Mia madre mi ha sempre ripetuto che era un bene e ora l’ho capito. Fino a oggi credevo che fosse solo una bella cosa, ora mi accorgo che invece porta con sè solo tanta ansia quando le condizioni perchè questo avvenga sono avverse.
Mi rifugio lo stesso a guardarmi qualche cartone perchè lì il finale, seppur utopico, fa respirare per un’ora e mezza. Anche se questa tecnica funziona solo con me, e vorrei tanto che potesse valere per altri. Chiedo troppo credo. E ci si mette pure la connessione a singhiozzo.
Lo interpreto come un segnale per dirmi che è il caso che mi butti sul lavoro, lì ho la mia oasi. Quindi, Bella addormentata nel bosco e la Bella e la Bestia a me, fuggo. In tutti i sensi °_°v
Non è una vera rivelazione perchè lo sapevo già, ma qualche secondo fa la sensazione è diventata più intensa.
Io mi deprimo per delle cazzate immense. Mi piango addosso per farmi consolare, ma è bastato un giro negli altri blog per sottolineare il fatto che di eventi ansiosi o di tensione o di sconforto ce ne sono di peggiori.
La Divi e le sue illuminazioni delle tre di notte. Proviamo ad affrontare gli ultimi due mesi del 2006 senza diventare una vittima delle circostanze e scriverlo su un blog per il gusto di sentirsi al centro dell’attenzione.
Cercherò di impegnarmi ma non assicuro risultati. Però ci provo, mal che vada datemi l’occasione di ricominciare dal punto di Game Over
OMG, double posting. Sta diventando una mania :o!
Oggi mi sento particolarmente fuori con la testa e non nel senso di impazzita, quanto più sul fatto di essere piena di sentimenti più intensi del mio solito e non essendoci abituata mi faccio trasportare da questi con una foga eccessiva. Ma meglio farsi travolgere da questi che inabissarsi in depressioni troppo dense.
Mamma mia, oggi avrei voluto infilare la mano nello schermo e trasportarmi davanti alle persone che stavano dall’altra parte e scuoterle, far sentire le mie parole col tono che avevo, e non dover accompagnare il tutto con smiles o, per evitare che prendessero la cosa troppo sul “bambinesco”, anche senza confidando che la mia voce potesse comunque farsi sentire con le lettere che mettevo una affianco all’altra.
Che accozzaglia di sensazioni, alti e bassi acquietati con la visione di un film che seppur scontato ho trovato godibile (”A casa coi suoi”). Ho ansia anche io per come si stanno sviluppando certe situazioni, ma visto che più di quello che faccio non posso allora ringrazio emule che mi fa arrivare sul pc certe canzoni che hanno accompagnato la mia adolescenza o che mi hanno incantato. Come questa qua sotto, cantata da Elisa e Ligabue. Splendida, il Liga non fa solo canzoni commerciali ;_;v
Gli Ostacoli Del Cuore
(lyrics by Luciano Ligabue)
C’è un principio di magia
fra gli ostacoli del cuore
mi si attacca volentieri
fra una sera che non muore
è una notte da scartare
come un pacco di Natale
C’è un principio di ironia
nel tenere coccolati
i pensieri più segreti
e trovarli già svelati
e a parlare ero io
sono io che li ho prestati
Rit. Quante cose che non sai di me
quante cose che non puoi sapere
quante cose da portare nel viaggio insieme
C’è un principio di allegria
fra gli ostacoli del cuore
che mi voglio meritare
anche mentre guardo il mare
mentre lascio naufragare un ridicolo pensiero
Rit. Quante cose che non sai di me
quante cose che non puoi sapere
quante cose da portare nel viaggio insieme
Quante cose che non sai di me
quante cose devi meritare
quante cose da buttare nel viaggio insieme
C’è un principio di energia
che mi spinge a dondolare
fra il mio dire ed il mio fare
e sentire fa rumore
fa rumore camminare
fra gli ostacoli del cuore
Rit. Quante cose che non sai di me
quante cose che non puoi sapere
quante cose da portare nel viaggio insieme
Quante cose che non sai di me
quante cose che non puoi sapere
quante cose da buttare nel viaggio insieme
Per chi vuole gliela passo, io mi sono commossa nel ritornello (le prime due frasi del ritornello + quelle in corsivo) e domani se esco da sola cerco di metterla sull’ipod e vado sulle mura a sentirmela. Non penso di avere la fortuna di avere la luce del sole che filtra tra le foglie, ma le ombre che crea di solito quando le attraversa sono così…estive da farmi partire con viaggi mentali sulle prossime vacanze. O anche ad aprile-maggio, indifferente. Ciò che rivorrei è stata la nevicata a febbraio però, che aveva creato un manto di neve splendido.
