Quickribbon Living in dreams » 2007 » December
Dec 24
  

Cosa mi fa arrabbiare ora? Primo fra tutti sta cosa delle meningite. E non tanto perchè Toz non è potuto venire sti due giorni. L’angst c’è stato eccome, ma non è imputabile a lui la “colpa”, il problema è questo, fottutissimo, sistema di propaganda del terrore televisivo. Io la tv non la guardo più, per me non esiste se non per fare da supporto video ai giochi della play2 o per vedermi qualche bel film, cosa rara ormai. E qui panico totale! Fioi ma calmiamoci un attimo; fare vaccinazioni di massa di sto virus o quel che è durante le vacanze? Geniale! Quanti giorni ancora per capire che era il caso di farlo, tre settimane dal primo? E poi, ah, milioni di disdette di cenoni e pranzi etc. °_° Ma stiamo scherzando? Ma che diamine è?! Capisco che è grave, oh senza dubbio, ma fermiamoci un momento a vedere i nuovi casi.
Che strano, NON sono legati al Veneto, manco per contatti. E quello di Trieste, subito caso sospetto, ma CHE PECCATO non era meningite. Sembravano delusi i giornalisti, anzi, probabilmente lo erano eccome. “E’ morto?” “Sì ma, uff, non era la malattia” “Acc, che peccato” Oh porca miseria ladra, perchè in questa società c’è un allarme per ogni singola cosa? Non abbiamo di meglio da fare? Porco Heloi, la vaccinazione me la ficcano il 28, che io parto alle 7 e qualcosa da Treviso, dovrei disdire il viaggio per un fottuto vaccino del cazzo? Ma che vadano a cagare, mi hanno rotto i coglioni. Odio i telegiornali, odio sentire nel tragico finale del sequestro avvenuto nel Trevigiano “Cosa dicono i genitori?”. Ballano e cantano, che diamine vuoi che facciano?! Mi sono stufata di sentire di attacchi terroristici, mi sono stufata di sentire delle politiche del cazzo che perfino noi ignoranti in materia potremo risolvere togliendoci un pò di stipendio da parlamentari visto che abbiamo TUTTO gratis eccezion fatta per la carta igienica, mi sono stufata dei ritardi dei treni catorcio che quotidianamente becchi se torni da venezia alla sera senza giustificazione se non che “son rotti”, mi sono stufata di questo mal di pancia venuto fuori for the lulz e che non è legato a nessun processo ciclico di questi fottuti geni XX che mi ritrovo. E mi sono stufata del mio fancazzismo letterale e universitario, sono stufa del mio nottambulismo che sfocia in ipersonnia, sono stufa di ogni singola cosa, e non ho voglia di pensare al 7 Gennaio. In sostanza, mando a cagare tutte le cose di cui sopra, me inclusa. E al primo servizio sulla “meningite” vado dai giornalisti, tossisco loro in faccia e dico “Benvenuto nel mondo del Meningococco *” con bacio sulla bocca incluso, così siamo sicuri che cadranno nella disperazione più nera.

AHAHAHAHAH °_°! I can’t believe it…WHAT?! Fuck è_é (cit.)

Dec 19
  

Non mi va di scrivere neanche qui, ma ho sempre invidiato chi aveva il diario pieno di canzoni e immagini. Quindi altra musica, fino a che le lettere non avranno ritrovato la forza di farsi sentire.

Váš prohlížeč nepodoporuje Flash stáhnětě jej.

click

Dec 14
  

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http://www.seventh-sigil.net/music/14 - Poor Aurora-Sleeping Beauty.mp3
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Dec 13
  

Ma che avrà di così interessante da rompere così spesso i coglioni postando in sto blog?
Ah ah, a parte l’ennesima prontezza di Trenitalia nulla (grazie a Cele per aver sentito il mio fanculo giornaliero alla compagnia italiana), avete anche ragione. Però son qua tra la ormai finita lezioni di Tecniche Grafiche, ad attendere l’inizio di quella di fotografia alle 14 e nel mezzo, la festa per una mia collega visto che oggi anche lei giunge ai 21 anni di età. Wii, come vola il tempo, è quasi Natale, dobbiamo ancora fare il presepe. Cioè, faranno, ormai sono dell’idea che se abitassi da sola decorerei la casa massimo con un alberello da 15 cm dell’Ikea e un presepe già fatto, quelli con capanna e statuette attaccate. Ah, la mia atmosfera natalizia…*rotola*.
Fondamentalmente non ho nulla da dire è vero…ma mi sto sentendo a palla questo video, per non scaricare l’ipod e sprecare le sue preziose batterie per il ritorno, anche oggi tardo, che mi attende.

