Alle volte mi chiedo se sono divisa in due parti, una scema e una intelligente. Altre volte mi domando se comportarsi bene e in modo maturo crei una specie di mostro che è formato da tutte le occasioni perse per coprirsi di imbeccilità, che alla prima occasione buona si manifesta e vanifica anni e anni di lavoro sui neuroni.
Resta che creare una spaccatura col genitore che il giorno dopo dovrebbe comprarti un paio di scarpe e pantaloni estivi non è mossa da farsi, e in più ti guasta l’umore con altri.
Fancul.
Finiti gli esami settembrini mi sono provata a imbarcare in quello che rimane nella storia il primo festival del fumetto in Italia, Treviso Comics. Non sto dando chissà che supporto, ma essendo entrata per caso in contatto con lo staff non sono inserita a tal punto da poter fare grandi imprese. Noto piccoli ma importanti cambiamenti, tipo le pareti divisorie tra uno stand e l’altro. Cosa ottima: fa meno miseria e la gente può appenderci i propri posters, ora sì che sembra una fiera-mercato. Rimane una scoraggiante impressione però, per chi come me ha avuto i primi contatti con una fiera del fumetto in quel di Lucca, dove tutto è molto più ampio, sia a livello di fondi sia per gli spettacoli, le iniziative, i concerti, le case editrici e non ultimo la gente. Treviso comics appare sempre troppo poco. Treviso città d’arte leggiamo sul pannello che saluta i visitatori, quando la nostra città è conosciuta principalmente per l’Ombra Longa (soppressa, grazie a Dio), festival del vino che si traduceva in prodotti di qualità scarsa dati a pochi soldi e giovani sotto i 16 anni ubriachi a vomitare per strada, e per la persona di Gentilini, Sceriffo delle magre figure in televisione (e che ricordo essere VICE-sindaco).
Io l’arte la vedo poco nella mia città. Non affermo che tutto il fumetto sia arte, perchè altrimenti basterebbe prendere un pennello, fare una striscia blu su una tela bianca ed ecco l’opera da MOMA (oddio…in verità E’ così, ma lasciamo perdere); ma come esistono diversi tipi di film, esistono diversi tipi di fumetto. Partire in quarta e affermare che i fumetti sono roba di bassa lega è un discorso sbagliato quanto dire che tutto il cinema prodotto fino ad oggi sia automaticamente un capolavoro. Vacanze di Natale incluso.
Quindi perchè non provare ad investire su un festival che tratta di fumetto? Fare pubblicità mesi prima, mettere indicazioni per la città su dove siano i luoghi di esposizione (perchè perfino io non sapevo dove si erano ficcati, la piantina era troppo piccina nel volantino), richiamare un po’ di attenzione così da poter portare qui autori importanti. Porca miseria, c’è Sarmede in provincia di Treviso, la fiera INTERNAZIONALE dell’illustrazione per l’Infanzia che comincia il 17 ottobre. Non ho visto UN manifesto che fosse uno in giro.
Non so dire se prossimo anno sarò ancora in contatto con lo staff del Fumetti in TV, in caso sia così cercherò di portare problematiche come queste in discussione e nel possibile di risolverle. Perchè già Albo e compagnia si sono fatti un mazzo tanto per questa edizione che lui stesso ha definito di transizione, auguriamoci che nel 2010 le cose saranno più grandi. Anche perchè cari trevigiani, se viene gente vi riempiono gli hotel e i B&B. Soldi :D
Mica pretendo che tutti diano una mano a gratis o che siano acculturati (i bimbiminkia del Lucca ne sono un esempio), ma cielo vi portano soldi, vi fanno così schifo? Fortuna vuole che in questi giorni c’è la Vetrina Trevigiana in corso, a cui hanno fatto ovviamente più pubblicità. La gente che capita per caso in Camera di Commercio fa sempre bene.
A proposito della fiera mercato, ho fatto compere oggi, anche se monotematiche.
So furry eh? Ed ero pure tentata di comprarmi quest’altro
ma penso lo farò domani. I tre di sopra sotto tutti disegnati da Oscar Martin, adoro il suo tratto. Ho cominciato a leggere la Gilda 1 e anche se non impazzisco per la colorazione (Tenderini mi ha abituato troppo bene), il disegno compensa.
Spendacciona come non mai, ma credo di aver affogato nella spesa una delusione di oggi. In pratica la scuola di fumetto di Venezia nella quale volevo provare ad entrare, da quest’anno (sfiga) non comincia più ad Aprile fino a Ottobre, ma da Settembre fino a Giugno. Quindi se mi riesco a laureare a Febbraio…da allora fino a Settembre dovrò cercarmi un lavoro. Ho già l’ansia di trovarne uno, del luogo, gli orari, del fatto di come mantenerlo…è davvero meglio che impiego la testa a pensare agli esami invernali.