Non ricordo grazie a che miracolo divino ma Treviso era deserta (!), e mi sembrava di essere l’unica rimasta sulle mura. Allora, in preda a più pericolosi pensieri, ossia quelli di “amore del destino” ho disegnato sulla neve…(non ridete)…un papou! Ed era anche carino
Ora che con questa affermazione ho bruciato il rispetto che mi restava nei vostri confronti vi dirò che poi, come se non bastasse, sono andata ai giardini pubblici subito accanto alle mura. Mi sono accomodata sull’altalena libera e mentre dondolavo su e giù mi sono buttata sui ricordi e ovviamente su scene di SS (ormai lo concepisco come un anime, c’è poco da fare). E per tutto il tempo in cui sono stata fuori ha nevicato, era troppo per non farsi viaggi mentali. Ammetto che quando ho visto una coppietta che si stava avvicinando dove io avevo appena finito di creare il papou mi sono data subito alla fuga perchè l’imbarazzo c’è sempre, ma quando ero lì sull’altalena me ne sono fregata per un pò. E visto che davo le spalle alla strada principale se anche qualcuno mi avesse guardato come una malata io non me ne sono accorta indi chi se ne frega u_u.
Come sono arrivata a parlare di queste cose? Il mio neurone mi stupisce ogni giorno.
E ora che guardo l’ematoma sul dorso della mano sinistra continuo ancora a chiedermi quando me lo sono fatta. Mistero
Messaggino per Ania: anche tu manchi tanto a me e a noi, non sai quanto é_è. Però startene isolata ti farà solo male e credo che lo sappia pure tu. Hai fatto una scelta importante andando a Firenze, e quando hai detto anche le modalità ti dirò, ero abbastanza invidiosa (altrimenti non sarei io ihih). Cambiare città è un grande passo a mio parere, ma non porta solo fatti negativi, ne ha altrettanti di positivi. Crea un gruppo anche lì così dopo ce li farai conoscere e magari sarà ancora più divertente. Stare isolati io non la appoggio come ideale di vita *miii che consiglio saggio*
Va che torno ad ascoltare per la…trentesima (?) volta la canzone che vi ho incollato sopra. Wiiiii
Test rubato al blog della donnina Jo, che l’aveva postato nel lontano 25 agosto 2004. Non avendo nulla di più intelligente da fare ieri notte era giusto conoscere meglio questa personcina curiosando nel suo blog (che ora ho aggiunto ai links). Avrei dovuto postarlo ieri, ma meglio fare un post al giorno che double posting u_u;. Buona lettura
[x] Spell your first name backwards: Asile
[x] The story behind your DJ/LJ user name: quello che uso sempre, Ireland, viene da Ireland’s sky che in verità sarebbe dovuto essere Sky of Ireland ma suonava troppo professionale e poi il genitivo sassone è fescion. No? In ogni caso è il mio nome caccia da scout, Cielo di Irlanda. Me lo diede la mia capo squadriglia perchè avevo il carattere che è come il cielo di questo paese, cambia spesso. Da sereno a nuvoloso, da sole a pioggia, una specie di lunaticità estrema. Mai avrebbe potuto azzecare meglio.
