Living in dreams » 2006 » September
Sep 30
  

Mi sono sentita più distante in quel momento che in molti altri. Pensandoci ora, non posso non ammettere che ho sentito anche io parte di quel male che hai sopportato tu, ma poi mi sono ritrovata davanti con troppi handicap miei per rispondere. Non trovo mai le parole, dico quelle di circostanza, dall’altra parte mi sono morsa la lingua per ascoltare, anche se il discorso si ripeteva. Non so se avere più paura di quello che tu provi per me ora o di quello io che provo per te adesso. Non sono cresciuta in questi anni, ho sempre continuato il mio dualismo realtà - immaginazione, il mio mondo fantastico non si sposta di un millimetro e io ci ricado sempre e volentieri ogni volta. Una non vita o una vita immaginata, non so. Spero nella seconda opzione. Mi sento troppo distante, i momenti in cui mi aggancio alla realtà con i sentimenti sono in continua diminuzione. Da fuori forse non si nota, e quando cerco di comportarmi seriamente alla fine sento che non sono naturale e torno a essere “come una cartone animato”, qualcosa di irreale. Lo faccio perchè così sono “simpatica”, così hanno una buona impressione di me, così non vengo dimenticata o messa da parte. Credo.
Se in alcuni casi prima era una conoscenza e poi è sta diventando qualcosa di più che salutarsi da distante, con te temo che stia accadendo l’opposto. E anche se non l’ho detto io con parole mie, quelle sono arrivate comunque per bocca di chi aveva il coraggio di dirle, o quantomeno, la sensibilità di farle uscire. Ti sento distante, e cosa peggiore, è colpa di entrambi. Tu che ti allontani, io che non ti rincorro. Ma che devo fare? Non lo so. temo di disturbarti, di non essere più gradita come un tempo e quindi sto zitta. La mia mente si rifugia nell’idea che tutto non sia mai cambiato, che siamo sempre uguali, che tutto vada bene. E forse non mi interessa nemmeno più, non mi interessa più nulla di questa dimensione se non qualcosa di superficiale, qualcosa che il tempo cancellerà via perchè non abbiamo da parlare delle solite cazzatine di manga e anime o che so io. Però non è vero, cazzeggiamo comunque. Però non ti sento qui. “Mi sembra di parlare con un’altra persona”. Esatto. Ma è una situazione che normalmente dovrebbe ispirare rabbia, o un qualche sentimento. E invece nulla. Io so che tra poco me ne dimenticherò e che il minuscolo peso che sento adesso andrà via. Lo so e ne ho seriamente paura. Vivere nei sogni, quale migliore frase per descrivere me stessa? Sono proprio così, e sono più proiettata in una realtà virtuale in cui sono io il deus ex machina che mi sono dimenticata del resto e del mondo. I miei sentimenti sono stereotipati, probabilmente falsi, e quei pochi che ho di veri stanno marcendo. Vorrei fare tabula rasa di tutto e ricominciare da capo, anche se temo che il risultato non cambierebbe.

Però, davvero. Da una parte la colpa è mia. Dall’altra, mi chiedo se tu ormai non pensi a noi se non guardando distrattamente una delle foto che trovi in un album con una bella pellicola di polvere sopra o quando ripensi alla tua infanzia. So che hai un modo diverso di vivere il dolore, e anche io come te prima di dirvi quello che era successo ho aspettato mesi, ma si trattava di assimilareo, nel mio caso quantomeno, di non assimilare quello che ho provato e poi comunicarvelo. Ma in ogni caso, io mi chiedo…perchè non ti sei ricordata di me? Che esisto, che con tutta la difficoltà che io trovo nell’essere un qualche conforto mi sforzo di essere come una persona buona dovrebbe e di ascoltarti quantomeno? Forse fingo, sono attaccata a idealismi di persone per bene, non sarò sincera fino in fondo, ma non mi conosco neanche io, non mi conosco ma voglio almeno essere più comunicativa di un muro! Quindi, perchè diamine? E non solo per questo fatto, per tutto. Per le sere che non ci incontriamo mai, per le telefonate che non ci facciamo più. Forse perchè non ho un ragazzo, un lavoro, non posso capire la tua stanchezza o la voglia che hai di stare di più con lui che con noi. Ma sai cosa mi fa stare più male di tutto? Che anche io mi sto dimenticando di te. Perchè sono un egoista, non voglio stare male? Che ne so, che ne so

