Quickribbon Living in dreams » Università
Feb 20
  
Mood : relievedrelieved

Volevo fare un post così, for the lulz, anche per prendere in giro la ricorrenza che sarà la mia laurea, se quando tra un anno e più mi venisse voglia di leggere gli archivi di anni passati e farmi un paio di risate. Ma l’umore si è un po’ guastato, perchè come sempre “se hai 10 cose buone ne avrai altrettanto di cattive” e (non sempre) viceversa. Quindi boh, spero che si risolva il danno, a metter pezze non sono una maestra ma ci si prova. Purtroppo tutt’oggi certe pieghe non si riescono a dimenticare/stirare via, incrocio le dita e mi auguro vada bene questa.

Saluti dalla vostra neo-maestra d’arte o/

EDIT: fiu~ éoè

Dec 11
  

Mmm, la moda dei blog è passata? Vedo che di recente ci sono meno aggiornamenti in giro, si preferisce usare Twitter o FacciaLibro per informare su come va. Lo faccio pure io, è innegabilmente più immediato :p
Non ho affatto dimenticato di avere una parte del dominio dedicata al blog, ma a parte le cazzatine e lo scazzo del non voler studiare e perdere tempo in altro, accade di raro che abbia qualcosa da raccontare che necessiti più di due righe. Non ho voglia di lamentarmi su come “non mi sto applicando e che se continua così sarò appesa all’antenna tv di casa dai miei”, parlerò di cose serie oggi.
E per una mezza-donna come me, cosa è più pregante dello disquisire di sano…SHOPPING?

Read the rest of this entry »

Nov 6
  
Mood : cynicalcynical
Music : Era - The Legend
Tv : Bioshock 2: Sea of Dreams - Teaser

Oggi, dopo un mese di puro fancazzeggio/pare scrittorie, mi sono messa con il libro di estetica davanti che avevo provato ad aprire già a fine Settembre, finiti gli esami. Non mi stupisco di averlo chiuso subito quel giorno e di aver detto “vabbè, domani”. Leggere oggi quelle pagine mi ha fatto comprendere due cose, slegate fra di loro e che quindi affronterò in due paragrafi diversi.

1) L’estetica è una materia infarcita di termini che a loro volta occupano due pagine di enciclopedia e che quando arrivi alla fine non hai capito cosa hai letto. Era quella parte di filosofia che la nostra professoressa (che era decisamente brava) ci faceva spesso saltare perchè tanto non serviva a niente. Concordo, ora come ora, discutere su temi d’arte, di tecnica, di bello, è inutile. Dal mio punto di vista di probabile sempliciotta ed ignorante, il tema di cui vale la pena parlare e in caso imbastire una guerra dialettica sopra è unicamente l’etica, che implica l’aver capito almeno le basi della filosofia per poterne discutere. Le altre branche sono uno spreco di carta, in tutti i sensi. Disquisire su argomenti teologici può essere divertente una sera che hai bevuto una birra e ti senti particolarmente logorroico. Ma filosofia della linguistica, della matematica, e di tutte le cugine che hanno è una perdita di tempo. Parlare di arte, pure. Durante i secoli, l’arte aveva mantenuto un suo campo di azione limitato dalle cosidette “belle arti”, le classiche pittura, scultura, architettura successivamente grafica d’arte. Oggi se decidi di spendere 12 euro per andare a una mostra di arte contemporanea scopri che arte è qualunque cosa. Come ci sono le idee simpatiche o geniali o che mischiano i media, c’è chi prende una mucca, la squarta e la mette sotto vetro come chi prende una matita, traccia due linee su una tela (o la taglia) e la appende. Dove è finito il bello tanto elogiato dall’estetica? Nel cesso, credo. E hanno pure tirato lo sciacquone. O peggio, ciò che vediamo alle mostre è risultato dell’evoluzione del pensiero estetico, in sostanza “tutto e niente sono entrambi meritevoli di attenzione”.
La mia idea è che è il critico che ti fa l’artista, non viceversa, ormai.
Mi sono messa a leggere e sottolineare le prime 10 facciate di uno dei libri che devo portare all’esame e il risultato è stato un’accozzaglia indefinita di congetture e termini, oltre che un gran mal di testa. Ho letto ad alta voce un passaggio svariate volte, per cercare di capire cosa l’autore volesse trasmettermi o in alternativa impararlo a memoria (idea accantonata, vista la quantità di nozioni da sapere).
E’ troppo facile aprire la bocca e riversare parole come un treno in corsa non si sa dove, tanto parli di aria fritta! Di concetti di bello che sono soggettivi, ma anche oggettivi, singoli, ma anche molteplici! Insomma, è uno ma è anche due, è bello come parlando di quanlcosa di non tangibile si possano sparare le peggiori affermazioni mai pensate.
Liberi di chiedermi se sia di vedute ristrette io, ma parlare di arte e di Dio è bello quando sei al pub, non quando sei sobrio e costretto a capire i pensieri di gente morta che poteva tenersi per sè le proprie rivelazioni filosofiche, che si vede quanto siano state utili.
In sostanza, non ci sto capendo un cazzo ed elemosinerò un 18 ad entrambi gli esami. Vi lascio con un esempio estratto da “I nomi dell’estetica” di E.Franzini e M. Mazzocut-Mis, edito Bruno Mondadori, 2003.