[x] Are you a lesbian? mah, forse, ci ho pensato più di una volta però non ho ancora le prove *°°*
[x] Where do you live? Treviso. Una città che amo come aspetto, un pò meno come gente che ci abita, ma solo una parte, non tutta.
[x] 4 words that sum you up: lunatica, tendente alla depressione, sognatrice (o illusa, siamo lì) e rompicoglioni
DESCRIBE YOUR..
[x] Wallet: un borsellino nero stile anni che furono, così me lo porto appresso senza aver bisogno di inutili borse. Al momento i soldi li tengo per Lucca, ma il Comics si avvicina e quindi…infatti il borsellino è nero a lutto :°D
[x] Jewelry worn daily: una collana che mia madre mi ha regalato per il compleanno (mi pare il diciannovesimo se non diciottesimo) di Morellato, con il simbolo giapponese della Pace
[x] Blanket: il piumino? bè….è soffice, morbido, caldo e la coperta sopra è con motivi floreali e quadrati. Come ve lo descrivo io pare un obbrobrio ma in verità è molto bello
[x] CD in stereo right now: Fly - Zucchero
[x] Tattoos: ne vorrei uno come quello di Reela (pg mio) ma mi fa troppo scaga farlo, tra l’altro dietro al collo è uno dei punti in cui fa più male. Quando si dice la sfiga
[x] Piercings: nessuno, non mi piacciono su di me
[x] What you are wearing now: il mio pigiamino della Benetton nero con le stelline e la mucca che dorme beata sullo spicchio di Luna
[x] Hair: neri, a coda di cavallo, ancora lunghi fino alle spalle
[x] Makeup: non mi trucco mai, mi dà fastidio. Una solo volta mi sono messa una specie di ombretto e a forza di toccare gli occhi me lo sono levato tutto XD
[x] Wishing: sono depressa di nuovo e sono le 3 di mattina. Che sboccio
[x] After This: voglio un afterhour. Anzi no, voglio alcool endovena
[x] Fetishes: ma vi pare che se anche li avessi ve li andrei a dire u.u?
[x] Person you wish you could see right now: non so chi sia, ma dicono che da qualche parte esista la tua metà. Che sia maschio o femmina, me ne frego, vorrei vederla almeno una volta in viso
[x] Is next to you: la memoria da 80 giga, lo scanner, un temperino, la lampada, il CD di Emanuele, le istruzioni del lettore mp3 di mia madre e le tre pile di cd musicali
[x] Some of Your Favorite Movies: La bella e la bestia; La sirenetta; La bella addormentata nel bosco; film Disney in generale
[x] Do you like candles? sì, molto
[x] Do you like hot wax? cera calda? gioco con quella delle candele, quindi presumo di sì XD
[x] Do you like the taste of blood? insomma, se possibile preferisco altro (tipo una Bloody Mary, alè)
[x] Do you believe in soul mates? non lo so, sarebbe bello se fosse vero
[x] Do you believe in love at first sight? dipende, dipende. Certo, se oltre a bello poi scopro che è pure simpatico e intelligente…!
[x] Do you believe in forgiveness? nel mio caso sì, raramente porto rancore. Il più delle volte poi me lo scordo :P (il rancore)
[x] What do you want done with your body when you die? voglio essere cremata e voglio che le mie ceneri siano sparse in montagna, da una delle cime delle Dolomiti
[x] Can you eat with chopsticks? un pò, sto imparando :°D gh
[x] What are 3 cities you wouldn’t mind relocating to? Barcellona, Madrid, Firenze e Venezia
[x] What’s something that you wish people would understand? che sono una persona che vorrebbe essere sincera e non nascondersi dietro atteggiamenti che le viene naturale adottare, ma che non sono il suo vero modo di agire
[x] What’s something you wish you could understand better? me stessa e gli altri
LAST PERSON…
[ You Touched ] mio padre
[ You Talked to ] mia madre o mio padre, per la buonanotte
[ You Instant messaged ] Gara perchè ha un esame domani e quindi è giusto dare supporto morale u_uv
[ You Yelled At ] mio padre, ma non era un litigio, perchè nessuno dei due è arrabbiato con l’altro, diciamo che era uno scambio di vedute senza offese o_O
[ You Kissed ] non so…mia sorella presumo, sulla guanciotta
ARE YOU…
[ Understanding ] cosa non so, ma se me lo dite mi sforzo
[ Open-minded ] per la maggior parte delle volte proprio no
[ Arrogant ] minchia se non lo sono
[ Insecure ] sempre
[ Interesting ] dipende da cosa
[ Friendly ] con chi mi sopporta sempre
[ Smart ] vi pare?
