Quickribbon Living in dreams » 2007 » April
Apr 21
  

Visto che non ho nulla di meglio da fare a parte guardare Host Club, proviamoci. Riassunto della puntata precedente: fregandosene del suo dovere di fare anatomia, Ire decide di uscire con la madre a fare un giro per racimolare vari items, di cui or ora avrete una pronta descrizione, in puro stile…shopaholic. Attenzione, mettere alla portata dei bambini, così è la volta buona che gli arriva un qualche shock e ci liberano dalla loro inutile presenza.


Jeans a vita bassa (pochino più in basso delle creste del bacino) con risvolto, arrivano fino a sotto il ginocchio e dietro sulle tasche c’è una decorazione che vi ho prontamente inquadrato. Mi beo della mia taglia 40 ahahah. Presi da Benetton, già addocchiati settimane fa in vetrina, e credevo di non trovarne più.


Maglietta senza maniche blu, con dietro la scritta dorata UCB, che ovviamente sta per United Colors Benetton. Come potete intuire non arriva alla pancia, ma prosegue tranquilla fino a metà bacino e visto che il manichino era vestito con questa e i pantaloni sopra trattati, assieme dissolvono il problema del “quando ti siedi” dei jeans. Sempre Benetton, taglia S e per completare il tutto…


Giacchetta in cotone bianco, con due bottoni davanti ma che non chiuderò mai visto che l’ho presa per avere qualcosa sopra in caso di venticello, ma non certo per impedirmi i movimenti basilari di un essere umano. Oh, sempre Benetton si intende, ho praticamente svestito il manichino eccezion fatta per la collana. Ma non abbiamo finito (!) paura eh?

Dell’Adidas, camoscio nere con fasce bianche sui lati, decorazioni dello stesso colore sul retro. La suola invece, come il logo, è verde, cosa che inizlamente mi aveva un pò frenato. Poi me ne sono fregata, necessitavo di un paio di scarpe da camminata e questa della serie “Gazzette” erano quelle che mi sono piaciute di più (fotografate sul tavolo sì, ma sono nuove e quindi pulite *).
Ora invece, dopo questa premessa…è tempo di passare a cose forti, a ciò che davvero è l’emblema dello spirito da Shopaholic!


Polpette


“I would like to buy an hamburger” E perchè solo uno? Ben due set! Fotografato solo uno però


Panini assortiti, dall’arabo ai piccolini *°°* E infine, il pezzo forte

Il numero di Maggio di Ottagono, rivista di design *_* NON POTEVO ASSOLUTAMENTE LASCIARLA Lììììì!

*Fa il segno del “Paura eh?”* E ora, torniamo a scaricare Host Club uhuh

Apr 21
  

Ci sarebbe da chiedersi che ci faccio alzata alle 4 del mattino con in mente ancora l’idea di guardarmi due episodi appena scaricati Host Club per un totale di un’ora da passare al pc. Ma poi basta guardare il letto in completo disordine (non ho idea di quanta roba ci ho buttato sopra per far respirare lo scanner) per capire che è già l’aria napoletana che si appropria di me e il mio sangue terrone torna in superficie. Con due nonni del sud non potevo certo resistere.

L’aggiornamento sulla mia inutile vita vede finalmente un pò di tranquillità dopo il passaggio di questo stramaledetto esame di storia dell’arte contemporanea, e nonostante l’ansia per gli esami di giugno sia presente sto meglio. C’è sempre il problema di sta revisione di anatomia, e confido di risolvere la cosa prima di partire per Napoli. Non voglio salire troppo prima perchè devo fare sti benedetti disegni, anche se so che sarò costretta a farlo. Mi porto perfino design e fotografia digitale dietro, devo almeno rasserenarmi sul fatto “che ci ho provato a studiare”. Poi ha ragione Gara, non si fa un cazzo, però è sicurezza psicologica la mia. Per il resto…bè, giovedì sono rimasta a lavorare fino alle 17:45 a calcografia e devo dire che è stato rilassante e bello. Lavorare ed essere circondati da persone che creano come te (meglio di te in verità, ma sorvoliamo), e il professore che tra un consiglio e l’altro ti parla del più e del meno. Sento che mi mancherà troppo prossimo anno, se ne va in pensione. Meno male che quest’anno ho iterato il corso. Fantinato, non lasciarci ;_; non in mano a gente come la Ferrara e Turria ti prego ;_;. Tornata a Treviso, visto che io e mio padre avevamo litigato il giorno prima per na cazzata ho deciso di starmene un pò sulle mura prima incamminarmi verso casa e devo dire che l’idea di rimanere a mangiare fuori è stata bella forte, ma sono una tirchia incredibile. Già per l’euro giornaliero col quale mi compro il panino, facendo un pò di calcoli storgo il naso, figurarsi cena fuori con Napoli che si avvicina. Trenitalia è una succhiasoldi, col servizio che offre dovrebbero pagare noi per usare quei mezzi…cough, dicevamo. Ma come si stava bene in quel momento! Panchina, vicino agli alberi, ipod, tutto bene. L’unica cosa che mancava era di non avere il bisogno di tornare a una determinata ora e potersene stare lì fino alle 21, ora verso la quale comincia a salirmi il languorino. Ma il cellulare ha squillato e ho dovuto tornare coi piedi per terra. Oggi invece a Mass Media, avendo dormito 4 ore, dopo aver visionato la Corazzata Potemkin non ho retto ai video dadaisti insulsi e me ne sono fuggita mezz’ora prima o dormivo sulla sedia. Ho desistito dal prendermi il terzo caffè in cinque ore e mi sono invece distesa sul “cornicione” dell’atrio. Che arietta, che sole splendido, non c’erano che pochi altri fuori. Quanto si stava bene ;__; mai come quest’anno è la volta dell’Aprile dolce dormire, mi appisolo ovunque. E nemmeno a casa il letto si sottrae: con la solita scusa del “solo cinque minuti” ho dormito le due ore che mi mancavano per un minimo di equilibrio psicofisico, ovviamente lasciando mIrc aperto e manco mettendo l’away. Nulla di nuovo alla fine.

