All around me are familiar faces
Worn out places
Worn out faces
Bright and early for their daily races
Going nowhere
Going nowhere
Their tears are filling up their glasses
No expression
No expression
Hide my head I want to drown my sorrow
No tomorrow
No tomorrow
Non è il mal di gola, il raffreddore, il freddo o la stanchezza di mettere un piede davanti all’altro. E’ il non sentire i sapori che mi rovina. Non sentire la birra, poco Heloi e sua famiglia. Sofferenza immane, e io il 31 vorrei aver riacquistato il gusto, ma no, visto che domani devo andare a un fottutissimo e inutile corso di Estetica dei New Media il cui orario eccelso non si sa se sia dalle 13 fino alle 15 o dalle 14 alle 16. Dubbio che ci viene in mente mentre osserviamo il foglio con su scritto l’ultimo orario da me citato, ma sugli altri fogli appesi in giro no, e, quando vado cortesemente in portineria a chiedere se sanno qualcosa no, OVVIO che non sanno dirmi nulla, loro son lì a fare un cazzo tutto il santo giorno ahahah :D. E poi, e poi, c’è consiglio dei professori al pomeriggio, quindi NON si sa se il prof ci andrà o meno, ahahah. Concludo con la consapevolezza “dovrò fare un quarto anno”.
<< Professore, per aver i 12 crediti devo fare due moduli suoi giusto? io sono al terzo anno, posso frequentare sia quello del giovedì che quello del venerdì? >>
<< Meglio di no, uno alla volta. >>
<< Però io sono al terz-- >>
<< Non ce la faresti a frequentarli entrambi, dò molto da fare come compiti infrasettimanali. >>
<< Ah, capisco :) >>
Santo cielo. Devo alzarmi domani ed andare a Venezia per…no, mi viene male all’idea di cosa andrò a sentire.
When people run in circles
It’s a very very
Mad world
Mad world
Ora penserete, è incazzata nera. No. Sono rassegnata, che detta così fa molto dramma. Mi scoccia sta situazione, ma non posso molto. Troppi “no” e “non” in queste frasi, è un mio marchio di fabbrica la negazione.
Mmmm…voglio essere guarita per il 31. Uffa, Accademia del cazzo ;_;