[ Moody ] sì, fa parte di me
[ Independent ] magari, per ora è l’esatto contrario
[ Hard working ] al momento non sto facendo un cacchio, anche se dovrei. Ma è tardi. E forse è anche inutile, ma quello lo deciderà il tempo
[ Emotionally Stable ] no, anzi, l’esatto opposto
[ Shy ] sì, anche se alcune volte cerco di non darlo a vedere
[ Difficult ] è una mia costante :3
[ Attractive ] sì, quando un palo della luce o una tavola da surf
[ Bored Easily ] abbastanza, soprattutto quando in chat non si fa un cacchio
[ Responsible ] discretamente, ma non troppo
[ Obsessed ] molto
[ Angry ] dipende ma ultimamente così e così (anche se stasera mi sono incazzata *cough*)
[ Sad ] anche troppo ultimamente
[ Happy ] sì, ma dura poco
[ Hyper ] qualche nanosecondo può capitare
[ Trusting ] in cosa? Nella giustizia? Nella bontà umana? In Trenitalia (…)? Credo in qualcosa altrimenti non avrei la forza di alzarmi la mattina, tipo nella mia famiglia (litigi a parte) e nelle poche amiche che ho e che spero di tenermi vicine
[ Talkative ] amo autocommiserarmi o parlare al vento, quindi sì
WHO DO YOU WANT TO…
[ Kill ] chi fa male agli altri per il gusto di farlo
[ Slap ] me stessa, o meglio, una parte di me stessa (psicologicamente parlando)
[ Get Really Wasted With ] una parte di me
[ Talk To Offline ] il mio cervello
[ Talk To online ] il muro (ma non posso perchè svelerei al mondo che sono malata - zomg plot twist!)
[ All I Need Is ] essere serena
[ I’m Afraid of ] illudermi (e rimanerci male) ed essere esclusa
[ I Dream About ] realizzare un sogno e avere una casa in montagna
HAVE YOU EVER . .
[ Pictured your crush naked? ] no XD
[ Actually seen your crush naked ] no XD
[ Been in love ] no, mai
W H O..
[makes u laugh the most?] Yubbo ha attentato alla mia vita e anche il capretto, ma in generale un pò tutti quelli del chan
[makes you smile] mia sorella e le mie amiche
[who do you have a crush on?] nessuno, sono di gusti difficili
[had a crush on u?] sì, faccio la lista enoooooooorme! XD sinceramente, basterebbe conoscermi più affondo per capire che sopportarmi è una missione divina
[is easiest to talk to] chiunque abbia la pazienza di ascoltarmi e di sopportarmi, quindi delle anime pie. Possibilmente non truzzi o lameri o fan di FF8 (in quest’ultimo caso potrei passare a insulti pesanti)
D O Y O U / / A R E Y O U..
