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Sep 22
  

Ieri è cominciato l’autunno, me n’ero scordata. Estate 2007, ti sei rivelata migliore della precedente e hai concluso in bellezza. Un pò di note storte ci son state, ma nel complesso sono davvero soddisfatta. E ho scoperto che Verona è splendida, piena di negozi e soprattutto, ha la Fnac. Ovviamente la terza stagione di Scrubs mancava, accidenti. Ce l’avranno il DS blu scuro? Ma per Natale io e Vale ci ritorniamo, è il posto ideale per trovare i regali *

Zucchero Fly Tour 2007 - Verona - 21/09

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Che bella quiete sulle cime…
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Sep 21
Mmm
  

°_°

Intendiamoci. Ci penserò questi due giorni, e ne parlerò con Vale domani. Ma il punto è…se non riesco a trattare una persona in un determinato modo, non è che mi ci diverta troppo. E’ vero, ultimamente sono stata abbastanza stronza, mi sto lasciando trascinare dal resto della ciurma, e la solita query intelligente mi fa capire che, alla lunga, la cogliona sono io, non l’altra persona. O meglio, l’infantile sono io, la bulla. E ha pienamente ragione. Ciononostante, se anche su questo punto ammetto la mia colpa e mi riprometto di non scassare più le palle su delle cazzate, dall’altra dico “alt”. Mi viene naturale comportarmi in quel modo. Perchè? Non lo so. E’ la prima volta che mi accade. E’ come un fortissimo imbarazzo, un “mi vergogno” all’ennesima potenza. E ne ho motivo? Apparentemente no, ma porco Heloi, non capisco neanche io il perchè, o non avrei continuato a comportarmi così. Mi hanno insegnato a non essere cattiva, e in questo caso mi spiace ma mi viene naturale farlo. Psicologi di tutto il mondo, illuminatemi su questa questione \°_°/. L’arrecare danno a una persona è sbagliato, su certe cose mi migliorerò, promesso, ma su questa davvero NON so che farci. Tempo? Ci vuole tempo? O sono io che manco di una rotella? E’ una cosa che non passa proprio. Sarà che certe azioni non mi vanno, mi danno fastidio, o le lascio correre perchè così, almeno, non allontano troppo. Sto quindi zitta, perchè altrimenti passo per “cattiva” e quindi ignoro per non agire e peggiorare le cose. Ma pure ignorare è sbagliato. Allora che mi tocca dire? O fare? E’ un imbarazzo che non passa e ripeto, non.so.il.perchè. Per il resto, come ho già ripetuto altre cinque volte, vedrò di smetterla. Il resto però, questo non lo controllo.

E domani ho sto esame e temo che scopra che l’ho riciclato con quello di un altro \°_° non che si meriti molto sto qui, non sa fare un cazzo °_°. Ma ho lo stesso scaga. E il cd non si è masterizzato, mi tocca portarmi il pc. Ma porco Heloi °_°!!

EDIT:

Ci presentiamo lì alle 10 per l’esame. Alle 11 giunge la notizia (data da una ltro porfessore) che per quelli del nostro corso al 99% il professore non c’è. Problemi con secondo lavoro a Cà Foscari, potevano dircelo un pò prima? Lo sputtaniamo tutti assieme (il prof ritardatario) e dopo aver attaccato un foglio in cui abbiamo scritto che attendiamo di sapere la nuova data per l’esame, ce ne andiamo. Non ho treni per Treviso a quell’ora, il primo è alle 11:56. Arrivo in stazione, conscia di aver speso soldi per treno e traghetto alla cazzo, attendo, e infine parto. Arrivo a Treviso alle 12:45, in mezzo a scolaresche la cui intelligenza dei membri che la compogono, la cui età varia dai 13 ai 17 anni, sommata non supera lo zero. Abbastanza stanca mi svacco sul letto alle ore 13:20. Alle 13:25 mi telefonano dall’Accademia: il direttore ha predisposto una commissione straordinaria per fare l’esame visto che oggi era l’ultimo giorno valido per farli. E io, alle 15:43 parto per andare a Verona al concerto.

:o

“Ma io non posso oggi pomeriggio, slitto direttamente a Febbraio?”
“Non sappiamo, per quello devi sentire la segreteria”

Chiamo. “Vorrei parlare con la segreteria, grazie” “E’ chiusa al pomeriggio, riprova lunedì”

:O

Quindi il mio esame slitta a Febbraio (forse), perchè quel coglione non avvisa, non si sa se lunedì (e quindi appena lo so devo fiondarmi a Venezia) o martedì o checazzonesoiodigiorno questi si degnerà di fare un esame per chi, come me (sperando di non essere l’unica), non è stata disponibile a rimuovere il culo pesante per farsi un’ora e mezza di viaggio se non di più per farsi dire da sto imbecille “bene, le dò un *inserirevoto*”, quando lui manco sa aprire Premiere. °_° Fanculo.