Váš prohlížeč nepodoporuje Flash stáhnětě jej.

Manco l’ho visto, non è malaccio…ma davvero, è più l’aspetto musicale che mi interessa. Va là, posto anche il testo, sono proprio in vena.

This is the story of a girl,
Who cried a river and drowned the whole world!
And while she looked so sad in photographs,
I absolutely love her,
When she smiles…

How many days in a year?
She woke up with hope but she only found tears.
And I can be so insincere,
Making her promises never for real!
As long as she stands there waiting,
Wearing the holes in the soles of her shoes!
How many days disappear?
When you look in the mirror so how do you choose?
Your clothes never wear as well the next day,
And your hair never falls in quite the same way-
But you never seem to run out of things to say…

THIS IS THE STORY OF A GIRL,
WHO CRIED A RIVER AND DROWNED THE WHOLE WORLD!
AND WHILE SHE LOOKED SO SAD IN PHOTOGRAPHS,
I ABSOLUTELY LOVE HER,
WHEN SHE SMILES…

How many lovers would stay?
Just to put of with this shit day after day!
How did we wind up this way?
Watching our mouths for the words that we say.
As long as we stand here waiting,
Wearing the clothes of the souls that we choose!
How do we get there today?
When we’re walking to far for the price of our shoes!
Your clothes never wear as well the next day,
And your hair never falls in quite the same way-
But you never seem to run out of things to say!…

THIS IS THE STORY OF A GIRL,
WHO CRIED A RIVER AND DROWNED THE WHOLE WORLD!
AND WHILE SHE LOOKED SO SAD IN PHOTOGRAPHS,
I ABSOLUTELY LOVE HER,
WHEN SHE SMILES…

Your clothes never wear as well the next day,
And your hair never falls in quite the same way-
But you never seem to run out of things to say…
This is the story of a girl,
Who cried a river and drowned the whole world!
And while she looks so sad in photographs,
I absolutely love her-

This is the story of a girl;
Her pretty face she hid from the world!
And while she looks so sad and lonely there,
I absolutely love her,
When she smiles…

This is the story of a - girl!
Who cried a river and drowned the whole world!
And while she looks so sad in photographs,
I absolutely love her,
When she smiles…
When she smiles.

Sarà l’attesa per un possibile spritz a rendermi così fuori dai problemi per questa mezz’ora? Boh boh, sono in loop, vediamo stasera quando torno quanto sarò distrutta. Che ieri oltre a dormire un’ora con mIrc aperto (chiedo venia a chi aveva querato la sottoscritta) sono andata a letto a mezzanotte e mezza, evento più unico che raro. Non voglio fare il bis ma lo temo…ah la vita sana! A dopo, si spera, io o i miei (amabili?) resti.
(!! un mood positivo! sempre più grande il potere dell’alcool o delle ore buche)

Dec 12
  

Quando hai un buco di tre ore fra una lezione e l’altra ringrazi il cielo che il pranzo te ne occuperà almeno mezza e che la sala multimediale sia aperta così da poter girovagare senza una meta fra le dozzine di pagine web che di solito visito. Non mi piace molto usare i pc qui presenti per scrivere, i tasti sono così rigidi da farmi perfino male all’indice della mano destra, chissà per quale assurda micro ferita.