[smoke cigarettes] no, odio il fumo e chi mi fuma addosso soprattutto
[obsessive] miiiii sì
[habla espanol] no, ma dicono sia simile al dialetto veneto XD quindi…no, non lo so parlare lo stesso *ride*
[drink alchohol?] certo
[like watching sunrises or sunset] da sola sì, mi piace
[what hurts the most?] essere ignorata (manie di protagonismo *muahahah*)
N U M B E R…
of times I have had my heart broken? roba seria mai. Avevo una cotta due anni fa per un mio ex-compagno di classe del liceo, ma era solo a livello superficiale, quindi non la conto nemmeno
of hearts I have broken? spero di no, ho sempre cercato di mettere in chiaro le cose da subito non appena me ne accorgevo
of guys I have Kissed: contano i pelouches? No eh? Ebbene sì, non ho mai baciato nessuno
of girls I have kissed: conta mia sorella? Sulla guancia però, non fatevi idee strane :P
of continents I have lived in? sono passata per Francia, germania, Spagna (<3), Austria, Svizzera, Belgio, Olanda, Lussemburgo e credo anche Danimarca. Ma ho sempre vissuto in Italia
of tight friends? ho poche amiche, quelle che frequento sono le persone a cui mi sento più legata
of scars on my body? una, grazia sorellina
Mi stupisco di come mi bastino poche parole per farmi scendere dalla dimensione onirica a quella reale. Sarà per il mio carattere mutevole? O sono semplicemente troppo facile da disilludere?
Ora faccio un appello, fino alla fine di Lucca non svegliatemi più. In fondo, anche Aurora non è stata svegliata prima o durante il combattimento con Malefica, ma solo quando lo scontro era finito. Lei ha avuto un ottimo risveglio (troppa fortuna) io temo che ne avrò uno lento e con quel sapore metallico che dà fastidio in bocca. Ma lo voglio vivere da sola perchè è il mio sogno, mio unico e solo. E giustamente mi desterò da me quando sarà il momento. Anzi, il dormiveglia avviene sempre più spesso, perchè in fondo non sono così stupida da crederci col cuore alle cose impossibili. Getto la spugna troppo presto potrebbero dirmi, in realtà sono troppo fifona dal volermi fare male da sola. Masochista sì, ma non così tanto. Quindi al momento la dualità la fa da padrona: da una parte c’è quella, infantile credo, che tira avanti la sua idea, dall’altra quella adulta che nonostante i suoi sforzi non se la sente di sopprimere del tutto la sua controparte. Per debolezza e perchè è stata piccola anche lei presumo.
Bah, discorsi filosofici per esprimere un concetto puro e semplice. Come mi piace parlarmi da sola.
Quindi, tanto per fare citazione che fa figo, “Buonanotte a te e buonanotte a quelli come me”
Credo che sia stato il primo giorno da quando sono in vacanza forzata che mi sono sentita abbastanza bene. Alzarmi in fretta perchè mio padre di era dimenticato che doveva accompagnarmi in stazione non mi ha impedito di arrivare in orario, e anche il fatto che il treno da sette vagoni si fosse ridotto a due e che abbia sperimentato in prima persona come si senta una sardina in scatola…strano mi ha divertito. Non lo dico con ironia, mi veniva da ridere per la situazione. E per fortuna non ero stanca di stare in piedi e non venivo fuori da una settimana da pendolare, quindi nessun problema.
Poi aspetto, è raro per me arrivare in anticipo. Quasi mi è dispiaciuto far alzare Emanuele così presto, però poi lo vedo con la saccona da palestra e mi dice che andava bene perchè ora gli si prospettava na mattina lì, sperando di non dormire sugli attrezzi. Offrirgli il caffè è stato il minimo, visto che mi ha portato il CD. L’ho guardato subito non appena sono tornata a casa. E’ splendido, ho materiale visivo in abbondanza e non vedo l’ora di andare a Lucca, sperando di riuscire a fare qualcosa da mostrare loro. E mi ha fatto anche la copertina personalizzata, visto che alla fine avevo rimediato “solo” un Paperino da Vian e un “Oeil de Jade” da Emanuele. Devo ancora trovare dove appenderli però. Non pensavo che fosse così disponibile, sono rimasta davvero piacevolmente colpita, tanto che sono tornata a Treviso con un sorriso. Mi è scappata anche la brioche con mia madre, giusto mezz’ora dopo il macchiato, che bellezza. E poi ho fatto quello che per molto tempo mi ero prefissata ma con scarsi successi: col mio fidato blocco mi sono messa a fare tre scorci di Treviso, gironzolando tranquilla in città. All’inizio ero un pò imbarazzata e temevo che qualcuno mi guardasse male, ma alla fine ero troppo presa a mandarmi a cagare per aver cancellato cinque volte per prestare attenzione al resto del mondo. Beato neurone singolo. E beata prospettiva, quanto dovrò lavorarci su.