Il bello è allora inserito in un contesto complesso, al tempo stesso soggettivo, formale, naturalistico, teleologico, morale, linguistico, artistico e geniale. Si presenta dunque non come un territorio autonomo e autosufficiente, ma come uno “spazio soggettivo” in cui liberamente si esercita la capacità di giudicare dei soggetti, funzione che ne rivela su un piano critico il carattere simbolico e l’irriducibile specificità antropologica.

2) Ebook e libro. Andando sul blog di Lara oggi si parlava di sconti, libri al supermercato e politici che non han di meglio da fare se non sindacare su argomenti a caso. Aldilà della discussione in sè, che chi è interessato può seguire e commentare, non mi è andata giù la posizione di molti sul libro virtuale. Sì, figo, puoi avere tutti i libri che vuoi dentro un palmare, pesa niente, non sprechi carta, salvi l’ambiente, salvi il mondo libero degli autori che così possono farsi leggere ovunque senza passare per le case editrici etc etc. Ora hanno fatto i supporti nuovi che non danno fastidio agli occhi e puoi perfino sottolineare (!) prendere appunti con la pennetta, e via così.
Si vede che sono vecchia dentro, a me tutto questo non piace un accidenti. E’ verissimo che non essendo abituata a studiare su supporti diversi dalla carta io trovi difficoltoso e improponibile la sola idea di affrontare testi in 2D e che le generazioni future non avranno questo ostacolo. Ma a noi, in accademia, hanno inculcato in testa che PRIMA di mettersi al pc a cincionare col pacchetto Adobe devi lavorare con le mani, crearti schizzi, provini, avere il contatto con la carta e la sensazione che dà, e vedere che i brillanti colori dello schermo una volta stampati non erano ciò che pensavi. Quando prendo un libro in mano e sento le pagine tra le dita avverto la presenza fisica della storia e del mondo che l’autore/trice cerca di farmi passare. Mi piace avere gli scaffali pieni di libri, mi piace portarmeli appresso, sottolinearli con la matita, scarabocchiare quelli di scuola e se cerco una parte che mi interessava non la copio e incollo n un txt del supporto ebook, apro la pagina dove “mi ricordo che c’era il passaggio”. Questa mancanza di fisicità mi preoccupa, questo eden perduto che tutti declamo essere il libro virtuale a me non entusiasma così tanto. Certo che renderà le cose migliori, ed è molto probabile che tra qualche anno li userò anche io. Ma quando arrivo a casa non mi va di vederla vuota di carta e per leggere qualcosa io debba sfogliare l’archivio virtuale. Che diamine, sarò davanti agli schermi per il 90% del mio tempo, non lo voglio anche qui X°D
Per carità, sarebbe stato divertente vedere un bimbomikia che leggeva HP e sul più bello (?) gli si scaricano le batterie dell’ebook :°D
Non voglio urlare al “retrograda”, è che su certe cose preferisco tenermi ciò che già ho. Indubbiamente porterà una ventata di aria fresca e forse l’editoria italiana comincerà a non mettermi un libro a 16 euro che neanche un brossurato alla Sky Doll… E’ che la vedo come per la musica coi cd. Li producono ancora, certo, ma chi li compra ormai? Tanto è tutto su internet (gratis magari).
Vabbè, a me basta che i libri ci siano anche per chi verrà dopo di me. Sullo spreco di carta ho idee migliori eh: non stampate Moccia, Meyer e compagnia, quelli vanno benissimo in digitale! Davvero!