Perchè vivo in questo mondo creato da me e mi immagino situazioni speciali che non mi accadono mai pur di rendere la mia vita interessante? Che la vita non è piatta cazzo, sono io che la definisco tale ma non è vero, io non so viverla a dovere e ora ne sto pagando le conseguenze. Io fuggo nel mio mondo, tu nel tuo. E ho paura che quando ne parleremo tutte e tre qualcosa posso rompersi davvero, o peggio, di cadere nell’ipocrisia che le cose si sistemeranno. Per quanto? Due settimane? Tre? Un mese? E poi il problema tornerà e ce ne fregheremo tutte? Tutte e tre getteremo la spugna? Bella fine, farò il cartello di The End coi fiorellini. Almeno quando fai Game Over hai il gettone per ricominciare dal salvataggio precedente o lasciare stare il gioco che tanto non ti interessa più, qui invece no.

Ecco cosa farei se potessi tornare indietro, non comprerei mai un Pc. Forse avrei ancora qualche sentimento forte nel mio bagaglio spirituale. Non che ora non ne abbia, ma li sto perdendo temo. E anche tutta sta drammaticità, la sto facendo per cercare di autoscuotermi ma mi sto prendendo in giro da sola. Presto la mia mente cancellerà tutto, anzi no, l’ha già fatto. Tempo…ventiquattro ore, tornerò a essere la “normale” Elisa al 100% ora sono in fase di ricaricamento. Ma tanto qualche bel manga e starò subito meglio. Sì, continuiamo così, che sto andando forte.

Sep 25
  

Omg, doppio post! Non ho voglia di fare copia e incolla sul discorso che ho già fatto su DA, quindi, a parte le rinnovate scuse a Yubbo perchè continuo a privilegiare Xander a Ren nei disegni di coppia vi rimando a -> http://www.deviantart.com/deviation/40368280/Â
La canzone, come annunciato nel post prima, è “La musica della notte”, sempre dalla OST de Il fantasma dell’Opera

Quando brami
strane tentazioni
quando puoi
oscure sensazioni

Nella notte senti
immensi sogni ardenti

Notte lieve
colma di splendore
chiama, senti, offrile il tuo cuore

Guarda gli occhi miei
come in sogno ti vorrei
non sarà la luce che davvero vuoi

La notte è dolce musica per noi

Chiudi gli occhi ed arrenditi
adesso puoi
per salvarti i tuoi sogni infiammerò
chiudi gli occhi e il tuo angelo sarò

Fantasie
nel tuo calice berrò

Notte nera
che ti avvolge adesso

Tinte tetre
sei in mio possesso

Vivi e capirai
nell’immenso volerai
se non hai confini
so che tu lo vuoi

La notte è dolce musica per noi

Senti ormai la ragione muta fugge via
coi pensieri di un mondo non più tuo
volerò dove offenderci non può

Con l’idea
che persa in me
ti avrò

Folle scorre
velenosa ebrezza
dammi, ama
prendi ogni carezza

Resteremo qui
lascia nascere così
quell’immagine d’amore che tu vuoi

Può tutto questa musica per noi

Evochi mia musa
se lo vuoi
sempre immensa musica per noi

Free Image Hosting at www.ImageShack.us 

La tipella che spunta sull’angolo a dx sono io (*ride*). Non è che io non voglia disegnare Ren, ma primo, la storia tra Christine e il fantasma dell’Opera non li rispecchiava tanto, e secondo Xander è un pg mio, quindi mi prendo certe libertà che con altri personaggi non avrei. Anche perchè di lui io so tutto. Insomma, con le proprie creazioni si ha un feeling particolare :°. E sono contenta di aver fatto Xan con un’espressione più dolce del solito.
Eh, sì, sto cominciando a sbadigliare, la botta di sonno delle 23 :° (ecco il perchè del mood)

Sep 25
  

Succede questo quando metti in loop una canzone senza conoscere il contesto da cui proviene visto che è “Ti vorrei qui accanto a me” dal musical versione italiana de “Il fantasma dell’Opera”. Non appena il download finisce mi guarderò il film, ma prima di sapere in che occasione veniva cantata questa, io mi ero immaginata che la ragazza si stesse rivolgendo all’amato creduto morto o lontano e non al padre defunto. Quindi, togliendo via la parola “padre” appunto io ci ho ricamato sopra, in contesto di Seventh-Sigil ovviamente. Bè, volevo solo scriverla come avrei fatto in un qualsiasi diario cartaceo, è troppo bella :° completa di disegno poi, mi è andata bene.