Poi il solito scazzo libero in chat, che fa sempre bene. Per carità, la questione della trama di SS.net mi sta riducendo la pazienza a zero, ma visto che al momento siamo 2 contro 1 spero di far prevalere la nostra idea (ah, la democrazia). E infine cinema in città, senza dover farsi mezz’ora di autobus o macchina per andare al mega-iper-ultra-multisala Cinecity che essendo imbucato a Silea mi impedisce un arrivo facile essendo sprovvista di patente. E davvero, sarebbe quello l’unico motivo che mi porterà a farla sta licenza di uccidere su quattro ruote, mica altro. Con la mia vita sociale farebbe ridere gh. Optavo per Scoop ma avevo letto (come al mio solito) l’orario festivo e non feriale così mi sono indirizzata su “L’imbroglio”. A caldo devo dire che comunque non è un film stupido, ma ci sono alcuni punti oscuri per chi come me non ha una memoria di ferro per nomi se non accompagnati da un’immagine, tuttavia nella parte finale sono arrivata a capire il ragionamento. Purtroppo mi mancavano i riferimenti storici di quegli anni e quindi alcuni particolari non hanno avuto su di me lo shock che il regista sperava di trasmettere. Richard Gere non mi piace particolarmente come attore, ma per lo meno non ha fatto la solita parte da buonista, e il regista di Chocolat mi ha garbato. Forse avrei giocato di più sul dubbio che lo spettatore aveva nei riguardi delle allucinazioni (?) del protagonista, e avrei risparmiato qualcosina per l’unico effetto speciale che era degno di nota, ma penso che abbia voluto lasciare apposta l’effetto di finto per citare i vecchi film e le prima prove di questo genere. Ovviamente, il più indicato a fare recensioni è il capretto, io sono niubba in questo campo (tranne per una spolveratina di studio delle tecniche cinematografiche e delle inquadrature).
Una giornata abbastanza piena, il giusto per me, per una volta una giornata “normale”.
Niente, volevo fissare sulla pagina, anzi schemro, questo piccolo momento, che forse non capiterà per un bel pò o per lo meno io sarò così presa dal tran tran che non lo noterò. E’ tutto, tra poco pizzah (yahoo, si torna al giovedì)
C’è di positivo che finalmente non ho vegetato in chat senza fare un cacchio. Felicità *!
Quando le cose vanno bene, automaticamente deve esserci qualcosa che fa da contrappeso. E se non capita a te, per evitare che tu possa rialacciarti alla nenia autocommiserativa, lo fanno capitare a chi ti è vicino. Sembra una legge di mercato da quanto precisa è, e soprattutto da quanto sia incredibile la sua puntualità. In questo caso sono stati efficenti a dir poco, meno di 24 ore di distanza. Sono sbalordita.
Ed in verità, non è tanto questa regola di vita a turbarmi, quanto la mia solita, dannata, mancanza di riuscire a dare conforto. E penso sinceramente che questo sia il peggio. Capire di girare attorno alla questione con sempre la solita soluzione, con la testa che o è vuota e si appiglia alla stessa frase ma con parole diverse o che cerca ovunque un appiglio, una soluzione che possa far star meglio l’altro. Con scarsi risultati a dirla tutta. Alle volte è meglio stare zitti è vero, ascoltare e basta, ma davanti ad uno schermo il tempo in cui stai in silenzio viene visto come un disinteressamento, come se tu intanto ti stessi guardando un webcomic o un anime avvolto dalla scritta “me ne frego”. Ora sto gonfiando i termini, ma non saprei dare meglio l’idea. E le camomille non servono a molto quando hai dormito tutto il giorno.