E ora un poco di riposo, poi di nuovo inaugurazione di una mostra, cena, e forse ancora inaugurazione notturna. Voglio scrivere (e avere la voglia di scrivere), vediamo se devo aspettare fino a domenica.
Il bello è che la zona attorno a casa mia non ha subito danni, sembrava un’isola felice. O ho cominciato a mostrare i miei poteri da fantastici quattro?! …Che sfiga in entrambi in casi, quella tutina no!
EDIT: Quando avevo sentito della notizia, era ormai il giorno dopo, quando ho scritto qui sapevo che c’era stato brutto tempo ma credevo grandine e fulmini come spesso succede, o che sta tromba d’aria avesse scoperchiato la palestra e bon. Mi è dispiaciuto sentire che invece, i danni sono stati decisamente maggiori anche se grazie a Dio (o al Karma, o al Caso, scegliete) non c’è stata alcuna vittima. Per fortuna (?) è stata colpita la campagna, qui in città a parte i nubifragi e i fulmini non è precipitato altro. In compenso, mi è caduto internet :o! Infatti mò vi scrivo sfruttando lo spazio wi-fi dell’uni. Spero che sia ripristinato in fretta, so che sentite moltissimo la mia mancanza u_u Non piangete, tornerò, ed intanto mi auguro che i paesini colpiti abbiano presto assistenza per la ricostruzione. Un grazie a tutti per i commenti, a presto, se Telecom vuole u.u;
Unlimited Balance Works.
Mah, in realtà non è nessun concetto nuovo, anche Eriadan lo conosce e lo illustra anche bene con la sua dama dell’Equilibrio. Che poi sì, non è mai “colpa” di un solo piatto, se l’equilibrio va a farsi benedire. Del resto non credo nemmeno che avere ragione al 100% salvi la maggior parte della gente da un senso comunque di disagio perchè tant’è, dall’alba dei tempi se anche possiedi tutto (in questo caso la ragione appunto), non sei mai contento. Ciò che più mi gratta il torace è quella vocina che dice “potevi fare così, blablabla” che in questi momenti trova casa nella mia testa e ci sta bene. “Ormai hai fatto, non è morto nessuno, non stare a farne un castello quando è ancora un casetta, per piacere” è l’altra vocina, quella che punta al mio equilibrio psico-fisico. Perchè insomma, non è possibile che ogni volta mi prenda l’ansia se faccio degli errori. Quindi sangue freddo e respiro profondo, che ci sono anche gli esami e non è il caso di avere la testa altrove.
Vabbè, in realtà ne sto facendo na montagna.
Il che non es bueno. Ma son fatta così, tendo a farne na tragedia ogni volta che inciampo in un sasso. Blablabla basta, continuo a giocare a Persona che è meglio e così non ci penso. Wiiiii!
Ohi, so bene che non è una soluzione, ma devo interiorizzare e depurare prima di affrontare il sasso, o mi uccide. Good luck to me.
EDIT: La rubo a un mio pg per metterla qui, non so neanche perchè. Penso ci stia bene.
Perchè ti tiene su soltanto un filo, sai.
Perchè robe da stereotipo di film d’amore come “Shakespeare in Love” è rimasto disponibile per sei mesi, una boiata adolescenziale di quinto grado come “3msc” per due, e Watchmen me l’hanno cavato subito? Si mettono d’accordo per rovinarmi ‘na settimana già di merda, chiaro. Li odio immensamente. E detesto che prima che mi passi la frustazione e scelga comunque un altro film dovrà passare minimo un’ora, adesso mi girano davvero troppo.
Ma me ne andrò a studiare all’estero se continua così =) quanto amore ma dimmi quanto quanto quanto QUANTO
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
=D
EDIT: Me ne son resa conto ora, ghgh, non ha nulla a che vedere con motivazioni sentimentali nè a S.Valentino, visto che poteva essere frainteso. Me ne ricorderò in futuro, semmai mi capiterà di prendermi una cotta e di non essere ricambiata, sarà la canzone ideale.
La vita ti ripropone sempre le stesse lezioni perchè per quanto stiamo attenti ci facciamo sempre fregare sulle solite cose.
