 2008 » January
Jan 31
  

Non si vede un mood positivo da ere, ma non leggetelo come un lungo e tetro periodo da siringhe e lame da rasoio. Si sopravvive ogni giorno, oziando, dormendo, chattando, scrivendo, scarabocchiando. Mi piace rendere partecipe il mondo di quando mi fanno girare le palle, perciò se il post è sotto “Pensieri di un neurone” basta essere psicologicamente pronti ad una marea di insulti rivolti a qualcosa di intangibile (no, non ai piani superiori, ci basta il piano terra di sto mondo).

Oggi sono andata alla revisione di Illustrazione scoprendo che bisognava prenotarsi e che il 70% degli studenti in fila non l’ha saputo se non in quell’esatto momento. Ovviamente tutti i posti fino alle 17:45 erano già presi. La cosa che mi ha irritato è stato il rimanere lì in Accademia fino alle 14 senza avere corsi. Il risvolto positivo, se così possiamo chiamarlo, è il capire che in sta settimana devo fare i lavori che non ho fatto fino ad ora di ricerca e chara design. Devo andare al corso di illustrazione sta estate, poco da fare. La mia autostima ha avuto una scivolata di stile oggi al commento della mia collega Monica sul fatto che continuo ad avere un tratto troppo manga. E io che speravo di averlo quietato un poco, I failed. Io poi avevo parlato tempo addietro dello splendido video riciclato per un esame il cui professore non ci aveva insegnato assolutamente nulla e che era sparito il giorno degli esami. Oggi vengo a scoprire che il 15/02 farà l’esame, e io sarò in montagna. Che immenso sospiro mi è uscito dalla bocca.
Per concludere, anche se domani finisco alle 13 dopodomani che non avrei corsi devo andare alle 15 alla riunione dei nuovi docenti di Nuove Tecnologie, mio adorato indirizzo, per presentazioni varie. Mi auguro che finisca massimo in due ore, o che il sole tramonti più tardi del solito. E non ho idee per l’esame di Tecniche Grafiche Speciali.

Abbastanza deprimente come situazione universitaria. Però vedrò di attaccarmi alle cose felici successe di recente: comprata la quarta stagione di Scrubs, ho il primo libro della Ruota da leggere che mi piace molto, il settimo di HP che mia zia mi ha regalato, l’R4 che se Sindrel vuole mi arriva sta settimana, il post di Sha a Verdania che è tanto, tanto figo. E la gita in montagna, ovvio. Perciò abbiate pazienza della mia Luna personale, e se potete sopportatemi, prima o poi sto periodo finirà. E mi darò una svegliata u_u.
E’ tardi ora, ma vediamo se riesco ad aggiungerci anche un gelatino a questa sera *.

Ah, prima che mi scordi, due giorni fa ho fatto un sogno stranissimo, e altrettanto piacevole. Il posto in cui ero non riuscirò mai a descriverlo, ma sembrava una struttura in legno e vetro disposta su più piani in riva al mare, tanto che il piano terra portava direttamente tramite scala in acqua. E c’erano alcuni “giochi” fatti con vetri che potevano essere mossi e spostati, tipo il fiore di cristallo in cui viene imprigionato Sora in KH:CoM, ma meno complesso. E c’era la Luna, e tutto sui toni dell’azzurro e del blu. Ricordo anche che avevo un abito nero e che parlavano con una persona che ho conosciuto alle medie,
ma non eravamo mai sullo stesso piano, io ero in alto e avanzavo, lui in basso ed era arrivato alla spiaggia prima di me. Poi io non sono voluta entrare in acqua perchè temevo di rovinare il vestito e lì mi ha svegliato mia nonna. Davvero un bel sogno ;_;*

Jan 26
  

Sì, il non andare il chiesa ti permette di rompermi improvvisamente i coglioni per una mia chiara presa di posizione da persona maggiore di 18 anni. “Semmai ti sposerai verrò solo se farai il matrimonio al comune, altrimenti non ci vengo.”

