Tra tutte le cose più importanti che ho capito in questi ultimi due mesi è che nulla è per sempre. Per quanto uno si sforzi di restare nella sincerità quello che raccoglie è solo il contrario di ciò che vorrebbe. Quando uno crede di agire solo secondo la sua coscienza, senza per questo voler colpevolizzare qualcuno ma seguendo solo quello che sente giusto per lui, ciò che è attorno reagisce diversamente da quanto uno vorrebbe. E’ inevitabile credo. Non voglio fare l’eroina tragica, tuttavia voglio provare a fare una cosa che viene considerata matura dal mondo, ossia prendersi le responsabilità delle proprie azioni.
E’ impossibile farsi amare da tutti rimanendo sinceri, ma meglio seguire il proprio pensiero e portare il peso di ciò che si fa piuttosto che fingere che tutto vada bene. Non è affatto facile e mi sento di nuovo il famoso “peso al cuore”. Io speravo che si capisse il perchè di una mia scelta, ma non so, mi sembra che così non sia. Uno potrebbe sottolinearmi “tua supposizione, indi coda di paglia”, ciononostante non provo così poco amore verso la mia persona e penso di capire quando uno scenario è positivo o meno. E la constatazione verte sulla seconda opzione. Ma d’accordo, non posso fare miracoli, e sinceramente non ce la faccio più a stare in ansia da quel maledetto giorno. Per come andrà, solo Dio lo sa. Non mi resta che sperare che non si soffra più, da nessuna delle due “fazioni”, perchè ormai così mi pare sia il tutto.
Bè, Signore, ci hai fatto più complicati di un ingranaggio. Aiutaci a farci funzionare bene o, nel possibile, aiutaci a superare i momenti di intoppo senza perdere troppe rotelle in giro.

