Quickribbon Living in dreams » 2006 » November
Nov 29
  

Ammiro per certi versi chi riesce ad avere blog emofree, però a certe ore della notte non ti vengono in mente pensieri tanti buoni. Neanche da tagliarsi le vene ovviamente, ma quando ti accorgi di cercare canzoni come ballate o mediamente malinconiche nel HDD da ascoltare allora capisci che sono arrivati i cinque minuti di frustazione notturna. Anche oggi in treno, tra l’abbiocco serale e la stanchezza mi sono messa a fissare ciò che mi stava davanti con quello sguardo vuoto che mi chiedo sempre che effetto faccia vederlo da fuori. Non avevo motivi particolarmente emo per rivolgere in modo ossessivo gli occhi alla poltroncina o al finestrino, ma spostando lo sguardo su quest’ultimo sono rimasta ipnotizzata dalla mia immagine riflessa e sono rimasta immobile a guardarla fino a quando non sono stata costretta a manovre di spostamento bagagli.
Ancora due settimane di frequenza e poi cominciano le vacanze di Natale…perchè sento che anche quest’anno sono fuori tempo? No, non mi riferisco alle solite menate di regalini, pranzi/cene, etc etc, per quelle credo che qualcosa riuscirò a racimolare. Più che festività, Natale vuol dire fine dell’anno, altra carellata di luoghi comuni come “buoni propositi” e simili. Ma non parlo neanche di questi, semplicemente mi accorgo che il tempo passa troppo in fretta. Tra qualche anno avrò un lavoro (forse), me ne andrò di casa (forse), perderò i contatti con le persone che frequento ora in accademia, ne troverò altre, dovrò ricostruire tutto daccapo. E in tutto questo io a malapena mi riesco a capacitare di avere vent’anni, di stare in un mondo che dal punto di vista ecologico sta morendo (mai visto un novembre così caldo), di dover far parte di una società che mi sento solo di criticare e di non migliorare, davanti a un mondo che ci prende tutti in giro nonostante ci sia paradossalmente più possibilità di informazione e tutto l’ambarabam annesso. Mi sento la scritta “pirla” in faccia, e mi rifugio in una visione disfattista per non farmi illusioni o scadere in stereotipi di felicità che suonano molto come una droga per sopravvivere al mndo attuale, ma che sono più difficili da gestire di quel che si crede. Eppure non posso farci nulla, maledetta quella volta che quel cromosoma Y non è arrivato a destinazione, mi hanno ficcato in testa l’immagine della famigliola felice e quella rimane. Poi alla fine è una delusione pure quella, come la convinzione infantile che ogni Natale sarei andata al cinema e avrei visto il film della Disney che avevo aspettato da Gennaio.
Adesso cosa c’è al cinema? Perfetti parti digitali per mechandise e basta. Non che prima non lo fossero, ma forse era avanzata un pò di quella magia che c’erano nelle fiabe di tempo fa e che tutt’ora rimane ancorata nella mia testa. Non la schiodo più nonostante certe frasi brutte che dico anche in risposta ai discorsi ottimisti di mia madre, perchè se anche le dico a lei in realtà le dico a me stessa per togliermi questa visione “bella” del mondo. Credo di star vivendo l’adolescenza adesso, in ritardo come tante altre cose: questi sono discorsi da sedicenne che si ritrova suo malgrado 4 anni più avanti del dovuto, e che non sa se tornare indietro o andare avanti. La fregatura è, che qualunque cosa tu scelga di fare alla fine rimarrai comunque o imbrogliato o deluso. Datemi della disfattista, ma in questo mondo incasinato io mi sento come Haruhi nell’ultima puntata, poco potente nei suoi confronti. Avere una vita felice alla fine ti viene risolta con le soluzioni già testate (o famiglia o carriera o altro) e io mi sento oppressa alle volte quando ci penso troppo. Verrebbe da prendere la macchina e andarsene via e aspettare la fine del mondo seduti su un prato mandando a cagare i suoi schemi almeno per qualche minuto (mi sta influenzando questa canzone, non vogliatemene)

Daisies of The Galaxy - Eels

Take heart, my little friend
And push back your seat
Soon we’ll be far away
Far from the street
Where you learned how to be
Not what you are

Up on the shoulder
There is a town
With a little motel
And an old movie house
We’ll go to a movie
Whatever it is

Watchin’ the movie
The world’s gonna end
And there ain’t no place for
A boy and his friend

To go

I’ll pick some daisies
From the flower bed
Of the Galaxy Theater
While you clear your head
I thought some daisies
Might cheer you up

Le solite risposte sono che “nel tuo piccolo fa del tuo meglio”, “di costruirsi la propria felicità“, di “sii ottimista”, “cheer up emo kid”, etc etc. Ma non è disfattismo davvero, è la chiara consapevolezza che siamo troppi al mondo per cambiare qualcosa. L’unione fa la forza ma ti rende anche insignificante. Non credo alla storia da catechismo della vite che se fosse tolta farebbe distruggere tutta la barca. Ce ne sono invero di così, ma non siamo noi, o quantomeno io. Siamo solo marionette nel mondo economico, il target, il consumatori, la massa ignorante media, *inseriresinonimoqui*, nulla di importante.