Aldilà dei commenti incazzati che mi salgono in gola io ho il mio credo, che tu ci possa dar credito o meno non me ne fotte un cazzo. E visto che non sfocio nel “ammazzo quelli che non credono nella mia religione”, “uccido altri nel nome di un demone oscuro” o altre estremisti vari ma mi permetto di vivere la mia vita secondo ideali di rispetto e civiltà certo che mi alzo dal divano e vado in camera, perchè discutere è inutile, hai ragione tu. Sempre, comunque e ovunque, sempre, mai che io possa avere i mie legittimi dubbi, i miei difetti, la mia natura di persona che cresce in ritardo, no, devo essere “giusta” perchè sono nata da te. No, cazzo, no.

E non credo nella cazzata immensa dell’amore eterno, dell’amore da promettere davanti a un dio, perchè sarebbe menzognero e non me ne frega se voi siete l’esempio che mi sbaglio, voi avete avuto culo. Voi vi siete trovati, voi avete avuto la forza di andare avanti nonostante questo mondo abbia sempre più l’odore della merda secca, voi voi VOI NON IO. Io non credo in queste cose, in questi bei sogni di amore e devozione, forse altri lo faranno IO NO. Io non ho ragione di crederci, sono disfattista, e definizione fresca fresca sono pure qualunquista e anarchica. Ebbene sì, al mondo ci sono persone dotate di intelletto o di culo tale da riuscire ad avere una visione positiva della vita, della politica, della religione, della vita lavorativa, di questo fottutissismo slice of life che sfocia in considerare anche la più grande banalità del mondo come un miracolo e ogni giorno come un’avventura! I sogni sono un’avventura, il mondo immaginario è pieno di dolori e gioie, non questo. Chi le trova è contento, è felice o è immensamente drogato/ubriaco e mi auguro davvero di vivere anche io questa sensazione di appagamento delle troiate quotidiane. Ora sento solo merda uscire dalla tv, dai giornali, dal mondo che mi circonda e del quale faccio parte e produco schifo come il resto di chi ci vive. Non sono emo o come cazzo vogliate definirlo, sono incazzata pesantemente e che abbia torto o meno non me ne fotte un demerito cazzo, compreso che in bocca ad una “donna” non sta bene. In culo starebbe bene, ecco dove, in quello di questi amministratori d’Italia incapaci di fare qualunque cosa, ecco dove, ecco dove.

E sono ipocrita? E metto in priorità le cose del pc, gli “amici” del pc, tutte queste cose che nella vita non mi serviranno a un cazzo. Vero, ma senza queste cazzate di giochi per forum, senza il mio mondo di fantasia davvero finivo a tagliarmi le vene. Forse qualche emo ritorna in sè, e in futuro diventerà la persona più corretta, giusta del mondo e poterà la luce, e io sarò ancora qui a farmi pippe mentali su personaggi di storie che non pubblicherò mai, che non mi daranno soldi, che a parte portare divertimento a me non faranno altro. Ma perchè ogni cosa che faccio, sono e penso non può che esseer considerata una perdita di tempo, di forze, una immensa cazzata? E lo so bene pure io che non mi faranno diventare una persona migliore, che vorrebbero che io uscissi il sabato sera come tutte le persone normali, che avessi un ragazzo già da 4 anni, che fossi una persona NORMALE e con prospettive di lavoro che non siano lo stare sotto un ponte, ma non sono così porco giuda e questo miserabile blog si chiama “vivere nei sogni” perchè senza crollerei psicologicamente, altro che menate varie.

Basta voglio una camomilla nel cervello.

EDIT: click <- Geniale. Portami via con te, verso la verità! LA VERITA’!