Ti vorrei qui accanto a me 

Eri il solo mio compagno
luce sui miei passi
eri tu il [padre] amico
e poi mi lasciasti

Come ti vorrei qui accanto a me
per narrarti i sogni miei
sembra pazzia
ma fuggo via
per ritrovarti qui!

Sento ancora la tua voce qui
l’illusione che vorrei
ti penserò e come non so
più nessun dubbio avrò!

Marmi neri, statue grigie
fredde sotto il cielo
Vedo che sei nell’inverno
il tuo amico è il gelo

Soffocherei i pianti miei
per non soffrire più!

Come ti vorrei qui accanto a me
non saprò scordarti mai
Tutto finì
né vedi sé quì dimorato hai!

Mai più tristi ricordi dentro me
cercherò di scordarti anche se…
sembri qui con me
sembri con me

Free Image Hosting at www.ImageShack.us 

E ci ho trovato un collegamento nella trama. Amo queste coincidenze :*.
Indizio per il prossimo disegno ispirato alla colonna sonora: “La musica della notte” questa volta il contesto sarà GSMirage. State sintonizzati ;o

Sep 23
  

E’ finita, per me si apre un mese di dolce farmi i cazzi miei senza che nessuno possa dirmi nulla del tipo “ma non devi studiare?” :° Ho passato l’esame di “Arte e internet” grazie al mio angelo custode e non so come ringraziarlo. E’ stata tutta una serie di eventi fortunati a portarmi ad averlo superato: il fatto di avere una memoria fotografica funzionante, il fatto che le persone prima di me hanno avuto domande su due artisti che mi ero completamente dimenticata di studiare (!) e il fatto che la professoressa probabilmente era di buon umore, o era troppo scazzata visto che aveva un riunione che doveva cominciare finita la mia interrogazione per complicarsi la giornata. Fatto sta che l’ho passato, anche se tutt’ora il voto mi sembra ececssivo per la mia performance. Mi ha dato trenta, e no, non lo dico per vantarmi, quanto per sottolineare l’assurdità della situazione. Ho cominciato a studiare l’artista che avrei dovuto portare lunedì, martedì ho studiato il resto, mercoledì avevo l’esame. E’ tremendamente irreale, a scuola studiavo anche di più alle volte con risultati appena passabili, qui è l’esatto opposto. Su questo non rimpiango affatto il liceo :°.
C’è da dire però che a guardare il mio libretto universitario vedo che tutte le materia di Nuove Tecnologie sono andate bene, mentre Grafica, Anatomia Artistica e Disegno sono le più basse (resto sempre sul minimo di 25, non posso certo lamentarmi) e mi fa pensare un pò. Poi il commento di mia madre è quello che mi farebbero tutti, “non farti problemi inutili”, ma chi mi conosce bene sa che mi faccio sempre problemi anche quando non è il caso. Ben, questa è una della tante.

Questo era per aggiornarvi sulla mia situaizone universitaria e sul fatto che ora posso dedicarmi completamente a ciò che amo fare di più: dormire, scrivere, dormire, disegnare, dormire, ascoltare musica e…dormire. Ah, che pacchia. Che bello :°*.
A questo mio faticosissimo tran tran devo aggiungere però una lista di cose da fare, ossia: organizzarmi per comprare entro Natale il dominio per SS; fare i compiti per anatomia; andare al cinema. E, cosa che voglio fare prima di Lucca, tagliarmi i capelli. Chi è stato nella chat ricorda bene quanto ho scassato le balle su come non volessi tagliarmeli e ora tutti mi manderanno a quel paese, ma di recente mi sono rivista la foto che avevo scattato con il mio taglio nuovo e non era male. Più che altro li tengo sciolti poco, la maggior parte del tempo ho la coda, e il mio timore più grande che avessi i capelli a fungo alla fine non si era verificato molto. Per ora è solo un’ipotesi, in futuro vedrò.