Per domani farò una cosa che ha del preoccupante: esco con mia madre a sperperare soldi per abbigliamento. Allucinante. Sarà l’estate spero, ci sono così tante magliette stupende in giro che viene da prenderle tutte. Il problema mio è che di magliette ne ho fin troppe, invece ho solo due paia di scarpe…non ho il senso dell’equilibrio. Domenica invece costringo mia mamma a portarmi al cinecity, voglio vedermi “Nero bifamigliare” prima che mi passi l’ispirazione di andarci. Martedì invece, prima della grande partenza, ho ben tre appuntamenti, vediamo se riesco ad arrivare in ritardo ad almeno uno di questi. Conoscendomi, è probabilissimo.

Ultimo sfogo, ma Kiey capisco che sia un americano è già questo denota una mancanza di neuroni, ma porca paletta, se entro prossimo anno Q2N non è arrivato minimo in top 100 io droppo. Tutto perchè lui deve fare la sua roba figa col forum a parte, che conta numero due di utenti attivi, ossia un lettore di Abstract Gender e lui. Ma mi chiedo per quale insulso motivo ho speso tempo (e spenderò per metterci il colore) a fare i due disegnetti di donazione che tanto restiamo sempre al 212esimo posto. No, non è uno sprono ai miei amici a votare, perchè tanto non è su di loro che si basa il gradimento del pubblico. A vedere il fumetto di two kinds è solo la figa e il furry, ma ho ancora un minimo di amor proprio prima di buttarmici a capofitto (e poi devo imparare a fare hentai degni dal punto di vista non solo anatomico se devo metterli online). E’ chiaramente una cazzata sta cosa, perchè non è il mio lavoro nè le chances di esserlo in futuro sono alte, ma mi scoccia spendere tempo per nulla. Che poi, gli ho mandato l’immagine del fumetto 4 ore fa e deve ancora upparla quando doveva essere messa su non appena gliela inviavo. E lui gioca. Ma che cazz…spero si trovi presto un lavoro, così almeno non posso più dire che non ha nulla di meglio da fare.

Ora vedo se riesco a visionare la nuova puntata di Host Club prima di riappisolarmi (oh…devo sgombrare il letto…faticah ;_;). Ringrazio mIrc per la compagnia, questa Radioblog per il sottofondo musicale e questa fantastica serie di strip, SequentialArt, per il lol artistico.

Apr 13
  

Non vedo l’ora che sia luglio, in tutti i sensi. A luglio significa che molti dei problemi che ho svaniranno e che e anche si prospettano esami a settembre non importa, almeno avrò ritrovato una regolarità psicologica. Perchè le cose da fare sono davvero troppe, il tempo c’è ma non lo so gestire e soprattutto di cose belle da fare ce ne son poche (discorso vecchio). E salvo imprevisti, che ormai sono all’ordine del giorno, forse qualcosa si riuscirà a fare quest’estate di divertente. Già a causa di spiacevoli inconvenienti la gita a Napoli si sta riducendo, ma non ho intenzione di lasciarmi sfuggire l’occasione di andare giù visto che, miracolo, stavolta i miei me lo concedono di viaggiare. Certo il fatto che già quattro persone non possono più venire perchè la sfiga deve farci ricordare che esiste mi fa girare un pò i coglioni, tuttavia continuo a sperare che non ci troveremo in tre a fare scena muta. Meglio non dare idee alla sfortuna, cambiamo argomento.