Jan 24
  

In my hood
There’s a boy
Making girls breathless
Serving tea down on 39th street

And today
Even though
It may seem hopeless
I’ll go down on my stumbling feet
And ask him out - oh yeah

And if tonight
Turns into this “perfect tonight”
Then have a little mercy on my soul

And if the moon
Just lights up his devilish smile

It’s gonna take a lot of manners to stop me from this:
Steal his precious first-date kiss

I’m so ashamed
I am weak

What a big failure
Couldn’t speak, couldn’t feel my own tongue

I’m such a fool
What can I say?
But today - trust me!
I will do a little better this time
And ask him out again

And if tonight
Turns into this “perfect tonight”
Then have a little mercy on my soul

And if the moon
Just lights up his devilish smile
It’s gonna take a lot of manners to stop me from this:
Steal his precious first can-only-give-it-to-someone-special kiss

And if tonight
Turns into this “perfect tonight”
Then have a little mercy on my soul

And if the moon
Just lights up his devilish smile
It’s gonna take a lot of manners to stop me from this:
Steal his precious first-date kiss

In my hood
There’s a boy
Making girls breathless

Váš prohlížeč nepodoporuje Flash stáhnětě jej.

And if tonight/Turns into this “perfect tonight”

Jan 17
  

Intanto che l’Italia assiste al Viaggio della Speranza dei rifiuti partenopei (che ora puntano all’estero! Splendido, andiamo ad ingrassare le industrie svizzere!), protesta allo smaltimento dei suddetti in territorio nazionale spacciandoli solo per problemi della Campania (cosa non vera, ci sono anche parte dei nostri rifiuti lì, del nord e del centro) e non ultimo segue col fiato sospeso la bella manovra del quasi ex-ministro della Giustizia Mastella che mette al primo posto la famiglia anzichè il lavoro (e ancora prima i suoi interessi del resto), nelle Accademie italiane si prosegue in una battaglia che i giornali non degnano neanche di un trafiletto in ultima pagina.
Da quasi un mese nell’Accademia di Napoli perdura l’occupazione dell’edificio ad opera degli studenti, come atto di protesta nei confronti della non attuazione dell’articolo 509 nella sua totalità.
Come spero che tutti gli studenti accademici sappiano, ciò che ci viene rilasciato al termine del corso dei primi tre anni e se anche si prosegue nel percorso del bienno specialistico, non è una Laurea, bensì un diploma laurea. Cosa comporta questo? Principalmente, tanti problemi. E’ ormai da anni che la retta che dobbiamo pagare è in aumento, questo per adeguarci ai parametri universitari. E’ da anni che abbiamo il sistema 3+2, adottato in tutte le università d’Italia e d’Europa. E’ da anni, che pur con tutte queste premesse le nostre accademie non sono autorizzate a rilasciare una laurea, ma un diploma a detta della legge “equipollente” ma non “equivalente” al tanto sospirato documento ufficiale di laurea. Cosa comporta una simile differenza? Comporta che in concorsi nazionali la nostra domanda può essere respinta perchè non siamo “dottori” e pur avendo le stesse conoscenze di un laureato in conservazione dei beni culturali non possiamo concorrere al posto, perchè anche se abbiamo fatto restauro e quant’altro, non siamo al suo livello. Comporta che se vogliamo specializzarci all’estero siamo a detta loro al pari di una matricola, perchè il nostro diploma laurea non è riconosciuto in tutto il resto d’Europa se non al livello di un diploma rilasciato da un liceo artistico. Ovviamente, questo è un problema che permane solo nella nostra nazione, il resto dei paesi dell’Unione Europea ha già stabilito che esistono “dottori” in pittura, scultura, decorazione, scenografia, grafica d’arte, nuove tecnologie. Solo da noi non è così.
Ieri alcuni studenti provenienti da diverse accademie, tra le quali anche la nostra di Venezia, hanno incontrato il sottosegretario al Ministero della Cultura, Dalla Chiesa. No, ovviamente il ministro in persona ha di meglio da fare. Ecco il documento ufficiale, preso da miur.it, a sua volta riportato nel blog del Comitato studentesco dell’Accademia di Belle Arti di Venezia