Sep 8
  
Mood : workingworking
Music : tracce random
Tv : Jamendo.com

Giusto per dire che non sono morta anche a chi non ha un account su faccialibro, e non si sorbisce i miei scleri universitari. E ora una badilata di affari miei.

Il sito, che era ciò di cui mi ero bullata di aver finito prima della fatidica settimana prima degli esami (o notte, come mi capitò per illustrazione), mi ha truffato, è l’esame che ho per ultimo nella lista, a fine mese. Tra poco meno di una settimana si approcciano i due temibili invece, quelli col malloppone di roba da studiare e/o produrre. Ed entrambi hanno portato con sè pareccchi problemi. Primo, montaggio video, su cui non mi veniva alcuna idea e mi ci sono scervellata anche troppo visto il risultato finale. E bisognava mandare lo storyboard ALMENO 15 giorni prima dell’esame, io come una pirla non me ne sono resa conto del tempo e patem, inviata tre giorni dopo. Genio. Il montaggio in sè almeno non mi ha preso più di un pomeriggio, la parte che manca (filmati di Treviso e Venezia) la recupero domani andando a filmare in giro con mia sorella. Già che ci siamo, mi tocca però passare in segreteria pure, e perchè? Perchè non mi hanno iscritta nella lista di ammessi ad un esame che devo dare. Bello. Ma neanche un esame da nulla che tanto posso ridare (senza contare che se mi laureo a Febbraio mi bastano i due di estetica, non necessito di aggiunte), no, è uno di quelli che mi hanno condotta ad isolarmi dalla comunità, quello sul volantino del fumetto e il logo. Il lavoro di impaginazione in sè non è stato dispendioso di energie. Ma diamine, per un lavoro di otto facciate ho disegnato, chinato e colorato 21 disegni in meno di una settimana. Se devo fare altro di Etherea è la volta buona che scoppio. Quindi no, questo esame LO VOGLIO dare, me ne importa poco se hanno perso o letto male la mia iscrizione. E di questo devo ancora ripassare/leggere l’ultima parte del libro, finire pure quello di montaggio, che tanto non ci sto capendo nulla, leggere/studiare le dispense ed un extra solo per me, perchè a causa di due assenze di salute una, e di acqua alta l’altra, non raggiungevo le firme necessarie per sostenere la prova finale. Grazie al cielo non ho più lezioni in laguna, tranne escursioni per parlare ai professori e per la tesi. E i casini burocratici che di certo ne usciranno.
Il problema di questa notte invece è, devo trovare una musichetta strumentale discretamente ritmata da mettere di sottofondo al videocurriculum, e sto navigando su Jamendo cercando di capirci qualcosa di questi mille sottogeneri, sperando di avere culo e trovare una traccia adatta.
Non vedo l’ora sia il 23 di sera, quando avrò finito il tour de force settembrino.
Ancora grazie a chi mi ha fatto gli auguri per il compleanno poi, lo ricorderò mangiucchiando il tiramisù avanzato :3
E un in bocca al lupo a chi è nella mia stessa situazione o peggio.

Jul 23
  
Mood : satisfiedsatisfied
Music : ho in testa "Caipirinha" aiuto :°D - http://www.youtube.com/watch?v=rEn7Y3JaNx0
Tv : Boris 2x03