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Dec 8
  

Caro Ignoto,

non posso dire di averti conosciuto appieno, per tal motivo mi indirizzo a te con questo nome. Ti ho spesso osservato, da lontano e da vicino, scambiando di tanto in tanto qualche parola con te, oppure imbastendo un discorso nato per caso, seguendo il filo dei nostri pensieri che per una qualche ragione si sono intrecciati l’uno con l’altro, senza che nessuno di noi due ne avesse un’intenzione dietro. Ciò che ne è nato non la giudico un’esperienza sterile, potrei perfino dire a distanza di giorni che l’esistenza di quelle chiacchere qualcosa di nuovo abbia lasciato in me. Conosco poco di te, e viceversa. Non ho mai dato voce al mio effettivo desiderio di curiosità nei tuoi confronti. Se l’occasione si prospettava ascoltavo volentieri frammenti della tua vita che mi confidavi. Ho fatto lo stesso, in fondo un dare e avere è alla base di qualunque rapporto, perfino il più superficiale. Paragonabile a quando vai a fare la spesa, esattamente. L’unica probabile differenza sta nell’assenza di una valuta e di un prezzo universalmente noto. Diventa quindi difficile capire quando uno sta dando troppo o troppo poco in cambio di qualcosa. Alle volte c’è un tacito accordo, ma spesso si va ad intuito.
Ho passato con te del tempo, ho scambiato sensazioni con te e per determinati lassi di tempo abbiamo entrambi ricavato qualcosa dai nostri incontri. Non posso sapere quanto tu abbia giovato della mia compagnia, questo perchè non ci siamo mai posti il problema di rispondere con sincerità, anzichè con gentilezza. Non te ne faccio una colpa, è un atto perpetuato da entrambi, forse inconsciamente. Forse con l’avanzare degli anni saremmo potuti diventare qualcosa che sento chiamare con altri nomi e entrambi perderemmo la nostra identità di Ignoti per diventare qualcos’altro…qualcos’altro che per ora non riesco ad associarci. Resterà un dubbio che andrà a sommarsi a quelli già stabili nel mio corpo da anni. Gli troverò un bel posto, o nella zona in basso a sinistra, o in alto, verso ciò che mi diverto a chiamare “Headquartiers”. Poco felici giochi di lingua, perdona la mancanza di battute più divertenti. Come mi è di solito attribuito, sto divagando da ciò che avrei voluto dirti all’inizio stesso di questa breve lettera. Perdona la mia mancanza di premesse, mi accingo a cominciare.
Di tutte le maschere che indossiamo, sono sicuro che sia un bene il nostro possederle ed indossarle, Ignoto. Nel momento in cui queste lentamente cadono dal nostro viso, mostrano ciò che certi definiscono Nucleo, altri Essenza. A mio dire è ciò che più di ogni altra cosa è disgustosa al mondo, così terribile a vedersi che nel momento in cui essa è nata il mondo attorno a noi ci ha invitato a coprirla, con più e più strati di ossa e carne, così che nessuno se ne spaventasse. E con questi abiti addosso, queste maschere ben costruite e decorate, possiamo vivere giorno dopo giorno, scambiandole nel momento opportuno, mostrando quella che potrà dare maggior soddisfazione. Anche se con alcune piccole imperfezioni, la maggior parte di queste coperture è piacevole, ben costruita. Ma hanno il difetto di essere legate con un nastro dietro alla nostra testa, e quindi basta scioglierlo di propria volontà o con un minimo di confidenza per farle cadere inesorabilmente al suolo. Lo spettacolo che si mostrerà allo sfortunato interlocutore allora…ah, voglio augurarmi di non dover mai assistere ad una simile scena. Delusione e tristezza, sono sentimenti che pur non toccandoci direttamente ci fanno sussultare l’animo nel vederli dipinti su volti altrui.
La mia non è una storia di un povero e triste individuo, bada bene, quanto quello dell’umanità intera. Nella sua miserabile esistenza quel nucleo che ognuno di noi si porta dentro ambisce a mostrarsi e a sperare che la sua natura sia accettata per quello che è, e non per ciò che di cui si veste. Perchè per quanto un abito sia ben confezionato e trattato con cura, il portarlo è più un tacito invito al vedere aldilà di esso, per quanto sia inferiore in bellezza e splendore. Eppure è un desiderio proibito, o molto doloroso: perchè spesso la luce che vedevi negli occhi dell’altro si affievolisce quando scopre quale sia la vera realtà di chi ha davanti. Sono ancora indubbio se sia meglio l’allontanarsi dello spettatore o il tacito eppur triste assenso. Si spera forse nel miglioramento di quella disgustosa natura? Ci si augura nel suo cambiamento in meglio? Miracoli simili necessitano di tempo…e pochi hanno il dono dell’attesa.
Giorni fa mi è stata riferita questa frase: “Cosa si ama di una persona, vi chiedo. I pregi? No, che gusto ci sarebbe, per quelli sono capaci tutti. I difetti ragazzi. “Perchè anche se sei così mi piaci.” “E’ fatto così ma gli voglio bene anche per questo.”"
Eppure, per quanto questa frase sia condivisa appieno dalla mia persona, non posso che ricollegarmi ad un’altra di frase, di un altro autore, ma sempre più esaustiva di quanto potrei mai fare io: “Love is only for the lucky and the strong.”