Il Sottosegretario Nando dalla Chiesa ha incontrato oggi i rappresentanti della Consulta Nazionale degli Studenti delle Accademie di Belle Arti italiane, insieme al Direttore dell’Afam, Dott. Bruno Civello.
Presenti i delegati di Bologna, Carrara, Firenze, Foggia, Lecce, Milano, Napoli, Reggio Calabria, Roma e Venezia, con i quali il Sottosegretario si è impegnato in un’attività di confronto.
Nel dibattito di oggi, caratterizzato da un clima molto costruttivo, è stato affrontato il tema dell’equipollenza.
dalla Chiesa ha spiegato che non esistono dubbi sull’equipollenza di tipo verticale, (medesimo livello del titolo universitario).
E’ stata analizzata sia la Sentenza del Tar della Lombardia dello scorso dicembre che ha riconosciuto come le Accademie facciano parte di diritto del sistema universitario, sia la nota del Ministero della Funzione Pubblica che, come già sancita dalla Legge, riconosce l’”equivalenza” dei titoli di studio delle Accademie con quelli universitari.
Per quello che riguarda le equipollenze orizzontali (i corsi affini), il Sottosegretario ha dichiarato che l’imminente decreto ministeriale sugli ordinamenti didattici ne consentirà la definizione.
A questo proposito, il Sottosegretario ha chiesto alla rappresentanza studentesca dell’Afam di trasmettere una nota propositiva con l’indicazione dei punti ritenuti più importanti per il provvedimento.
Egli ha aggiunto che questa fase, seppur molto laboriosa, sarà la più veloce possibile, promettendo di ottenere presto il riconoscimento della dicitura di diploma di laurea.
Quanto al reclutamento dei docenti, il Sottosegretario dalla Chiesa ha assicurato che esso si uniformerà a criteri di qualità e merito, attraverso la stesura di apposite liste di idoneità nazionali.
In vista dell’Assemblea Nazionale degli Studenti prevista nei giorni 13 e 14 febbraio prossimi, è stato inoltre assunto l’impegno di portare alle rappresentanze studentesche informazioni trasparenti e complete sullo stato degli oneri contributivi a carico degli studenti delle Accademie, nel corso della giornata di confronto prevista con il Cnam e il Ministero.

Roma, 15 gennaio 2008

Ma sapete quale è il vero commento che il sottosegretario ha fatto ai nostri colleghi?

“Non si è mai sentito di dottori in Pittura”

Caro sottosegretario, se lei non ha mai udito ciò che accade in Europa non è colpa nostra. E’ vero che noi studenti dell’Accademia siamo pochi rispetto al popolo dei metalmeccanici, dei camionisti che fermando i loro mezzi in autostrada hanno subito ricevuto i soldi che chiedevano e che sono stati prelevati dai fondi del Ministero della Ricerca, ma è altresì vero che prima di tanti discorsi (che approvo comunque) come “L’Italia è il paese delle Arti” che spesso è il nostro vanto a livello mondiale, noi artisti vogliamo essere dei lavoratori e poterci mantenere con ciò che sentiamo di poter produrre al meglio. E perchè no, magari il nostro pensiero potrà influenzare il mondo allo stesso modo della letteratura e della filosofia, come la storia spesso ci sottolinea! Ma questo viene dopo, a mio dire. Perchè prima di essere portatori di innovazione e pensiero, vorrei potermi portare il pane a casa, non so se mi spiego. E se questa “equipollenza” non viene finalmente trasformata in “equivalenza” come dovrebbe essere stato fatto da ANNI sarà un’impresa difficile arrivare a fine mese. Non si tratta solo di un titolo altisonante, “Dottore in”, si tratta del nostro futuro e delle nostre possibilità lavorative. L’Italia è un paese fondato sul lavoro, venga data anche a noi l’occasione di far parte di questa Italia.