Ansia e frustazione per l’accademia a parte sto lentamente ricominciando a guardarmi anime e a recuperarne altri che avevo lasciato a metà:

1) Romeo x Juliet
Liberamente tratto dalla tragedia di Shakespeare, con qualche ovvia modifica che i Giapponesi amano: come ambientare il tutto in una Neo Verona sospesa fra le nuvole, inserire cavalli alati come cavalcature tipiche e mutare il corso degli eventi, in questo caso la famiglia Capuleti viene brutalmente assassinata dai Montecchi e prende il potere della città mentre nella versione originale le due famiglie per quanto potenti non erano al governo.
Cambiamenti a parte dalla prima puntata non me la sento di dare un giudizio, eccezion fatta per l’abito che Juliet ha per il ballo, che è urribile e mi domando con che coraggio le si dica “sei bellissima” (stile pubblicità Telecom). Il fatto che sia amore a prima vista tra i due protagonisti mi fa storcere un pò il naso, visto che Juliet era travestita da ragazzo e completa di mascherina, ma ancora più impressionante è come Romeo riconosca Juliet al ballo quando è vestita da donna, con i capelli lunghi e senza maschera. Ah, l’amour. Vedendo però un trailer della suddetta serie viene mostrato anche un combattimento di spada fra i due ragazzi, quindi la cosa aggiunge più drama e mi sprona ad andare avanti. Bellissima inoltre la opening, la scena in cui Juliet e Romeo si tendono disperatamente la mano l’uno verso l’altra mi fa venire la pelle d’oca (sarà che ci immagino Luthen e Sharan? awwa*). Ho prontamente richiesto a Emule di procurarmi in versione tv. Si chiama You raise me up, ed è la cover giapponese della famosa e omonima canzone celtica (omg *;_;* celtica, è destino), che cercherò di avere al più presto. Ultima citazione carina è l’inserimento di Willy, ossia William Shakespeare, ovviamente gay, che cerca di far diventare famose le sue opere (nella prima puntata si tratta di Otello) ma come dice la stessa Juliet sono troppe complicate per il pubblico attuale. Sospetto nell’epilogo Willy porterà la tragedia di Juliet e Romeo in teatro per ricordarli in eterno.

2) Lucky Star
Dallo studio che ha prodotto Haruhi non poteva che venir fuori una opening tossica, nel senso che pur non avendo un senso (come quella di Azumanga) non riesci a smettere di sentire. Bellissima animazione della danza, ormai penso vogliano farlo diventare un marchio di fabbrica, un pò meno intrigante il primo episodio, direi noioso. Kona-chan in compenso è adorabile (la ragazzina dai lungherrimi capelli blu) e spero che presto faccia sfoggio di tutte le sue qualità da otaku come è scritto nella wiki. Un pò mi spiace che non ci sia una ending, ma del resto con una opening come quella ci si può accontentare.

3) Honey&Clover
So benissimo che è vecchio e che sono in ritardo sulla sua visione, mea culpa. Mi sono fatta una tirata due sere di fila fino alla puntata dodici, e Morita è il mio personaggio preferito al momento. Non che gli altri non siano apprezzabili, ma Morita è quello che più mi fa più ridere con le sue uscite completamente assurde, mentre il resto del cast lo metto tutto sullo stesso piano. E’ strano H&C, pur non avendo grandi colpi di scena o sconvolgimenti non è malvagio, guardi l’episodio senza cambiare espressione tranne qualche lieve sorriso o risata. E’ tutto così “banale” e reale che ti domandi cosa effettivamente ti faccia guardare una serie simile. Ma a episodio finito te ne spari subito un altro. La ending, Waltz se non erro, mi era piaciuta subito, mentre la opening mi aveva lasciato interedetta. A forza di sentirla, amo anche quella e poi l’animazione del cibo è sorprendente. Non so voi, ma quando la mano di gamberetti si muove mi è preso un colpo. Dopo vedo di continuare con la tredicesima puntata.

Avrei voluto dare la mia impressione anche su Darker than Black, ma devo ancora guardarlo. Al momento sono in fase di recupero anche Red Garden e prossimamente scaricherò Innocent Venus. Sì, non vedo proprio l’ora che arrivi luglio, potrò avere un bel periodo tranquillo e visto che nessuno posterà ai gdr almeno mi consolerò con gli anime. Beata estate, arriva presto.

You raise me up - RomeoXJuliet OP

Within the cloudy dephts of my eyes
is chiseled your silouhette.
“How far will this world take us?”
As we spoke during our days together.

Now even in fiery storms at night,
even when out of sight, I strive towards you.
O wind crossing the oceans, send tidings
Tindings, that prayers will cross eternity.
Tindings, that prayers will cross eternity.

