Quickribbon Living in dreams » 2007 » May
May 19
  

Pino Daniele - Pigro
Resto….resto a letto,
mentre sento gia l’odore del caffé
ho tante cose da fare ma non mi importa niente
pigro come un gatto e di più
cerco un’idea per dipingere
la mia coscienza sociale o il buco dell’ozono
quello che la gente dice adesso non mi piace
quello che il mondo produce nooo non è mai pace…

Ho un sonno sconvolgente durante il giorno. Scorsa domenica ho dormito dalle 2 fino alle 13, poi dalle 14 fino alle 20 senza interruzioni di sorta e mi sono svegliata che ero più stanca di prima. A complicare la cosa i sogni si mischiano alla realtà e mi sveglio che non so cosa ho fatto realmente o cosa ho solo immaginato. Insomma, anzichè mettere ordine nella mia testa il sonno mi sta facendo l’effetto opposto. Capisco quindi le domanda che ci si pone su quale sia la parte della nostra esistenza che viviamo davvero, sogno e realtà non sono così diversi l’uno dall’altro. Ero convintissima di stare camminando per Venezia, poi a un certo punto vedo mio padre che esce da un negozio e mi chiede “allora vieni o no che è pronto in tavola?” e mi sono resa conto che stavo dormendo e che mio padre era davvero lì a farmi la domanda. Sono sempre più fuori dal mondo ;_;
Nonostante il caffè ho ancora sonno, sto impazzendo, allungate il finesettimana!!

May 3
  

Mountains. Heavy are the mountains, but that changes with the passage of time.
Sky, blue sky. What your eyes can’t see. What your eyes can see.
The Sun. One, only one.
Water. It is agreeable. Commander Ikari…
Flowers. So many the same. So many without purpose.
Sky. Sky of red. Red the color, the color I hate.
The liquid flows, it drips, ripples and pours.
Blood. Scent of blood. A woman who does not bleed.
From the red soil the humans come.
Humans made by man and woman.
City, a human creation.
Eva, a human creation as well.
What are humans? Are they creations of God?
Humans, that which is created by humans.
This is that which is mine, my life, my heart. I am a vessel for my thoughts.
The Entry Plug, a throne for the soul.
Who is this? This is me.
Who am I? What am I? What am I? What am I?
I am I. This object that is, is myself. That which forms, is me.
This is the self that can be seen, and yet this is not like that which is myself.
A strange feeling. My body feels as if it is melting.
I can no longer see myself. My form, my shape fades from view.
Awareness dawns of someone who is not me.
Who is here, there, beyond me here?
Shinji?
This person I know, Major Katsuragi.
Doctor Akagi.
People, my classmates.
The pilot of Unit Two.

Commander Ikari?
Who are you?
Who are you?

Who are you?

…certe cose mi inquietano e mi danno fastidio. Quelle che mi sento di citare sono: il freddo improvviso che sento adesso, la stanchezza, la frustazione del non riuscire a finire per gli esami di giugno, e soprattutto del non riuscire a disegnare. E il post che ho cominciato di Verdania stava per cadere nell’emo profondo, quindi mi sono fermata. Non sono in vena per fare nemmeno Arga, ma porca miseria. Colpa anche del Kanon D-Dur che è in loop? E come prossimo che metto, Komm Susser Todd? Ma vaffancul -_- a questo, al lettore dvd del pc rotto che non mi permette di fare nulla e alla tizia che mi ha rubato il lay, manco mi ha risposto all’email (grazie Fla per la segnalazione). Disonore su di lei e sulla sua mucca (citazione, chi la riconosce è bravo). Ora vediamo se posso farmi una doccia bollente o se i miei…anzi, se mio padre avrà da ridire pure su questo. Lavoro di merda.

EDIT: ovviamente, non posso farmi la doccia :D cogliona io, che chiedo il permesso, anzi, CHE ASPIRO. Cogliona cogliona cogliona :D (in realtà la citazione era “pignola, pignola, pignola”, ma oh, ci si arrangia)

May 2
  

America - Kunstler&Cammariere

Colombo disse “Terra”
infatti fu così
I marinai guardarono
dritti ad Occidente
Videro una striscia
che non sembrava niente
Nasceva da lontano
un sogno nella mente

A…America…

La sera sulla spiaggia
come se ci fosse il vino
Colombo restò solo
parlò con un bambino
e udì la vecchia storia
degli uomini giaguaro
che usavano le perle
al posto del denaro

A-America…

E ritornò dalla Regina
e disse “C’è una terra
Se vuoi sarà un impero
ma ci vorrà una guerra”
E quante guerre ancora
dovremo sopportare
per liberare il cielo
per liberare il mare

A…America…

Non rimpiazzerà De Andrè, ma è un valido discepolo. Grazie a Betta per avermi cantato “Oggi” facendomi incuriosire su questo cantautore italiano. E nonostante non fosse la prima volta che sentivo parlare di Sergio Cammariere, solo oggi (ah, ripetizione) ho battuto la mia pigrizia e l’ho potuto ascoltare. E tanti auguri ad Ania, pur se in terra toscana non ci siamo dimenticati di te. Buon compleanno fata