Per un lavoro di un esame devo impostare un libretto sull’intervista die due grafici che avevo redatto con una mia collega (quindi i testi sono uguali). Purtroppo i miei appunti si son rovinati e il file di testo si è corrotto quindi non avevo più una fonte scritta. La mia compagna aveva fatto già l’esame, allora le chiedo se può inviarmi il file in pdf, tanto l’unica cosa che deve differerire per noi è la grafica. C’è un problema però: avendolo portato alla professoressa in formato di libretto spillato l’ordine delle pagine in fase di stampa è diverso da quello normale, quindi non riuscivo a capire cosa venisse prima e cosa dopo. Visto che una copia del lavoro finito era in mano alla professoressa, decido di rivolgermi a lei per la copia, così da confrontare le pagine che ho io e quelle del libretto per trovare l’ordine corretto. Ieri (mercoledì) avevo corso dalle 11 alle 13, e vengo a sapere che la suddetta docente è in sede. Finita la lezione scendo, chiedo di lei, la trovo, le domando cortesemente se può darmi 5 dei suoi minuti. “No, sono occupata adesso, domani se vuoi, dalle 14 sono qui.” Giovedì, cioè oggi, non avevo alcun corso, ma visto che gli esami si avvicinano meglio dire di sì e tenersi per sè i “fanculo”. In compenso dovevo affrontare una lezione di scuola guida alle 16, ma contando le tempistiche pendolari e il fatto che martedì c’è l’avevo fatta per il rotto della cuffia ad arrivare in orario, ho preferito cancellarla (chi ha la patente sa che per prendere appuntamento devi metterti minimo 5 mesi prima.) Bene, parto alle 12, piglio il treno, mangio in carrozza, scendo, vado fin là, aspetto perchè sono le 13:30. Alle 14 si presenta, le dico di questa cosa. Dopo 10 minuti di ricerca (quindi non ore eh, dieci minuti) mi dice che non la trova. Mi offro di cercare io, ma non mi stupisco quando mi dice “assolutamente no”, ma almeno ci ho provato. La chicca è stata questa:
“Se vieni la prossima settimana l’ho trovata di sicuro.” (ora è il meglio) “Se me lo dicevi ieri cosa ti serviva però…”
Ieri non mi voleva dare manco 5 minuti del suo tempo le vorrei ricordare.
Ma va bene, respiro a fondo, e chiedo aiuto alla mia collega. Perchè non l’ho fatto prima? Perchè non volevo romperle ancora le balle dopo averle chiesto tempo fa un libro di immagini e di passarmi l’intervista in pdf. Poi con un po’ di neuroni ho provato a riassemblare, ora mi ha anche mandato una mail con l’ordine. Le devo dei biscotti ;_; la gentilezza è rara.
Per finire, volevo scansionare in fotocopisteria dei disegni troppo grandi per il mio scanner per illustrazione, ma dopo aver atteso un quarto d’ora che il gestore era al telefono “Acc, mi spiace, non scansionamo così grande!”. Sfiga mia, torno in stazione e il treno mi saluta da lontano, per due secondi non ce l’ho fatta, lo vedo che mi mostra il sedere mentre lascia la piattaforma. Ma perchè partono puntuali solo quando li perdo?!
Con la consulenza al telefono e la grazia del cielo che una fotocopisteria all’apparenza professionale (indi costosa) è aperta in centro da qualche mese vado lì a consegnare i fogli. Pazienza se stavolta mi costerà di più, senza broom broom non posso andare in cerca di grandi centri di stampe per l’editoria in mezzo ai campi. Fatto sta che…
“Quando saranno pronti i file?” (Nota bene, per scansionare un 33×48 non ci vogliono ore) “Lunedì” “°_° ok…”
Sì, avranno di certo altri ordini prima del mio…ma resto lo stesso basita ;_;. Intanto lavorerò su quelli più piccoli.
Domani, per fortuna, niente viaggi. Wiii *
“Blablablablablavillana”
-_-
Sì, ho sempre torto io, sì sì sì.
Ma va fateo metare in cueo.
…a vacca put* tr*.
Domani non vado a Venezia, sono felice così mi evito l’acqua alta, ma devo lavorare e prendere alcune cose in giro. Ma! fottuti denti, uno di questi mi ha preso a far male pochi minuti fa. Ora, se qualche INFIDA carietta da nulla (come l’aveva apostrofata la dottoressa) mi fa sfumare l’intero prospetto della settimana io mi domando seriamente chi avrà il coraggio di chiedermi ancora “ma perchè il numero otto ti fa schifo?”
/indica il 2008 con odio puro.
Ora il pc su cui lavoro e su cui avevo fatto robe per i vari esami è morto. O meglio, non si avvia, NTLDR mancante, so già cosa vuol dire perchè ho cercato sull’altro pc.
Non basta, anche altre mail in cui “devo dare altri 46909 esami, non so se questo riesco a darlo”.
Se ora mi arriva pure la mail dell’altra prof in cui mi dice che non posso dare l’esame…
L’ultima volta che ho pianto per isterismo è stato alle superiori per un disegno tecnico che cercavo di fare da una settimana e che mi ha portato via tutti i pomeriggi, senza meritare altro che un 4. Ora resetto, perchè sto scoppiando.
dorky


->
surprised
aggravated
infuriated
enthralled
working
pissed off
shocked