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Feb 28
  

Sono nostalgica, ne ho la conferma. Rivedere gli stessi posti, la pistina in cui ho imparato a sciare, lo skilift dal quale cadevo sempre col terrore (visto che mio padre me lo rifaceva fare fino a che non riuscivo), il rumroe degli sci e l’odore della neve bagnata sulle mani. Oggi me ne sono resa conto di più, quando sono tornata a Villa Artic, il complesso di appartementi che mi ha vista crescere mentre faceo le settimane bianche, che non è cambiato di una virgola, stesso colore, stessi terrazzi, stessa splendida vista. E soprattutto una sensazione che credevo di non aver provato mai, ossia quella di *amare* uno sport, tanto che mi sono fermata solo quando avevao il fiatone per le discese continue e per la pista che ormai aveva più cumuli di neve e sciatori che altro. Avrei continuato se solo avessi avuto la forza, perchè se devo sciare lo voglio fare *bene*, ma bene davvero, come Compagnoni e Tomba, i miei veri e unici idoli sportivi che abbia mai avuto. Sognavo, volevo assolutamente diventare come loro, diventare maestra di sci e poter stare sempre in montagna. Se non avessi scoperto il disegno, penso davvero che l’avrei fatto. Lo scientifico mi aveva tolto questo amore, lo chiamo amore perchè davvero non ho altre parole per poterlo definire. La vista signori, quelle montagne splendide, e tu che sfrecci e fai le curve e senti che le fai in modo degno, caspita, quando fai quelle due curve di fila quasi come quei due atleti che hai ammirato col cuore…sì, due, perchè non è mica facile avere grazia sugli sci, cough. Il vento non l’ho sentito mai, se non quando stavo in seggiovia, quando scendevo era come essere un tutt’uno, e il bianco della neve avvolgeva tutto, sembrava di stare in cielo. Poi quando dovevi per forza stare un pò fermo e lasciar andare gli sci perchè c’era la salitina restavi semplicemente a guardare il paesaggio, con quell’aria incredibilmente pulita nei polmoni, sembra di essere su un altro pianeta. Poi sen ti che devi cominciare a riprendere il ritmo o rischi di essere investita, ma fa parte del gioco e lo faccio più che volentieri.
Abbiamo deciso, per il compleanno mia madre mi regala la nuova tuta, scarponi e sci. ;_;.

E mi sono ripromessa di imparare snowboard e fare fuoripista, deve essere una figata!
Non ultimo, ormai è confermato, il 90% dei maestri di sci è di una bellezza assoluta, e nel rimanente 10% io intendo i maestri anziani. Miseriaccia ;__; se fossi una del posto uno me lo pigliavo subito, ma non sono idiota (eh, l’intelligente non è un’idiota!…*cough, semplicemente, non lo sono così tanto) e so benissimo che i maestri sono come gli animatori dei villaggi: tanto fighi, quanto irraggiungibili. Che sfiga ;-; Ma sognare non costa nulla