Altra cosa molto importante: mi sono comprata un quaderno apposta per Last Shooting Star, dove spero di inserire tutte le idee che mi vengono in mente su questo ipotetico fumetto che in un modo o nell’altro sembra volersi ritagliare uno spazietto. Il problema principale sta nel fatto che io fumetti non ne ho mai prodotti e soprattutto è molto più faticoso che creare un’illustrazione. Considerando poi che io i particolari già nei disegni che faccio adesso non ne metto molti…Ce n’è di roba da buttare giù. Devo anche creare il mondo ex-novo, con tutti i continenti, le razze, le usanze, i costumi, il design. Mi dovrò documentare alla grande. La cosa divertente è che mentre i personaggi dal punto di vista grafico sono abbastanza definiti, nessuno di loro ha un nome mentre il mondo che è praticamente tutto da costruire sì, Etheria. Un pò come il fumetto di Asu, ha tutto pronto tranne il titolo stesso (o almeno, non ce l’ha ancora detto). Strana la vita :°) E’ tardino e non ho la voglia di postare i disegni nuovi, posso dirvi che alcuni colorati li trovate al mio indirizzo su DeviantArt linkato anche nella colonna a fianco, e che ho finito l’ennesimo blocco da disegno cominciandone uno nuovo. E per la prima volta il blocco che ho appena terminato mi soddisfa per i disegni che ho fatto! Non so se sia un buono o un cattivo segno, la strada è lunga, non dovrei accontentarmi. Però me lo concedo, almeno per il momento. Prima di chiudere aggiungo qui un primo abbozzo di “frase a effetto” di introduzione a LSS (che fa molto Creazione del mondo secondo la Bibbia), e un nuovo progettino nato per puro e semplice caso cazzeggiando una sera col blocco. A presto è_é/

Last Shooting Star
Ci fu un tempo in cui il cielo era illuminato dalla luce delle stelle e dal velo argentato della Luna, e la chiamavano notte
Ci fu un tempo in cui il cielo ospitava l’abbraccio caldo del Sole, e lo chiamavano giorno
Ci fu un tempo in cui il cielo piangeva
ma non ebbe mai un nome
Solo le sue lacrime vengono ricordate
anche adesso che non scendono più

St Victor Lake Istitute
“La fantasia è indubbiamente una forza da non sottovalutare. Da quando sono nata il mondo fantastico popolato dalle più strane creature e le storie degli eroi ad esso legate ha continuato a vivere accanto al mio come in una dimensione parallela, che noi riuscivamo a vedere solo grazie alle parole di chi decideva di raccontarci le avventure di uno dei tanti mondi che popolavano quell’universo così distante. All’inizio era piacevole ascoltare, ma col tempo capii che per quanto fosse affascinante, non era un posto che io avrei mai avuto l’onore di toccare con mano. E quindi, piano piano me ne allontanai, aumentando la distanza che intercorreva fra me e quella dimensione. Preferii il mondo reale a quello fantastico. Mai avrei immaginato, che questo si sarebbe preso gioco di me, travolgendomi.”
Anne è una giovane promessa della chimica, tanto che all’eta di soli 22 anni si appresta a insegnare in uno degli istituti privati più prestigiosi dell’intera Gran Bretagna, il St Victor Lake Istitute. Vista la presenza di un importante laboratorio di ricerca, Anne decide di accettare l’offerta di tirocinio nell’istituto della durata di un anno, con la possibilità di usufruire del suddetto locale e dei suoi avanzati strumenti per portare avanti le sue ricerche e studi. Ancora non sa che la sua ferrea convinzione in “solo ciò che può vedere e toccare con mano, o provare scientificamente” sarà messa a dura prova: strane presenze si fanno avanti e creature che mai avrebbe pensato di poter vedere coi proprio occhi iniziano a incrociare la sua strada fin troppe volte. E l’unica persona che sembra crederle e poterle dare spiegazioni non è altri che una studentessa, Luì (il cui cognome è legato al fuoco), cinese di nascita ma giunta fino all’istituto con l’inconsueto (e diciamolo pure, ingrato) compito di proteggere la professoressa dagli attacchi di tali mostri. Ma non è tanto il suo combattere con un’arma come una spada che preoccupa Anne, quanto il fatto che possa utilizzare la magia, il che è fuori da ogni schema. Cosa vogliano da lei queste creature, e soprattutto chi le manda sono le sue domande, ma Luì non lascia trapelare che poche informazioni. Solo qualcosa sembra avere un senso logico, c’è qualcuno che vuole assolutamente farla fuori e lei conosce un solo modo per difendersi, la chimica e…con suo massimo disappunto l’alchimia. Formule che non avrebbero un riscontro nella realtà in mano sua improvvisamente diventano tangibili ed efficaci, sprazzi di conversazioni che non ricorda di aver mai fatto la visitano nel sonno, intuizioni su fatti che non può aver vissuto attraversano per pochi istanti la sua mente. Sicuramente in tutto questo Anne ha un ruolo, che sia fondamentale o solo una pedina in un gioco più grande, solo il tempo potrà deciderlo. Il tempo…o lei stessa?