Bè, che il Liga concluda questo triminzito post, che sicuramente lo saprà fare meglio di me. Buonanotte a tutti, e tanti bei sogni, ci sono alcune persone che ne hanno assoluto bisogno. Quindi chiunque amministri il sonno sia buono e non faccia pesare loro nulla almeno durante queste poche ore.
Quando tutte le parole
sai che non ti servon più
quando sudi il tuo coraggio
per non startene laggiù
quando tiri in mezzo Dio
o il destino o chissà che
che nessuno se lo spiega
perchè sia successo a te
quando tira un po’ di vento
che ci si rialza un po’
e la vita è un po’ più forte
del tuo dirle grazie no
quando sembra tutto fermo
la tua ruota girerà
sopra il giorno di dolore che uno ha
quando indietro non si torna,
quando l’hai capito che
che la vita non è giusta
come la vorresti te
quando farsi una ragione
vorrà dire vivere
te l’han detto tutti quanti
che per loro è facile
quando batte un po’ di sole dove ci contavi un po’
e la vita è un po’ più forte
del tuo dirle ancora no
quando la ferita brucia
la tua pelle si farà
sopra il giorno di dolore che uno ha
quando il cuore senza un pezzo
il suo ritmo prenderà
quando l’aria che fa il giro
i tuoi polmoni beccherà
quando questa merda intorno
sempre merda resterà
riconoscerai l’odore perchè questa è la realtà
quando la tua sveglia suona e tu ti chiederai che ora è
che la vita è sempre forte
molto più che facile
quando sposti appena il piede
lì il tuo tempo crescerà
sopra il giorno di dolore che uno ha.
Ligabue - Il giorno di dolore che uno ha
Omg, credo che qualcuno lassù abbia avuto pietà di tutti voi che leggete questi piagnistei e mi abbia fatto il regalo per oggi: un’interessante discussione al workshop, un invito a provare, e un altro invito per il Lucca Comics. Non so come finirà la cosa, se neanche comincerà, ho paura che i castelli in aria che mi sto facendo svaniscano, di essere troppo ottimista. E ho abbastanza paura, ma non di fallire (quella sempre), quanto della cosa in sè. Mi devo impegnare, seriamente, e proprio ora che ho comprato il dominio per SS. Cacchio, che disorganizzazione celeste lassù. Scusate se rimango vaga, ma ho perfino il terrore che scrivendolo la cosa non si avveri o che poi non mi impegnerò abbastanza. Ma questa volta senza assunzione di alcolici (forse erano in riserva!) torno con la testa leggera, forse perchè è troppo piena per pensare e vuole evadere.
Grazie di cuore a chi ha lasciato commenti sulla bloggata di ieri e chi mi ha querato in chan, grazie davvero. Scusate se sono emo, mi sento una bambina che cerca attenzioni, dovrei limitare questa mi voglia di protagonismo patetico. Scusate ancora, sempre a farmi scrivere cose belle per stare meglio io ah, l’egocentrismo che non mi tolgo mai nonostante la ventina. Dovrei postare i disegni ma non ho tempo adesso, corro via e vi dico ancora grazie. E a chi stacca presto, anche buonanotte.
Perchè è bello poter bere senza preoccuparsi del prezzo, e anche se è solo il compleanno di tuo zio, e non hai nessuna compagnia con la quale sparare cazzate e riderne almeno c’è il vino. Amabile, va giù che è un piacere, e sopraggiungono vertigini che non ti rendono cretina, ma ti fanno stare di un bene. Vorrei potermi ubriacare tutte le sere ed essere felice fino a che non sprofondo nel letto,e non svegliarmi, dormire per sempre e sognare di stare sempre bene.