Tutto questo discorso per cosa? Perchè oggi ho sentito la notizia che in montagna non è nevicato ancora,e quindi la stagione sciistica ritarderà. E appena diciotto anni fa io andavo alla mia prima settimana bianca, innamorandomi dopo tre dello sci e dicevo “ogni febbraio andrò su a sciare per almeno sette giorni non vedo l’ora!”. Convitissima che ci sarebbe *sempre* stata la neve. E invece ecco, venti anni e la terra dà chiari segni che è al limite, e il mondo se ne frega. Se ne frega anche di quelli come me che aspettano ancora la neve, magari buttandocene addosso di finta, così siamo contenti. Mi viene da piangere da sola, davanti a uno schermo, ma ditemi voi che vita è questa? Voglio il rimborso!

Nov 22
  

Non ho voglia di andare a letto e svegliarmi domani per andare a Venezia. Due ore di storia dell’arte, quattro di anatomia, e non ho fatto l’esercizio che dovevo. Non ho palle di farlo, mi annoia.

La mia bella dose di risate al corso di inglese compensano le bloggate che ho letto qualche minuto fa e la desolazione della chat pur non essendo l’ora così tarda. Potrei guardarmi Saikano, ma sento che prima dovrei prendermi un budino al cioccolato per compensare (quello alla soia, buonissimo e senza colesterolo yeah è_é)…lo farò dopo magari. Non mi sembra il caso di deprimersi troppo a quest’ora, anche perchè ho beccato la canzone di Xenosaga III che è così dolce da non meritare un umore eccessivamente basso. Ho anche trovato questo test delizioso (alias, un test il cui risultato mi aggrada *cough*)

Mi piace assai. Ah, sempre restando in tema d’amore (mi rifaccio al post scorso) ovviamente questa sera l’unità di inglese che abbiamo fatto parlava appunto di Love, Love e ancora Love. Oh, a parte io e altre due ragazze avevano tutti una relazione!! Miseria ladra ci siamo sentite le sfigate di turno :° o le fortunate dipende dai punti di vista…ma tant’è io ieri notte mi sono sognata Sharan/Cornelius ;___; anche se non ricordo il contesto della scena credo di essere arrossita sul serio perchè era davvero troppo, troppo bello. E anche se lo disegno in modo diverso dalla visione di Rileth ai tempi, l’ho rivisto molto nel personaggio Cute Comic Guy del webcomic No Pink Ponies -> www.nopinkponies.com Come non amarlo ;_;?
Spero che Luthen non mi odii per questo *gh* E metto il testo di “Maybe tomorrow”, come fanno a creare sempre canzoni così belle per questo videogioco che io tra l’altro, non ho mai potuto provare? Ne voglio una altrettanto bella per SS wiiii (e con ciò, lascio, non ho di meglio da dire. Ah, per festeggiare l’uscita del DVD della Sirenetta, cambio di Mood in suo onore). Adios

Maybe Tomorrow - Xenosaga III OST

The moon is gone
and the night is still so dark
I’m a little afraid of tomorrow

for this day was so long and hard for me
and I’ve lost some of the things so far I have trusted

now I will close my heart and sleep a while
bless my dream with gentle darkness
until I could have my strength
to wait for the light
maybe tomorrow…

I’ve come through
some betrayal, some old pains,
some addiction to the love
and some good-byes

like you did,
like my mother, father did,
I will cry a little while
and wait for tomorrow

there’s no way to be free from the loneliness
it took so long for me to notice
but now I am on my way to find my light
maybe this day…
maybe tomorrow…

I will sleep a while, until the dawn wakes me up again
I still believe…come what may…

there is no way to be free from love
deeper we sink in the darkness
brighter it shines in our hearts
the lights of love

the moon is gone
and the night is still so dark
I’m a little bit afraid of tomorrow
but I will go…
I’ll go over…
I will go…