 

1) Anne e Luì, primissimo disegno di loro due. Sono entrambe protagoniste, anche se Anne nella prima parte ha più rilievo.
2)Una scenetta idiota per inquadrare l’atteggiamento tipico delle due davanti a un problema: Luì sa tutto e lo dà per scontato, Anne si terrorizza ed è ignorante. Il contrario di quello che dovrebbe essere il rapporto studente-professore.
3)Introduzione di un personaggio secondario, all’apparenza una dolce e gentile ragazza, una delle più famose nell’istituto per la sua bellezza e appunto bontà. Lucile è decisamente infida :° ma che lo vogliano o meno il rapporto fra loro tre sarà comunque improntato in seguito alla collaborazione.

Ricordo una frase che Foolys e molti altri fumettisti come Tenderini hanno detto, un conto è iniziare un progetto, un conto è finirlo. E dò loro ragione, tante belle idee non hanno senso se non si realizzano al 100%. E che io avrò bisogno di molto tempo, e i gdr a cui partecipo sono la reincarnazione di quanto ho detto. Ma SS avrà un finale e il suo seguito altrettanto, e mi auguro lo stesso per WoC, GSM, e tutti i gdr a cui parteciperò. Perchè in fondo sono racconti a più mani anche quelli, ci riusciremo un giorno. Crediamoci \è_é/

E sono quasi le 4…cacchio X_X

Sep 12
  

Il mio status attuale non ha nulla a che vedere con ciò che scrivo qui, perchè oggi è un giorno speciale. Ebbene sì, la nostra Lauretta ha chiuso definitivamente l’albo delle teenagers anche se questo risulta solo all’anagrafe =P. Per te una piccola Yuri Ishtar da Anatolia Story in formato superdeformed, con tutti i miei migliori auguri per un anno fantastico. Lo so che non siamo a Capodanno, ma non pensate anche voi che il compleanno sia una festa più bella?…oddio, ora che siamo nei venti forse non lo sarà più MA NON PENSIAMOCI!

 (nel caso non si veda l’anteprima cliccateci sopra e confidate)

Altre immagini (che gli utenti della chat hanno già visto) ve le mostrerò domani o un giorno di questi, oggi non mi fido a uppare le anteprime di imageshack e sono anche troppe. Conviene dedicargli un post a parte. Intanto vi saluto, in modo speciale Laura :*

Sep 9
  

Il sabato sera la Ire resta a casa, quando invece vorrebbe tanto che prima o poi diventasse abitudine sua uscire e andare a bere. Ma intanto (e qui si vede come passare un week end senza alcool per lei sia dannoso) produce una strip che pochi capiranno, per essere precisi solo gli utenti della chat, e un Sd monco della protagonista principale del suo progetto a luuuuuuuungo termine, Last Shooting Star.

Neanche oggi ho studiato, ma è da stamattina che mi sento in uno stato difficile da descrivere. Ci proverò: sento che i pensieri vanno ad una velocità eccessiva nella mia testa, il mio corpo non riesce a stare dietro a tutto questo e rimane in uno stato tipo ebrezza mentre la testa mi gira un poco. E lo scazzo è altissimo. No, non ho bevuto nulla tranne acqua e coca-cola, rendetevi conto.