Sep 15
  

La notte porta stanchezza, consigli, risate, molte cose. Questa mi bussa alla porta con della nostalgia per qualcosa che è dentro di me da tanto tempo, e chiede il suo contributo passando per una canzone.

And taxies stop to say “Hello”
Want a ride? I take you there
To anywhere, just tell my driver

Le fantasticherie romantiche di una ventunenne. Come definirle altrimenti? Ne ho anche raccontata una a Fla quella famosa notte prima di Gardaland, se non erro. Non ricordo se la sua reazione sia stata un sorriso o una risata allegra o un “oooh” sussurrato. Francamente non me ne vergogno, non ancora, è un bel sogno ad occhi aperti che tutt’ora bazzica nel mio cervello e si fa sentire in momenti simili.
Ci sto prendendo gusto a farmi salire da sola magoni. Masochismo o bisogno di sfogarsi? Non avendo una vita di cui lamentarmi, probabilmente è tutto dovuto alla legge umana del “non ci si accontenta mai di quello che si possiede”. Ciò che mi servirebbe in questi casi è una sbornia, una spiaggia o una collina e stendermi lì senza avere freni che mi evitino di scaricare fiumi di parole al cielo che mi sta sopra la testa. Toh, mi tengo giusto l’ipod accanto perchè per far partire il monologo e lo sfogo serve una minuscola spinta che la musica riesce a darmi con pochissimo dispendio di energie.

Quanto vorrei essere in montagna. Dove altro trovo un posto simile? Con un cielo così?

E di inverno, ancora meglio. Neve bianchissima, cielo azzurro e luce che ti brucia gli occhi tanto è pura e splendente. Oppure quando nevica, tutto si colora di grigio e il freddo si blocca, nè aumentando nè diminuendo, e io ho sempre amato quelle nuvole che sembrano un immenso piumone che avvolge tutto.

Tutto questo causato dalla canzone qui sopra, le suddette strofe. Visto? Mi basta davvero poco.

Sep 6
  

Non sono sensitiva, però me l’ero immaginata leggendo alle tre di mattina sulle notizie dell’ultim’ora che le condizioni di Luciano Pavarotti stavano peggiorando. Ciò non toglie che sento il magone, era uno dei pochi cantanti che ho sempre visto da bambina e quindi un pò mi ha accompagnato. Soprattutto il suo duetto con Zucchero, le collaborazioni con artisti di rock, blues, pop, era uno dei pochi cantanti d’opera che sono andati aldilà del palcoscenico teatrale. Assieme a Bocelli, ha fatto entrare in casa mia quel tipo di musica. Aveva la sua età, ormai non cantava più, ciononostante la sua partenza mi lascia con la tristezza. Io lo ricorderò per lo splendido Miserere, in coppia con Zucchero. Buon viaggio ;_;

Pavarotti e Zucchero

Váš prohlížeč nepodoporuje Flash stáhnětě jej.

Miserere, miserere
Miserere, misero me
Pero brindo alla vita!

Ma che mistero, e la mia vita
Che mistero
Sono un peccatore dell’anno ottantamila
Un menzognero!

Ma dove sono e cosa faccio
Come vivo?

Vivo nell’anima del mondo
Perso nel vivere profondo!

Miserere, misero me
Pero brindo alla vita!

Io sono il santo che ti ha tradito
Quando eri solo
E vivo altrove e osservo il mondo
Dal cielo

E vedo il mare e le foreste
Vedo me che….

Vivo nell’anima del mondo
Perso nel vivere profondo!
Miserere, misero me
Pero brindo alla vita!

Se c’e una notte buia abbastanza
Da nascondermi, nascondermi

Se c’e una luce, una speranza
Sole magnifico che splendi dentro di me
Dammi la gioia di vivere che ancora non c’e

Miserere, miserere

Quella gioia di vivere(che forse)
Ancora non c’e.