Nov 21
  

Venerdì 17 a me porta sempre cose più o meno positive, probabilmente col fatto che di solito cade il mio onomastico quel giorno. Il giorno successivo invece è il disastro. E infatti la serata del 18 è stata poco piacevole, anche se alla fine si è risolto tutto bene. però se anche era uno scherzo, più vanno avanti i giorni più sono consapevole di quanto sia estremamente difficile avere un rapporto, ma soprattutto continuarlo negli anni. Il nemico peggiore è proprio il tempo, e la noia che ne scaturisce. Oggi mio padre mi fa “ma è normale che i tuoi coetanei preferiscano avere una relazione a distanza anzichè essere nella stessa città?”. Il tutto è nato dal fatto che il figlio di un amico di famiglia è fidanzato da iù di un anno con una ragazza che abita in Lazio e tra il lavoro di lui e la scuola di lei si beccano ogni morte del papa. In effetti la risposta mi è arrivata automatica, ossia che dal mio punto di vista lo stare troppo insieme stufa. Anche chi vive nella stessa città del suo ragazzo/a si incontra solo nei fine settimana, e la scusa del lavoro che ti stanca regge fino a un certo punto. “Non sentono il bisogno di frequentarsi, di stare insieme?” mi chiede mia madre, continuo a rispondere che, a parte il non saperlo, secondo me si teme di cadere nel baratro della noia. Non mi stupisco che molti legami che sono durati anni di fidanzamento dopo si sfaldino, con o senza matrimonio. Sono mentalità diverse rispetto a quelle delle generazioni passate, ormai siamo preda della routine che ci assilla costantemente e ad un ritmo più serrato di quanto non pensiamo. Il fatto di vedere anche una relazione sotto questa luce farebbe andare di matto, e si cerca di tenere almeno questo fuori dal turbine dell’usuale. Questo è quello che penso, ma non voglio fare di tutta l’erba un fascio. Ci sono alcune coppie che scoprono di volersi davvero bene e che una volta che si sono conosciute affondo decidono di restare assieme davvero per sempre, e si costruiscono il loro equilibrio. Tanto di cappello, pur menzionando il fattore fortuna, che senza quello si va poco avanti.

Tornando al motivo del titolo invece, oggi è stata l’ondata finale spero. Praticamente il lunedì avevo in programma il corso di Cromatologia, la cui lezione cominciava alle 14. Pranzo e poi mi dirigo in stazione dove (punto 1) perdo il treno delle 12:42 per tre minuti. Poco male, con quello delle 13:10 arriverò a Venezia per le 13:43 e anche se dovrò correre arriverò in accademia in tempo. Ovviamente, arrivo sì a destinazione ma con 15 minuti di ritardo (punto 2), il perchè non ci è dato saperlo. E dire che partiva da Treviso eh, e ha lasciato la stazione in orario. Fatto sta, sono le 14 meno tre minuti, ce ne metto di solito 30 per arrivare in accademia, e sicuramente non posso prendermela comoda, quindi comincio a camminare a passo svelto. Intanto chiedo a una mia collega se può dirmi l’aula in cui si terrà la lezione visto che non era ancora sicuro che fosse nella 31, ma non mi risponde. E va bene, pazienza, corriamo e quel che sarà sarà, mi farò passare gli appunti. Dopo 25 minuti di corsa finalmente mi manca solo un ponte e sarò giunta a destinazione ma…! oh non è quella Beatrice, alias, mia collega e compagna del corso di Cromatologia? Sì, ma perchè sta venendo nella direzione…*opposta* alla mia? Presto detto: visto che si sono iscritti in 300 al corso, il professore ha deciso di prendere solo quelli del terzo e quarto anno, lasciando le matricole e noi del secondo col culo a terra (punto 3).

Ora ditemi voi…l’anno scorso ho fatto 8 corsi, quest’anno volevo arrivare minimo a 10 così da collezionare un bel pò di crediti ma ovviamente l’accademia non vuole che sia possibile! Prima scopro a malincuore di dover rinuncia ad Arti e Musica che per quanto palloso potesse essere erano lo stesso 4 punti (causa una sovrapposizione d’orario non prevista con Teoria e Metodo dei Mass Media) e ora questo, e di punti me ne vanno via ben 6. E mi ritrovo sì il lunedì libero, ma anche con la terribile sensazione che il prossimo anno sarà un tour de force, quando invece speravo di equilibrare il peso del secondo e del terzo. Uno schifo insomma. E oggi anzichè portarmi avanti con i compiti di inglese e di anatomia non ho fatto altro che i disegnuzzi miei come al solito. Di questo però, non ho giustificazioni (e ne sono in qualche modo felice).