EDIT: Come nei commenti mi è stato fatto notare, dò qui la spiegazione per la bloggata di qualche giorno fa. La mia avversione ad una solidarietà con l’accademia di Napoli era dettata, come avevo anche scritto però, dal non sapere il motivo per cui di punto in bianco le lezioni del giorno erano state sospese senza informare noi studenti. La risposta è ovvia, per evitare che in massa non ci si presentasse all’Accademia, ma tenete conto che il mio umore al mattino è parecchio basso, e sapere di aver fatto corse per nulla mi ha alterato abbastanza al momento. Col senno di poi, avrei evitato di scriverlo. Non avrei evitato lo sclero sulla bellezza del nostro paese, ma dettagli. E già che ci sono eccovi un piccolo omaggio alla nostra situazione accademica.


Jan 13
  

Violentata agli Uffizi

FIRENZE L’ha vista, l’ha seguita, l’ha aggredita nel bagno del cantiere edile allestito all’esterno della Galleria degli Uffizi, poi l’ha lasciata lì, spaventata e sotto choc. Ma lei ha reagito e l’ha fatto arrestare. E’ successo in uno dei cantieri per la ristrutturazione del celebre museo fiorentino. [Continua]

Scandalizzarsi per cose simili potrebbe sembrare inutile, vista la quantità dei casi di questo genere che continuano ad avvenire in Italia e in tutto il mondo. Credo sia la forza dell’abitudine a farci passare per la testa il pensiero “Un altro caso di violenza sulle donne”. Lo penso anche io, non starò a negarlo. Ho il terrore di come stia diventando routine la mancanza di rispetto della vita degli altri e delle persone, di come chi ha un desiderio, o come nel caso soprariportato, appetito sessuale, si sente in potere di piegare chi vuole, come e quando vuole, per soddisfarli. Ciò implica che chi compie atti simili si sente superiore all’altro, in un piano che gli permette di fare buono e cattivo tempo, pensando nella maggior parte delle volte di farla franca. L’eccezionalità di questo articolo sta proprio nel fatto che è una delle rare occasioni in cui la vittima non sta zitta e richiede una giustizia. Giustizia che…bè, dopo 3 mesi scagionerà il suddetto essere umano (purtroppo umano, sì) di sesso maschile per…boh, ci sono parecchie alternative: mancanza di prove, rinvii a giudizio, sconti di pena e la mia preferita, buona condotta.

La vita di questo individuo maschile cambierà? No.

La vita dell’individuo femminile è cambiata? Sì.

Ma del percorso di recupero psicologico che la vittima dovrà affrontare non gliene fregherà una mazza a nessuno. E meno male che non è accaduto con il marito/fidanzato/parente! Perchè in quel caso potrebbe perfino essere preda dei sensi di colpa, parlo sempre della vittima, e/o non essere creduta dal resto della famiglia. Perchè quando è stata creata la donna hanno aggiunto alla miscela di orrori che la vita le offre (dolori mestruali, parto, decandenza fisica, etc) anche il “senso di conservazione della famiglia”? Perchè? Cos’è tutta questa cattiveria gratuita verso una creatura vivente? Questa mancanza di rispetto?

E intanto che ce lo domandiamo l’individuo maschile autore di questo episodio di cronaca avrà la sua vita normale, magari qualche complimento da parte della sua ciurma per l’atto compiuto e i saluti del carcere in cui è stato mantenuto per 4 mesi a spese dello Stato (cittadini, non dei deputati o parlamentari).

E poi mi si domanda perchè volevo nascere maschio! Eh, sapeste. E con questo allegro fatto di cronaca inauguro la rubrica “La scatola di Pandora - l’Italia vista da qui” . Volevo mettere come sottotitolo “La speranza ci saluta dalle Hawaii”, ma alla fine ho optato per qualcosa di più fescion. Mi premunirò di farci il disegnetto puccioso allegato, così avviso chi legge che sono anche io in vena di deprimermi guardando semplicemente fuori dalla finestra.

Ah, se qualcun chiede la mia opinione (chi?) io sono ovviamente per la castrazione chirurgica possibilmente senza anestesia degli autori di violenza sessuale su donne e bambini. Così stiamo sicuri che non lo faranno più * Sin City insegna.