Sep 8
  

Non capisco se sia la linea a divertirsi a farmi girare le balle, o è che odia mIRC e non vuole che io comunichi con nessun altro eccetto il modem quando si spegne. Capisco che sono un essere famoso e richiesto, ma ci terrei a far sapere alla Telecom che parlare ai propri modem, per quanto avanzati e intelligenti possano essere, non è positivo allo sviluppo di una vita sociale virtuale, quindi o la mia linea rimane salda o la vostra testa non lo sarà più.
Detto ciò, passiamo a raccontare la giornata a Venezia. Come già sentivo nell’aria, sarebbe stata una mattinata stancante e deprimente. Ho la conferma che la città lagunale, come Milano, possiede una cappa in sè, ma non di inquinamento bensì di umidità che nessuno di voi può immaginare. Scesa dal treno ho perso la facoltà di aspirare ossigeno, perchè questi era ben mascherato tra le gocce di acqua mimetizzate nell’aria. Non pensavo che respirare potesse essere così faticoso. Dio ha concentrato tutta l’umidità d’Italia qui, non c’è altra spiegazione. Caldo a parte, la folla di turisti è sempre la stessa, mentre per fortuna quella di liceali idioti/bambini tritaminchia ancora non è uscita dal letargo estivo. Cosa che faranno lunedì, ma ciò non mi turba. Mi turberà invece giovedì 21 settembre, perchè quel fatidico giorno io dovrò tornare per sostenere il poco felice esame del post precedente, Arte e internet (e due palle aggiungo). Ma proprio il primo giorno di nuova sessione doveva metterlo? Perchè non faceva come tutte le altre anime pie che l’hanno collocato il 27 o il 28? Sento che potrei uscire di casa e bruciare senza riguardi, è umanamente inconcepibile per me studiare quella roba. Non ci riesco, sono della vecchia scuola, datemi i libri! E, gioia delle gioie, non posso neanche fregarmene del corso, è obbligatorio da quest’anno in poi per il mio indirizzo. A rendere il tutto ancora più “bello” mi mancava solo un vecchio studente dell’accademia (l’ha frequentata negli anni ‘60, fate conto voi) che dopo avermi interrotto nella esecuzione dell’ennesimo schizzo di studio abiti, doveva per forza fare un salto nel passato e ricordarsi i bei tempi quando in Accademia si lavorava davvero (giusto, io ci vado giusto per scaldare il pavimento), far capire che lui l’arte l’ha studiata e che conosce anche diversi studenti dell’atelier F (pittura, vi lascio immaginare quanto me ne freghi). Ciliegina sulla torta, già io non godo nel mostrare i miei schizzi in prima persona, visto che l’espressione dei visi mi procura diverse pare mentali rispetto ai commentini lasciati in chat, ci mancava solo che per concludere la sua chiaccherata/monologo dovesse dirmi di lasciar stare queste “schifezze” per dedicarmi a lavorare molto.
Sfoggiando quella che posso catalogare come miglior viso a cattivo gioco della giornata ho sorriso dicendo che ci penserò. Mentalmente credo di aver archiviato le sue parole come “inutili” e avrei tanto voluto sbattergli in faccia il secondo volume di Sky Doll per vedere se lui aveva la minima idea del lavoro che ci sta dietro anche per fare un solo e singola vignetta disegnata e colorata in *quel modo*. Non ho mai detto in vita mia che il fumetto è l’unica vera arte, nè lo dirò mai, ma cazzo, chi sei tu per considerare questi capolavori “schifezza”? ma schifezza saranno i quadri che ho visto alla mostra a Palazzo Grassi, che non mi dicono nulla e non mi trasmettono nulla. Sarò insensibile io, ma preferisco adorare un fumetto che un quadro composto da una linea, un punto e un sole stilizzato uguale a quelli che facevo io a due anni. Che giornata deprimente.
Meno male che esistono gli archivi di WoC (Winds of Change per i pochi lettori che non sono nella cerchia dei gdrholic) e riesco a lollare un poco senza pensare alla prima grossa sconfitta della mia carriera universitaria. Minchia che parolone, manco andassi a morire.

Metto la carellata di disegnuzzi fatti in questi due giorni, ringraziando ancora una volta Trenitalia per aver portato con sè, a parte i soliti disagi, anche un pò di ispirazione, soprattutto per quanto riguarda LSS (Last Shooting Star). La paginetta che vedete è la prova tangibile che ho capito come far trovare i primi tre pg principali, scartando malamente il quarto che forse inserirò più avanti, ma sarebbe stato solo un simil-Steiner più Khimari rompiballe. Aspetto di avere qualche idea migliore e meno stereotipata per lui. Intanto, buona visione (a parte il sopracitato disegno il resto solo i soliti schizzi di allenamento o di scazzo, ma apprezzateli lo stesso)

Sep 5
  

Sto provando a buttar giù un header mio per il blog, ma è più difficile di quello che sembra, soprattutto perchè sono nella poca amata fase del “la-mano-non-disegna”. Più che il mio povero arto il problema è sempre nella scatola cranica, però è bello dare la colpa ad altri U_U; Qui Kiki’s Delivery’s Service aiuta, devo pazientare e aspettare che torno normale, ma intanto vedo di buttare sul foglio qualche schizzetto Sd stupido per non perdere il tratto.
Poi adesso mi sono anche buttata nella sfida dei 100 disegni che per chi non lo sapesse ancora (chi?) si tratta di disegnare appunto cento situazioni elencate con lo stesso personaggio. Anzi, mi dicono dalla regia che solo la sfida lanciata nei journal aveva questo limite, quello su DA no. Ma io cercherò di restare in tema di Seventh Sigil e Gundam Seed Mirage a voler allargare il tutto. Spero di tornare presto in carreggiata, voglio cimentarmi su qualcuna delle voci presto.

