La giornata di oggi era cominciata normalmente, proseguita in modo piacevole, ma ehi, che giornata sarebbe senza una fregatura?
Primo, mentre sono in accademia spulcio l’email per vedere se è arrivata la risposta di Fabrizio con i dettagli del workshop che avrò questo lunedì-martedì-mercoledì. C’è fortunatamente, ma mi rendo conto che non solo San Donà di Piave l’è già abbastanza imbucata come locazione, ma che tra treni, autobus, tragitto a piedi, è più imbucato di quanto pensavo sta minchia di stanza! Ma porca paletta…
Secondo, torno a casa e mia madre mi dice che è andata a ritirare gli occhiali con le nuove graduazioni e che sono sul tavolo. Io tutta contenta mi tolgo le lenti (e quindi per 6 ore non potrò indossarle) e mi metto gli occhiali. Cribbio, il mio occhio sinistro mi dice che c’è qualcosa che non quadra, anzi, che non mette a fuoco bene. Risultato? La lente sinistra probabilmente è stata tagliata male, l’avranno incurvata, non lo so, fatto sta che mi viene mal di testa a metterli. Quindi li tolgo e, sì, sto praticamente a meno di 15 cm dallo schermo per riuscire a leggere. Mi sento una ciecata e ho ancora mal di testa. Pessimismo e fastidio.
Terzo, per completare in bellezza: mia madre e mio padre vengono a sapere della mia prossima odissea a San Donà , e ovviamente quest’ultimo non riesce a esimersi dal sottolineare come “la cosa sia gestita di merda”, a ribadire il concetto accentuando la sua negatività ogni secondo di più (cosa che mi irrita a dismisura) e a concludere con la mia parte preferita “visto cosa accade di recente è proprio un volersi cercare rogne”. E poi mi rompono le palle col fatto che avrei voluto nascere maschio? Ma che vadano …dove so io miseria ladra (mi contengo, sono un bravo bishonen). Come se, dopo aver speso 150 euro ed essere ben felice di poter fare finalmente qualcosa di concreto oltre alla solita routine io adesso sia costretta a dare forfait perchè il posto è sempre più inculato. Sì, subito guardate, disdico tutto! Ma va là , va lÃ
‘Somma, non è proprio un gran bel modo per concludere la settimana. Domani mi tocca fare giri e rigiri del centro, riportare gli occhiali, fare i biglietti, e andare alle 17 a Venezia, sperando di beccare sta premiazione a cui Fabrizio mi ha invitato e magari anche Emanuele. Ora come ora la voglia non c’è di farsi ore di viaggio per andare a Venezia il *sacro sabato*, ma se continuo così allora la mia invidia verso chi ha qualcosa di meglio da fare che vegetare davanti al pc tutto il giorno si ritrova come risposta “te la cerchi”. Non le darò questa soddisfazione.
Mi sa invece che dovrò o dormire o sfogarmi contro un oggetto perchè con sto mal di testa per gli occhi sto impazzendo. Maledetti ottici ;_;
edit: piccola editata per dire che nella discussione dello scorso post (che si rifaceva a quello di Fla, rendiamolo pubblico U_Uv) contestavo una frase che era la suddetta -> “C’è qualcosa che ti renderebbe più felice? Allora falla senza avere paura”
Basta poco per uscire dalla merda di questo mondo, davvero basta così poco? Perchè, allora non l’ho capito prima? Basta un sorriso sincero, una parola di conforto, una spinta che non sia una critica al fine di spronarti ma una pura parola di incoraggiamento per farti star meglio?
Ci siamo chiarite fra di noi, soprattutto mi sono chiarita io, però il mio messaggio era questo: “Non c’è solo merda a questo mondo ovviamente, ma per raggiungere la felicità non basta poco”. Messaggio che non ho espresso al meglio e che ridico quindi qua. Chiudo adesso, il mio cervello si ribella alla visione (ahhhhhrgh ciecata! e niente post di verdania ;_; ma porca miseria T_T)