Jan 10
  

Il dubbio è una brutta cosa. Soprattutto quando giungi a lezione e scopri che per solidarietà all’accademia di Napoli, chiusa da 20 giorni per motivi a loro detta nazionali, il consiglio studentesco ha chiesto di sospendere a sua volta i corsi qui a Venezia (ovviamente, lo so da poco più di mezz’ora, ah, non smentiamoci mai Accademia). Ora la mia domanda troverà probabilmente risposta nell’assemblea delle 11 indetta in aula magna tuttavia resta, fastidioso davvero, un’atroce questione. Manca meno di un mese agli esami di Febbraio, e quindi ad una settimana di pausa e alla chiusura dei corsi semestrali. Verissimo che il 2008 è un anno bisestile e quindi le ferie sono matematicamente scarne e sfigate, ma davvero, che cacchio ce ne frega? Che cacchio me frega a me se l’accademia di Napoli è chiusa, con tutto il rispetto per i poveri colleghi del Sud ridotti così che casualmente dovessero approdare su questo blog. Già è un miracolo se mi hanno detto ieri la settimana dedicata agli esami di questa sessione, e non tre giorni prima come era usanza. E’ da glorificare il cielo se quest’anno il nuovo direttore sembra portare un minimo di coerenza e organizzazione in questo luogo caotico e con a malapena i fondi per sopravvivere (e la retta aumenta ogni anno come l’abbonamento di Trenitalia), che diamine viene loro in mente di interrompere questo momento di somma gioia nel vedere che forse, lentamente e con diversi tentennamenti pare giungere una luce nel buio? Per solidarietà?
SOLIDARIETA’?!
Che siamo, una associazione umanitaria? Un ministero, che tanto non fa un cazzo dalla mattina alla sera, e viene comunque pagato profumatamente? Porca. Miseria. Ladra. No! Siamo un’istituzione che già lavora poco, che me ne importa di quelle sparse per l’Italia?
E me ne frego delle probabili accuse di menefreghismo, ne ho piene le palle di molte cose. Della Camorra al Sud che vuole più soldi per liberarsi della “monnezza” che amministrano loro e su cui speculano che è una bellezza, del teatrino politico che viene imbastito ogni volta per intrattenere l’ignorante e ottuso popolo delle televisioni come se non fosse già tutto deciso, dei soldi che le persone continuano a versare per le tasse che si sa benissimo dove cazzo vanno a finire, e non certo dove servono. Con i milioni se non miliardi di euro che sono stati sborsati da mezz’Italia se ne potevano costruire dieci di discariche avanzate come ho sentito ce ne sono in Lombardia. Verissimo che io non lavoro ancora, ma visto che in futuro vorrò avere un minimo di onestà e le tasse le pagherò, voglio sapere perchè in tutta Italia non c’è un politico, un amministratore, UNO dico UNO che abbia la coscienza di fare il suo lavoro e amministrare tutti i soldi che vengono sborsati in modo intelligente e utile.
Siamo un paese che potrebbe essere tranquillamente al livello di Francia, Germania, Spagna, ma no, sia mai! Continuiamo pure a fare di un massacro od omicidio misterioso un telefilm a puntate, ad infarcire i palinsesti televisivi con programmi dalla deficienza patentata, dall’accurata intelligenza (come la neonata “Batti le Bionde” al quale risponderei, “in tutti i sensi?!”) e dalle facili lacrime, di film visti e rivisti, insulsi e privi di un qualunque messaggio che non sia “tette, culi, sesso, battute pessime, tette, culi”! Continuiamo a mandare agli arresti domiciliari i poveri che hanno creato la loro ricchezza sulle spalle di altri, informando associazioni mafiose dei movimenti interni, o perchè no, anche chi ha massacrato quattro (q-u-a-t-t-r-o, capito?) ragazzi perchè era ubriaco marcio e poretto, non era sua intenzione, quindi è omicidio colposo. Colposo?! VOLONTARIO porca troia. Se mi metto al volante con un tasso simile di alcool nel sangue SO PERFETTAMENTE di poter uccidere qualcuno.
Ma certo, qui in Italia più sei coglione, stronzo, pezzo di merda, più sarai premiato! Farò una strage come è di moda in America, magari così pubblicheranno un mio libro, una mia raccolta di disegni, mi pagheranno per fare un marchio col mio nome e prenderò soldi! Vivrò alla grande sulel spalle del popolo italiano che tanto mi omaggerà e chissà, potrei perfino trovare un ammiratore figo e gentile finalmente! E io che fino a pochi giorni fa dubitavo del mio lavoro ed ero in ansia per come arriverò a fine mese! Che imbecille che sono, è così semplice, devo solo procurarmi un fucile! (Ora questa frase potrebbe apparire pure su Studio Aperto, telegiornale ricordo altamente professionale, e verrebbero ad arrestarmi mettendomi in carcere per aver scritto una frase ineggiante alla violenza! Sarà meglio che specifico, visto che la mia fedina penale ci tengo a sporcarla per cose più degne; QUESTO è uno SFOGO signori lettori :D Vedete anche il mood divertito in alto? Paura eh?)
E io amo l’Italia, quando ero in Irlanda ne sentivo la mancanza. Che bellezza, anche la mia patria mi ama! In un modo tutto suo *