Su qualcos’altro invece la voglia non ce l’ho e il tempo avanza. Dannato esame di arte e internet, io vedo quest’ultimo mezzo solo come uno svago, non come un luogo dove documentarmi e studiare robe serie! E invece dovrei rpendere il mouse in mano e andare a visitare autori contemporanei d’arte. Ora, a me non dispiace poi tanto andare a vedere mostre di questo genere, quella di Venezia che resterà su fino al 30 ottobre la considero buona tranne per la parte della pittura, ma studiarla sul computer va contro tutto. Io per studio intendo i libri, santo cielo, la carta! Non le pagine web miseria. Non ti puoi neanche addormentare sopra la tastiera perchè poi chissà che combini coi tasti! Per non parlare dell’odore della carta che conciliava il sonno in modo perfetto…andiamo, perchè su queste cose dobbiamo rifilarci il pc ;_;? Sono assolutamente contraria e lo resterò sempre.
Sento che ci saranno dolori quando domani o venerdì andrò a Venezia a vedere le date degli esami. Spero solo che il veder scritto quando si terrà l’esame mi metta abbastanza paura da farmi studiare o per me saranno guai seri. E non per l’esame, che posso anche dire di voler dare a febbraio (rimanda che ti passa) ma per i miei che mi uccideranno -> “Sempre davanti a quel PC, a dormire, e poi non hai fatto nulla?!” Rischia di saltarmi Lucca ;_;
Morale? *MAI* mettere un esame a settembre. Piuttosto è meglio essere bocciati e ritentare. Potrei anche mentire e dire che l’ho passato, ma non vorrei mai finire come certi studenti che poi per le troppe bugie dette si sono impiccati pur di non ammettere ai loro genitori che hanno buttato via soldi al vento per sei o più anni consecutivi. Brr.
Qui sotto per chi non ha ancora visto ci sono un piccolo SD di Reela e del nuovo vestitino chiaramente fanservice cheche ne dica la coordinator (ah sì, ho già una scena lollante in mente) e un disegno di Luthen con l’abito da nobile che pensavo di usare come header ma che non so ancora….anche una Reela ci starebbe bene però al momento non ho la mano di disegnarla. Potrei fare un sondaggino, per chi votereste? Lulù o Rira? Waa \°_°/

 

Sep 3
  

Ultimo post da diciannovenne, primo da ventenne, sta bene come accoppiata.
E poi è bello fare un posts senza doversi districare fra FTP , Frontpage o che so io, davvero comodo. Oh, alla fine la giornata è stata come tutte le altre, con la sola differenza che mia sorella mi ha fatto perdere le staffe dieci volte (giuro, erano tante) perchè non riusciva a confezionare una cornice per fotografie e alla fine gliel’ho dovuto fare io (ma tutto l’arta attack che si vede non le è servito a nulla?!), e che i miei erano fuori chi per lavoro ch per fare una visita a Trieste, quindi a pranzo siamo state solo coi nonni. Ma mi è andata bene, il tiramisù c’è stato, l’unica cosa che si ripete da quando ho memoria e a cui tengo sempre tanto. Vent’anni e mia nonna lo fa buono come sempre :° sono queste le cose buone della vita (in culo alla Mulino Bianco <- che finesse*). Finora l'unico regalo degno di nota è stato quello di mia sorella che mi ha consegnato una caruccia collana con simbolo celtico, mentre i miei nonni e mia zia mi hanno dato in totale 200 euro spendibili. Non male, non male, considerando Lucca che mi aspetta. Dovrò comunque risparmiare per un eventuale secondo Workshop di fumetti ad ottobre, anche se non è nulla di definitivo. Dovrei portare almeno qualche tavol per che sia un laboratorio utile ma io preferisco fare illustrazioni perchè per raccontare devo avere ispirazione al massimo. Cosa che accade molto raramente. Ma se mi sono finalmente decisa a mandare l'email a VV dopo il blocco Telecom, e confido di cominciare a studiare per l'esame a fine mese, allora forse troverò anche la voglia di impostare delle tavole. E devo anche cominciare anatomia artistica T_T voglia zero.
Oh, tra meno di un quarto d'ora anche Yubbo entra nel suo ultimo anno da giovane teen ager, ma per evitare che sua madre si faccia strane idee gli manderò gli auguri non a mezzanotte precisa come mi divertivo a fare di solito. Roba che sua madre non mi prende per l'amante :°! Tranquilla Tan, non ti ruberei mai nulla che non fosse un modellino dal tuo negozio! Quindi dormi tranquilla, lascia la serranda del negozio aperta e vivi senza pensieri! *fugge lontano nel frattempo*
E ora ci tengo a ringraziare di cuore tutti i puzzoni e le donnine che si sono ricordati farmi gli auguri, e per gli splendidi disegni che mi hanno commosso davvero a vederli ;_; Un grazie particolare a Tan che mi ha sistemato i links e mi ha fornito il simpatico codice del calendario che ora è in bella vista sulla sidebar, a Momo ed Asu per avermi fatto un presente davvero memorabile ;*; vi lovvo tanto.
Per chi se li fosse persi, posto qui i primi due disegni da vecchio rottame che ho prodotto questa mattina, divertitevi a cliccarci sopra e a vedere la versione completa!

