Non vedo l’ora che sia luglio, in tutti i sensi. A luglio significa che molti dei problemi che ho svaniranno e che e anche si prospettano esami a settembre non importa, almeno avrò ritrovato una regolarità psicologica. Perchè le cose da fare sono davvero troppe, il tempo c’è ma non lo so gestire e soprattutto di cose belle da fare ce ne son poche (discorso vecchio). E salvo imprevisti, che ormai sono all’ordine del giorno, forse qualcosa si riuscirà a fare quest’estate di divertente. Già a causa di spiacevoli inconvenienti la gita a Napoli si sta riducendo, ma non ho intenzione di lasciarmi sfuggire l’occasione di andare giù visto che, miracolo, stavolta i miei me lo concedono di viaggiare. Certo il fatto che già quattro persone non possono più venire perchè la sfiga deve farci ricordare che esiste mi fa girare un pò i coglioni, tuttavia continuo a sperare che non ci troveremo in tre a fare scena muta. Meglio non dare idee alla sfortuna, cambiamo argomento.
Ansia e frustazione per l’accademia a parte sto lentamente ricominciando a guardarmi anime e a recuperarne altri che avevo lasciato a metà:
1) Romeo x Juliet
Liberamente tratto dalla tragedia di Shakespeare, con qualche ovvia modifica che i Giapponesi amano: come ambientare il tutto in una Neo Verona sospesa fra le nuvole, inserire cavalli alati come cavalcature tipiche e mutare il corso degli eventi, in questo caso la famiglia Capuleti viene brutalmente assassinata dai Montecchi e prende il potere della città mentre nella versione originale le due famiglie per quanto potenti non erano al governo.
Cambiamenti a parte dalla prima puntata non me la sento di dare un giudizio, eccezion fatta per l’abito che Juliet ha per il ballo, che è urribile e mi domando con che coraggio le si dica “sei bellissima” (stile pubblicità Telecom). Il fatto che sia amore a prima vista tra i due protagonisti mi fa storcere un pò il naso, visto che Juliet era travestita da ragazzo e completa di mascherina, ma ancora più impressionante è come Romeo riconosca Juliet al ballo quando è vestita da donna, con i capelli lunghi e senza maschera. Ah, l’amour. Vedendo però un trailer della suddetta serie viene mostrato anche un combattimento di spada fra i due ragazzi, quindi la cosa aggiunge più drama e mi sprona ad andare avanti. Bellissima inoltre la opening, la scena in cui Juliet e Romeo si tendono disperatamente la mano l’uno verso l’altra mi fa venire la pelle d’oca (sarà che ci immagino Luthen e Sharan? awwa*). Ho prontamente richiesto a Emule di procurarmi in versione tv. Si chiama You raise me up, ed è la cover giapponese della famosa e omonima canzone celtica (omg *;_;* celtica, è destino), che cercherò di avere al più presto. Ultima citazione carina è l’inserimento di Willy, ossia William Shakespeare, ovviamente gay, che cerca di far diventare famose le sue opere (nella prima puntata si tratta di Otello) ma come dice la stessa Juliet sono troppe complicate per il pubblico attuale. Sospetto nell’epilogo Willy porterà la tragedia di Juliet e Romeo in teatro per ricordarli in eterno.
2) Lucky Star
Dallo studio che ha prodotto Haruhi non poteva che venir fuori una opening tossica, nel senso che pur non avendo un senso (come quella di Azumanga) non riesci a smettere di sentire. Bellissima animazione della danza, ormai penso vogliano farlo diventare un marchio di fabbrica, un pò meno intrigante il primo episodio, direi noioso. Kona-chan in compenso è adorabile (la ragazzina dai lungherrimi capelli blu) e spero che presto faccia sfoggio di tutte le sue qualità da otaku come è scritto nella wiki. Un pò mi spiace che non ci sia una ending, ma del resto con una opening come quella ci si può accontentare.
3) Honey&Clover
So benissimo che è vecchio e che sono in ritardo sulla sua visione, mea culpa. Mi sono fatta una tirata due sere di fila fino alla puntata dodici, e Morita è il mio personaggio preferito al momento. Non che gli altri non siano apprezzabili, ma Morita è quello che più mi fa più ridere con le sue uscite completamente assurde, mentre il resto del cast lo metto tutto sullo stesso piano. E’ strano H&C, pur non avendo grandi colpi di scena o sconvolgimenti non è malvagio, guardi l’episodio senza cambiare espressione tranne qualche lieve sorriso o risata. E’ tutto così “banale” e reale che ti domandi cosa effettivamente ti faccia guardare una serie simile. Ma a episodio finito te ne spari subito un altro. La ending, Waltz se non erro, mi era piaciuta subito, mentre la opening mi aveva lasciato interedetta. A forza di sentirla, amo anche quella e poi l’animazione del cibo è sorprendente. Non so voi, ma quando la mano di gamberetti si muove mi è preso un colpo. Dopo vedo di continuare con la tredicesima puntata.
Avrei voluto dare la mia impressione anche su Darker than Black, ma devo ancora guardarlo. Al momento sono in fase di recupero anche Red Garden e prossimamente scaricherò Innocent Venus. Sì, non vedo proprio l’ora che arrivi luglio, potrò avere un bel periodo tranquillo e visto che nessuno posterà ai gdr almeno mi consolerò con gli anime. Beata estate, arriva presto.
You raise me up - RomeoXJuliet OP
Within the cloudy dephts of my eyes
is chiseled your silouhette.
“How far will this world take us?”
As we spoke during our days together.
Now even in fiery storms at night,
even when out of sight, I strive towards you.
O wind crossing the oceans, send tidings
Tindings, that prayers will cross eternity.
Tindings, that prayers will cross eternity.