Il tempo toglie via tutto e non ti fa godere nulla, ti cambia le carte in tavola e non ti guarda in faccia mentre le scombina o distrugge. Non resta che mandare giù il boccone amaro e farsene una ragione, gli altri cambiano e te non puoi restare fermo. Se certe passioni passano, te non puoi farci nulla. Passano anche a te, ma con una parte della tua testa ti fissi che invece te ci credi ancora.
Semmai tornerò a farlo, lo farò da sola, rendendo conto solo a me. Era meglio provarci assieme a tutti ma, appunto, ognuno ha trovato altro a cui dedicarsi. Se poi qualcosa verrà portato avanti, io non mi tiro indietro a proseguire, ma è chiaro che non è più come una volta. Ci farò l’abitudine e spero che semmai tornerò a parlare di questo mondo lo farò bene come facevamo anni fa.
Notte e sogni d’oro.

Quando vedi che una ragazza tre anni più giovane di te ti crea cose simili
a me cade la mascella e comincia un endless eight di disperazione.
ZETSUBO SHITA!
( Visitate il blog dell’autrice -> Sognando )
Sono stanca (quasi) morta, devo trovare la forza di finire sto benedetto post di Verdania, cercare qualcosa da portare martedì come tema di tesi e infine prepararmi per dare i due esami di sta sessione, sperando che la tipografia non mi trovi altri scleri di stampa dovuti ai Tiff in InDesign e che sto libro di storia del teatro mi entri in testa.
Ah, oggi se il cielo è dalla mia è stata l’ultimissima lezione universitaria della mia vita. Regia, il Macbeth di Ionesco, il vuoto dell’esistenza e l’incapacità dell’essere umano che non supera la morte di “Dio” e si riduce a un uomo piccolo senza spessore. …Uuuuuh. Oh bè, sarà una lezione che ricorderò, se non altro.
Anche perchè dopo aver riletto ieri notte questi consigliatissimi fumettini, oggi per evitarmi l’abbiocco ho dato vita a simili scleri:
Questo post di spiegazioni su Verdania mi sta portando al perculo ancor prima di metterlo online, un nuovo record.
Appunto.
exanimate
bouncy
busy


detached