Apr 1
  

Mi ha scocciato non averne potuto parlare di più con Vale, ma il tempo è quello che è. E poi dovevamo vederci 300, ci mancavano solo i discorsi depressivi. Ma sia io che lei siamo sfortunate in sto campo, quindi ci sosteniamo a vicenda. Io per lei mi auguro sempre il meglio e il risultato non è affatto positivo. Porto nega? O è il mondo che non ci capisce?

O sono io che non lo capisco per nulla sto mondo?
E poi, mi faccio problemi per altri, quando alle volte sono loro che devono adattarsi e non io. Ho sempre cercato di essere trasparente. Certo, ci vuole tempo per dei cambiamenti. Non sono paziente io, o meglio, un caso precedente si è risolto benissimo e mi aspetto che anche questo lo diventi, ma come ha detto Vale ci vuole tempo. Ha ragione, nulla da aggiungere. Forse più che paziente, io ho bisogno di avere la certezza che la cosa si aggiusterà prima o poi, ma questa sicurezza non si può avere e quindi mi innervosisco o leggo atteggiamenti nel modo sbagliato. La verità è che uno può anche decidere di farsi i cazzi suoi, di avere il periodo di para, giustissimo, solo che un cambiamento così repentino mi suona strano. E qui, bè, la colpevolizzazione di me stessa mi fa anche incazzare con la mia persona. Perchè mi faccio problemi io? La causa sono io, ma non era mia intenzione, dovrei fregarmene. E invece no!

…ed ecco che tutto quello che ho digitato adesso mi viene a cadere per un intervento avvenuto proprio ora che sto scrivendo. Che devo pensare?

Una cosa sicuramente, di sto mondo non ci capisco un cazzo.
Ma visto che fino a un secondo fa ero in tema e volevo farlo, faccio qui presente un post che avevo messo in private ai tempi. Perchè? Ora che mi sono un attimo rasserenata sembra un’azione stupida…ed effettivamente lo è.

“Intrigante notare come le persone che si sono dimostrate interessate a me, in realtà non mi conoscano affatto. Ambisco a troppo? Neanche io mi conosco ed è vero che si scoprono lati dell’altro/a solo standoci assieme, ma col cuore lo dico, come puoi pretendere di voler bene a una persona non conoscendo altro che la maschera che sfoggia quando è con te o col gruppo? Sono sollevata nel sapere che esistono persone che nonostante il mezzo di comunicazione sia uno schermo o un telefono siano riuscite a trovarsi e a frequentarsi e a decidere di stare insieme a quella persona ma io sono ancora all’antica, io non sono così. Amicizia sì, quella la concepisco e la vivo attualmente sia da vicino che da lontano per fortuna ma altro…no, per me no. La questione delle maschere di Pirandello mi ha segnato a vita temo, ma è vero quindi poche scuse. Indosso maschere comportamentali che variano a seconda delle persone che mi trovo davanti, io stessa mi immagino con atteggiamenti che non ho il coraggio di avere, perchè quel carattere non ce l’ho (anche se lo vorrei). Poi forse è solo una mia fissa…ma posso dire con tranquillità che io di persona mi apro molto lentamente agli altri, nonostante non abbia problemi a scherzarci assieme e a parlarci. Quindi figuriamoci, questo accade per le persone che mi sono fisicamente vicino, con chi è addirittura lontano chilometri e chilometri io temo di non presentarmi per come sono in realtà. E notiamo come di chi mi sia vicino nella vita di tutti i giorni *nessuno* si sia mai interessato alla mia persona. Lo vedo come un segnale (dovevo coltivare di più la passione del teatro, sarebbe stato utile anche nella vita di tutti i giorni). Lo so che per alcuni questo non è un argomento felice, e mi scoccia usare la scusa “è il mio blog, ci scrivo quel che sento”. Tuttavia sentivo il bisogno di esternarlo (ricerca di attenzione? wiii, regrediamo di nuovo al piangerci addosso) e spero solo di non offendere. Non era mia intenzione e soprattutto io parlo solo ed unicamente di *ME* e del *MIO* punto di vista sulle *MIE* situazioni (caps a gogo) non delle situazioni altrui nè viste da prospettive diverse dalle mie, di quelle non mi permetterei mai. Spero di aver dato gli opportuni chiarimenti, in caso non sia così chi vuole sa dove trovarmi °_°v”

Ah, il finale con il numero di telefono/email in sovrimpressione. Che fescion.
Penso risalga a Gennaio, o giù di lì…forse prima, boh, non ricordo. Spero di non offendere nessuno, ribadisco, perchè NON è mia intenzione. E lo ripeterò fino all’esaurimento, siamo un paese libero (ideali difesi da SPARTAH!) quindi non crocifiggetemi. Uh.

E poi con la query mi son tranquilizzata. E proprio vero che abbiamo i cazzi nostri da fare, porca miseria mi devo calmare sul serio. Come direbbe Fla “sedatemih”