Potrei aggiungere altro, ma ti rovinerei il piacere di far volare i tuoi pensieri attorno a questa questione. Perciò in questo vuoto che ancora potrebbe colmarsi di parole ti saluto.

E’ stato più o meno bello conoscerti,

Firmato: Ignoto.

Dec 4
  

E come ha detto l’omino boccoloso, ci vuole una botta di risata dopo tutti sti post seriosi. Ed ecco a voi quindi, un altro, splendido, meraviglioso, unico, inutile test fatto per noi popolo di internet! Godetevelo *

1) Answer questions and type into google image search
2) Post pictures from first results page

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Dec 2
  

Ora sono davvero alla frutta. E lo siamo tutti, nessuno escluso. Vittime dell’incomprensione umana, della maledetta magia dell’italiano e dei processi sconosciuti della psiche umana, checchè ne dicano in giro psicologi e compagnia bella. Mi auguro che si attivi l’esc del nostro cervello, che dimentichiamo tutto e che si possa riacquistare il cazzeggio base. Bel sogno.

Ma chi ce lo fa fare? La nostra voglia di sistemare le cose? Di essere visti come vittime innocenti? Di volersi tirare fuori dalla questione? Di non avere colpe?

Ohi. Basta. Abbiamo passato il limite delle pare o del vittimismo. E non parlo solo per me, sia chiaro, ma per tutti. E’ così difficile mettere una pietra sopra da parte di TUTTI e FREGARSENE? Uso i caps perchè sono incazzata, e non me ne frega se dopo il post sarà visto come ennesima prova della mia “doppia faccia”. Sono lunatica signori miei, se mi incazzo dopo mi passa ma ora proprio no. Non sono incazzata con qualcuno in particolare, con tutti, me inclusa, par condicio alla grande. Non ne posso davvero più. E sono certa che il mondo intero non ne possa più! E quindi perchè continuiamo a parlarne, parlarne, parlarne?

E questo l’avevo scritto prima di cena.
Ora la questione spero si sia decisamente conclusa. Si è visto chiaramente che la situazione è quella che è, e che ora non c’è la volontà di ricucirla da nessuna delle due parti interessate (no, non io, i miei punti di vista e cosa penso l’ho scritto chiaramente in quei botta e risposta). Messo nero su bianco e a disposizione di tutti questo risultato, esprimo un mio grandissimo desiderio.

Non. Voglio. Più. Sentirne. Parlare.

Ohi, liberissimi di parlarne tra di voi, ma query su quest’argomento evitatemele. E un consiglio evitatevele. Che senso ha questo rodersi il fegato? La questione è ufficialmente chiusa per quanto mi riguarda. Mi spiace ancora per chi si sente preso fra due fuochi, ma per tale problema vi consiglio: “scegliete in tutta libertà cosa fare, non sarà certo un Capodanno a distruggere delle relazioni forti”. Se questo sia l’andare a Livorno, lo stare a casa, passare il 31 alle Hawaii, sarete voi a deciderlo. Se il pensiero base è “ci spiace”, ne avremo di cose da dispiacerci nella nostra vita, e questa credo che in tutta onestà sarà una delle minori (purtroppo). Passateci sopra e pensate ad altro.

Fate un favore al mondo, smettiamola tutti quanti e pensiamo ad altro.

Oh, e domani sto a casa a ronfare, goduria *