Jan 9
  

Che fa fine.
Caro padre mio, scoccia anche a me non riuscire a dare Elementi di Grafica Editoriale, ma lo storybook personale proprio non mi viene. Mi brucia, ho fatto tutto il resto delle cose per l’esame ma questo, che rappresenta il tema del corso, non mi riesce. Sono molto, molto delusa della mia imbecillità e mancanza di buona volontà. Ora proverò a mandare una mail alla professoressa, vedendo se posso slittare a settembre di quest’anno, ma non ci conto troppo. Maledizione maledizione maledizione.

Jan 6
  

Il tutto è riassumibile con: ho provato a disegnare qualcosa e non ci sono riuscita. Basta questo come segnale per farmi capire che non va. Attacco il registratore con le consuete frasi “passerà” e lo lascio in sottofondo.

Pensavo prima, mi sento come sulla cima di una montagna, con il cervello a tratti leggero a tratti no, e il corpo che si sente attratto verso il basso, completamente preda della vertigine.
Tendo a dividere gli anni in compartimenti stagni, come se fosse davvero possibile cominciare tutto daccapo ad ogni 1 Gennaio. Non è così, ci ho riflettuto prima. In fondo ogni anno è una continuazione, e non esiste un inizio ed una fine assimilabili ad un calendario. So che è un pensiero immensamente stupido, eppure ne ho avuto consapevolezza, o meglio, ci ho dato peso solo qualche minuto fa.

Penso a come vorrei essere e come sono, fin dove sono arrivata e con quanta poca voglia attuale mi incammino giorno dopo giorno per la stessa strada. Attendo da sempre una grande svolta, quella lavorativa visto che quest’anno mi approccio ai 22, o una accettazione di come sono. Ho ancora gli stessi difetti delle elementari, ne sono solo più consapevole. Non sono cambiata molto, la cosa mi spiace.

Ho tanti dubbi su cosa farò per quest’anno. Certezze e dubbi in campi come “futuro”, “amicizie”, “carattere” giocano sui piatti delle bilancia, e non so da che parte potrebbe tendere uno o l’altro.

Come al solito in giro ci si augura salute, serenità, fortuna, amore, soldi. Io boh, non che non abbia voglia tutte queste cose, però mi aggiungo anche “chiarezza e/o consapevolezza”: di dove sto andando, di cosa sto facendo o voglio fare. Sento che mi manca e non sta bene. Non so, probabilmente svegliarsi dal sogno che pensavo di intraprendere farà parecchio male, ma in questa vita dovrò pur campare. E farlo divertendomi o disegnando probabilmente non era mio destino.

Eeeh, che palle. Non voglio neanche tornare a fare la pendolare dopodomani, che ero pure convinta che fosse il 7 domenica. Fastidio :|

Ma, SHOW MUST GO OOOOOOOOOOOOON!