Domani poi mi sono offerta di portare mia nonna a Venezia, che ricorre la festa della Madonna della Salute. Università e scuole chiuse, ma faccio il sacrificio di alzarmi presto lo stesso per farle vedere com’è. Che animo da scout U_U. E poi sabato dovrebbe esserci una fiera del cioccolato in città (Treviso Notte Bianca la chiamano…emulare le grandi metropoli? Ma perchè dobbiamo fare sempre la figura dei pirloni?) mentre domenica vado a Sarmede a vedere la mostra dell’infanzia, visto che quei cretini della Giunta comunale non ospiteranno la mostra qui a Treviso quest’anno. Ovviamente è previsto tempo orribile proprio sabato e domenica, ma a sto punto fanculo \°_°/

Mi consolo col fatto che il corso intensivo di tre giorni di Emanuele sulla colorazione digitale è stato annunciato e spero abbia un discreto successo e che ho finalmente inaugurato il Livejournal solo per i disegni, anche se rimane in italiano con solo qualche sporadica spiegazione anglofona -> http://tsuki_no_onna.livejournal.com

E vi lascio con la bellissima canzone di Judy Garland, interpretata da Michael Bublè e Holly Palmer nei titoli di apertura del film Down with Love (Abbasso l’amore qui in Italia) che mi sono vista due giorni fa. Delizioso come film, dateci un’occhiata. E poi il testo è splendido ghgh. Detto ciò, adieu *

Down with love - Down with love OST

Down with love
The flowers and rice and shoe
Down with love
The root of all midnight blues
Down with things that give you that well known pain
Take that moon, wrap it in cellophane

Down with love
Let’s liquidate all its friends
The moon, the June, the roses and rainbow’s ends
Down with songs that moan about night and day
Down with love
Yes, take it away, away

Take it away
Take it away
Give it back to the birds and the bees and the Viennese

Down with eyes, romantic and stupid
Down with sighs and down with Cupid
Brother let’s stuff that dove
Down with love

Ah, let’s go!

Down with things that give you that well known pain
Take that moon and wrap it in cellophane

Down with songs that moan about night and day
Down with love
Take it away, away

Take it away
Take it away
Give it back to the birds and the bees and the Viennese

Down with eyes, romantic and stupid
Down with sighs and down with Cupid
Brother let’s stuff that dove

Brother let’s stuff that dove
Brother let’s stuff that dove
Down with love
Down with love
Down with love

Down with love

Nov 7
  

Sono decisameante disabituata all’essere pendolare, pur non avendo fatto molto dal punto di vista oggettivo, anche oggi il semplice andare e tornare da Treviso all’Accademia e viceversa mi ha portata a dormire per tutto il pomeriggio. Non avessi il corso di inglese tra un’oretta avrei continuato fino all’ora di cena. Mua, che rottame :° mi consolo col fatto che non ho nulla di meglio da fare (postare a WoC in verità, ma non ne ho la forza), quantomeno a casa. Già domani si aprirà del tutto l’anno accademico con la corsa alle presentazioni e alle iscrizioni, l’assalto alla segreteria per i moduli, il totorario per fare in modo che le dieci/dodici materie che vorresti fare quantomeno quest’anno si possano inserire durante la settimana senza sovrapporsi l’una con l’altra…stanchezza al solo pensiero. Speriamo solo che la situazione da “lavori in corso” si esaurisca al più presto così potrò cominciare il ciclo di lezioni sulla prospettiva, dedicarmi ai miei lavori e soprattutto, cominciare ad avere una regolarità.
Non ho molto altro da dire a riguardo, se non che dopo la bella notizia che WonderCity ha vinto il premio come miglior fumetto del 2006 al Lucca Comics, Emanuele spera di aprire un corso di colorazione digitale proprio alla mia accademia. Confido.
Sul fronte psicologico la situazione di stallo di chi mi sta vicino è comunque migliore di quella ansiosa di qualche giorno fa, attendo di vedere come si svilupperà. Io spero in bene, ma di più non posso fare. Sono entrata nella fase più mistica della cosa, perchè visto che adesso la mia mente è occupata da altro, tutte le questioni di accumulano e hanno uno sfogo solo durante la fase notturna. Mi ricordo i sogni per qualche minuto poi svaniscono, ma mi basta per trovare qualche riferimento alla mia vita e alle mie pare mentali. l’unica cosa che vorrei or ora è ricominciare a creare scene per SS mentre con le cuffie dell’ipod nelle orecchie vado in accademia, ma non mi viene in mente nulla e fisso il paesaggio senza vederlo. Spero passi presto visto che è il risultato sia la stanchezza di questi due giorni che dei rimarzugli del Lucca. Che sonnoh ;O;

E prima di andar via, tanti auguri a Gara che oggi compie 22 anni (ah-ha l’ho scritto, vedi quanto grava questo numero?) e che ha anche avuto un esame, che popò di regalo universitario. Spero che ti sia andato bene!

E mò, vediamo se riesco a vedere qualche cosa di XXXHolic