Sep 3
  

Non ricordo di aver mai pianto ad un compleanno; fortunatamente ho avuto 21 anni in cui nessun evento infausto ha deciso di accadere in questo giorno. E questo penso sia un regalo che non manchi mai. Tornando a noi, è un pò banale il 3 settembre. Nel senso che come tutti i giorni, sono 24 ore messe lì che arrivano e passano, come è giusto che sia. Per chi come me ci è nato diventa speciale. Ma non perchè siamo nati *noi*; chissà, può essere che qualcuno dei miei colleghi di compleanno diventi un attore famoso, uno scrittore, un artista di fama mondiale, una persona conosciuta ovunque, speriamo per motivi onorevoli. Principalmente però, questo diventa un momento importante perchè c’è chi ha avuto l’occasione di incontrarci e trovando in noi un carattere e un modo di fare che gli piaceva, ha deciso di continuare a stare in nostra compagnia e di conoscerci di più. Chissà perchè, gli stiamo simpatici. Con la speranza di non rovinare tutto per ostacoli che si verrano a creare o che metteremo noi con le nostre mani lungo il cammino, si arriva a passare il tempo. “Ehi, è il tuo compleanno oggi vero? Auguri!” “Auguri di buon compleanno!” “Cento di questi giorni!” si comincia così, e quelle parole all’inizio sanno più di circostanza, ma è bello sentirle o leggerle e arrossisci un poco. Almeno per quanto riguarda me, sfrutto il gene XX in questi casi e me lo concedo senza vergogna. E poi, il tempo passa ancora, e via altri anni, altri numeri, e si comincia a non avvertire “il bisogno di farlo per buona educazione”, tant’è che non ricevendoli ti senti offesa, perchè “almeno da loro” vorresti che fossero fatti perchè ci tieni. Anche stasera, ero felice di avere nelle orecchie il “plin” dell’highlight quando è scoccata la mezzanotte. Fin qui, ero ancora negli standard.
Successivamente, ho ricevuto regali sempre più sorprendenti, e non ho saputo che dire. Io amo scrivere, vorrei farlo divinamente e poter illustrare racconti allo stesso modo, ma ancora di più mi piace leggere. Non molti libri di recente, ma forse un giorno riprenderò come prima. Avevo visto in qualche film, che per il compleanno uno degli amici del festeggiato non regalava all’altro un oggetto o dei soldi, ma una pagina, o più, e gli diceva “tanti auguri, spero che ti piaccia”. Non pensavo succedesse anche a me, e mi risalgono le lacrime mentre lo scrivo. Io regalo disegni perchè è ciò che mi viene meglio, a mio parere, ma non avrei mai pensato ciò che ora scrivo. Ossia, vedermi la finestrella “Hai un nuovo messaggio” sul forum, aprirla e scoprire una persona aveva creato un racconto per me. Solo per me, mi ha riempito di gioia. All’inizio ero stupita, e ho preso a leggere. Più righe si affollavano nella mia mente più sembravano spremersi e cercare una via per uscire, e non potevano che scegliere quella offerta dagli occhi o dalle labbra. Mi sarei voluta vedere, così da controllare se l’espressione “sorridere con gli occhi” sia possibile, perchè penso di aver fatto anche quello visto che la bocca non riusciva a esprimere tutto. E quando ho finito, mi accorgo che ce n’è un altro in casella. Pur a chilometri di distanza dall’Italia, due persone hanno avuto la stessa idea. Rido e procedo, e anche qui le sensazioni non si discostano. Per ultimo giorni fa, senza pensare a un risultato simile, avevo accennato un’idea ad un’altra persona, che presa dall’estro, ha creato anche lei una storia che mi ha inviato appena l’ha finita. Senza parole, se non quelle, povere eppure sincere, di circostanza.
Tutto questo dopo che avevo commissionato una creazione, e che si è rivelata essere qualcosa di decisamente più complessa, con dietro un lavoro assurdo, e…bellissima. E poi ancora, altri due regalini dati assieme, che fanno una coppia puccissima. Insomma, una persona qualunque con poca sensibilità (ce ne sono, me lo dicono in tanti) potrebbe dirmi “è tutto roba virtuale, non hai in mano nulla”.
Eh, è sensazionale sentirsi commossi e non avere “in mano nulla“.
Non vorrei scadere in frasi strappalacrime e/o mielose, che rovinerebbero solo ciò che voglio esprimere qui, quindi mi zittisco. Io scrivo in questo blog per non dimenticarmi di ciò che sto provando adesso, sperando che con l’andare degli anni tutto ciò non venga perduto, nella realtà come nella mia memoria. E lo faccio anche perchè vorrei rendere ancora più visibile e tangibile la contentezza che mi è stata donata alle prime ore di questo 3 settembre.
Visto che mirc mi sega le frasi, almeno qui ho avuto la possibilità di dilungarmi e diluire come solo io so fare questo piccolo “grazie” che vi ho scritto fino alla nausea. Mi sono sentita in un film. Grazie di cuore.

Ah, il mio rito si è ripetuto alla mezzanotte! Awakening e Finale della Bella Addormentata nel Bosco è risuonato ancora :’). Speriamo che portino fortuna *