 

Ancora grazie a tutti, e ricordatevi di festeggiare Yubbo tra pochi minuti :*.

Sep 2
  

Nonostante Wordpress mi faccia passare la voglia di organizzare sto blog, mi sono spostata qui, per motivi di comodità (non sembra ma è vero). Romperò sonoramente le scatole a Tan e Asu per cercare di dare un aspetto gradevole a tutto ciò ma non stasera, che il mal di schiena mi sta imponendo di stendermi sul letto a guardarmi un anime a caso mentre aspetto la fatidica ora.
Ebbene sì, questo è il mio ultimo post da “giovane” per entrare definitivamente nella categoria “vecchi”. Non se la prenda male chi in quest’ultimo gruppo ci è già dentro da un bel pò (capito Capretto?), il mio è un ragionamento legato a una concezione infantile: tutti i cartoni animati visti e rivisti avevano come tetto massimo d’età per i protagonisti i famosi diciotto anni, e non solo loro, anche i film. Le prime esperienze, i primi amori, i sogni, tutto nasce in quel periodo e nella mia mente li ho sempre immaginati come periodi più attivi e più importanti della vita. Crescendo ovviamente ci si rende conto che ogni anno della propria esistenza è piatto e banale, che non ci saranno mai le grandi avventure o le grandi emozioni che nei film accadono puntualmente, nulla che valga la pena di essere ricordato per sempre. Tuttavia ora è certo, esco da quell’arco di tempo che avrebbe potuto portare con sè tante cose, e che alla fine si è risolto in una nuvola di fumo, ma ne esco del tutto.
Mondo dei vecchi, mondo di repsonasabilità. E parlando di responsabilità a ottobre forse (e dico forse) comincerò a leggere la teoria per scuola guida, ben sapendo che tanto con la macchina non avrò mai nessuna meta importante da raggiungere, ma i miei cominciano a scassarmi le balle non poco. E diventerò una splendida tassista trevigiana, imparerò nuovi insulti da gridare ai colleghi automobilisti e continuerò a essere nervosa. Se non altro questo sarà un vantaggio perchè consumerò le calorie che con la mia attività fisica zero non consumerei.
Vent’anni e vorrei averne meno di ventiquattro prima di prendere la laurea e andarmene alla scuola di fumetto prima che gli editori mi etichettino come “troppo vecchia” per essere assunta.
Vent’anni…riesco a percerpire lo schifo in questa parola u_u; o meglio, le ragnatele.

Poi alla fine non cambierà nulla, e tutto sto emo lo leggerò ridendo quando avrò quarant’anni (o peggio, cinquanta) etichettandomi come povera pirlotta scassacoglioni :° Perchè alla fine a me piace recitare e anche se tutti questi pensieri li ho comunque prodotti col mio neurone, non sono depressa e voi ci siete cascati tutti. E se l’avete fatto fatelo ora così posso fuggire e ridere malignamente.

Puah, il mio ultimo post da diciannovenne (numero che mi piace tra l’altro). Che lol :° E ora provo a non rimandare la mia email a VV di un altro giorno U_U/