Ecco che arrivano le lacrime ma mi sta bene, perchè sono questi i, pochi, momenti in cui mi sento più umana, in cui percepisco le emozioni in modo così forte che mi sento di urlare al mondo “sì, finalmente sono emotiva, sono sincera e sono felice anche se piango”. Non mi sono mai sentita così felice nel piangere e sentire le lacrime scendere sulle guancie e bagniarle mentre risuona “Killing me softly” del caro Sinastra. Diamine, vorrei tanto descrivervi tutto questo prima che sparisca ma non ci riesco. Devo uscire a bere da sola per riprovare, sentirmi di nuovo tranquilla, libera, senza pensieri fissi ma che sfuggono l’uno sull’altro, senza stagnare nel mio cervello. Leggerissimi, come un flusso di coscienza e non me ne frega nulla di afferrarli, li lascio volare e cadere. Felice per una volta, anche se adesso rimangono solo gli occhi lucidi e il naso da soffiare chi se ne frega, la sensazione di quegli attimi è unica, splendida, perchè dicono che ubricarsi è brttuo, è la cosa più bella del mondo. Che poi io non mi sono ubriacata perchè ancora riesco a vedere la tastiera e a scrivere in fretta mentre tengo la chat aperta e quel bel pianto è già finito e cerco di istillare ancora le lacrime con Judy Garland e “Somewhere over the rainbow”.
Quanto vorrei, quanto vorrei davvero svegliarmi in un posto diverso come canta lei, lontano, sopra le nuvole, e i problemi scivolano via come gocce di limone lasciando appena una scia acida che presto dimentichi. E le lacrime tornano, sono contenta, davvero, tantissimo, vorrei piangere più spesso e poi guardarmi allo specchio e vedere gli occhi che diventano verde scuro anzichè il solito marrone noioso e piatto,e vedere che sul mio viso c’è un’espressione forte, non la solita mezza o quella che tendo a esagerare di mio senza spontaneità. Adesso sono troppo impiegnata a scrivere e quando andrò a togliermi le lenti sarò tornata la solita maschera ma non importa, godo di questi momenti da sola. Non ho una compagnia che mi permette di uscire le sere, le passo sempre davanti a questo fottuto schermo e tutto va via, arriverò a 30 anni con nessuna sbornia in lista, e chi se ne frega se i miei mi dicono “mica devi ubriacarti, io non l’ho mai fatto”, se non l’avete fatto voi che significa? E mi riduco a bere e a scrivere queste cose dopo una cena di famiglia, sono un caso disperato di normalità e/o di mancanza di vita sociale.
E l’euforia finale è finita, resto con il viso rosso e nulla in mano e vorrei riprendere in mano il bicchiere per dormire tranquilla e magari dormire e sognare senza preoccuparmi di svegliarmi. Che sia un caso che la notte in cui sono diventata ventenne sul mio Ipod risuonasse la Ost della Bella Addormentata e che con la stessa Ost (impostato su brani casuali vorrei notare) si sia concluso quel fatidico giorno? A Fairy tales comes true, Battle with the force of Evil, Awakening, Finale, insomma tutto gli ultimi venti minuti di film. Adoro Awakening, e adoro la canzone finale, ogni volta io rimango a ascoltarla e non connetto più col mondo.
Come i treni a vapore, come i treni a vapore
di stazione in stazione
e di porta in porta
il dolore passerà
Avrà ragione Fiorella Mannoia?
Ah, è tornata la lucidità mentale, e presto dovrò alzarmi, lavarmi il viso e tutto è già tornato come al solito. Voglio di nuovo quella sensazione di stare in sospeso, coi piedi per terra non mi piace stare. Come non mi piace essere nata donna, come non mi piace sognare di fare un lavoro nel quale mi sento sempre sorpassata, come non mi piace trovare gioia e felicità in un mondo immaginario e pieno di storie e di sensazioni così forti che distruggono che io non posso e non vivrò mai. Cielo santo, dovevo nascere uomo e soprattutto, dovevo nascere come un’idea di un personaggio fantastico, non rimanere in questo…guscio di carne inutile. Voglio un sonnifero, e voglio tanti sogni da vivere in prima persona, ora, adesso e per sempre.