Fa un certo che aver preparato almeno uno degli esami settembrini con un mese di anticipo, è un evento raro per me. Non ho capito perchè l’XHTML Strict vede l’aprire un link su una nuova finestra (target=”_blank” insomma) come un errore, tuttavia mi tengo i miei dubbi e ne faccio a meno, ci tengo troppo al risultato “perfetto, manco un errore nei css e nel codice!”. Poi in realtà degli errori ci sono, ma non per causa mia: nella parte della gallery css me ne trova quattro sulla lightbox, ma non essendo io il programmatore di quello me ne lavo bellamente le mani :p
Alla domanda “di cosa cacchio stai parlando?” rispondo che mi sto riferendo al portfolio che ora sostituisce quello vecchio di due anni fa, che sarà oggetto dell’esame di webdesign. L’indirizzo è sempre lo stesso, quindi nessun aggiornamento di eventuali links. Comodo eh?
Ora beh, c’è da pensare di lavorare seriamente sugli altri 5 esami + 1 che mi aspettano, e magari fare finalmente una homepage a SS.net con qualche indicazione su come arrivare alle varie sezioni…idee, a me. E domani vediamo se riesco a fare uno strappo al cinema, prima di partire voglio vedermi “Una notte da leoni”, incredibilmente ancora disponibile al Cinecity. Vi prego guidatori, statevene a casa mentre mi metto al volante :’

Jun 12
  
Mood : busybusy
Music : la tv
Tv : un pessimo telefilm tetesko su rai tre, così brutto da non riuscire a smettere di vederlo

Sono stanca (quasi) morta, devo trovare la forza di finire sto benedetto post di Verdania, cercare qualcosa da portare martedì come tema di tesi e infine prepararmi per dare i due esami di sta sessione, sperando che la tipografia non mi trovi altri scleri di stampa dovuti ai Tiff in InDesign e che sto libro di storia del teatro mi entri in testa.
Ah, oggi se il cielo è dalla mia è stata l’ultimissima lezione universitaria della mia vita. Regia, il Macbeth di Ionesco, il vuoto dell’esistenza e l’incapacità dell’essere umano che non supera la morte di “Dio” e si riduce a un uomo piccolo senza spessore. …Uuuuuh. Oh bè, sarà una lezione che ricorderò, se non altro.
Anche perchè dopo aver riletto ieri notte questi consigliatissimi fumettini, oggi per evitarmi l’abbiocco ho dato vita a simili scleri:

Questo post di spiegazioni su Verdania mi sta portando al perculo ancor prima di metterlo online, un nuovo record.

EDIT:

Appunto.

Jan 22
  
Mood : workingworking
Music : Canzone per l'estate - Tributo di E.Bennato
Tv : Encanta, SS, solito trip

La vita ti ripropone sempre le stesse lezioni perchè per quanto stiamo attenti ci facciamo sempre fregare sulle solite cose.
Per un lavoro di un esame devo impostare un libretto sull’intervista die due grafici che avevo redatto con una mia collega (quindi i testi sono uguali). Purtroppo i miei appunti si son rovinati e il file di testo si è corrotto quindi non avevo più una fonte scritta. La mia compagna aveva fatto già l’esame, allora le chiedo se può inviarmi il file in pdf, tanto l’unica cosa che deve differerire per noi è la grafica. C’è un problema però: avendolo portato alla professoressa in formato di libretto spillato l’ordine delle pagine in fase di stampa è diverso da quello normale, quindi non riuscivo a capire cosa venisse prima e cosa dopo. Visto che una copia del lavoro finito era in mano alla professoressa, decido di rivolgermi a lei per la copia, così da confrontare le pagine che ho io e quelle del libretto per trovare l’ordine corretto. Ieri (mercoledì) avevo corso dalle 11 alle 13, e vengo a sapere che la suddetta docente è in sede. Finita la lezione scendo, chiedo di lei, la trovo, le domando cortesemente se può darmi 5 dei suoi minuti. “No, sono occupata adesso, domani se vuoi, dalle 14 sono qui.” Giovedì, cioè oggi, non avevo alcun corso, ma visto che gli esami si avvicinano meglio dire di sì e tenersi per sè i “fanculo”. In compenso dovevo affrontare una lezione di scuola guida alle 16, ma contando le tempistiche pendolari e il fatto che martedì c’è l’avevo fatta per il rotto della cuffia ad arrivare in orario, ho preferito cancellarla (chi ha la patente sa che per prendere appuntamento devi metterti minimo 5 mesi prima.) Bene, parto alle 12, piglio il treno, mangio in carrozza, scendo, vado fin là, aspetto perchè sono le 13:30. Alle 14 si presenta, le dico di questa cosa. Dopo 10 minuti di ricerca (quindi non ore eh, dieci minuti) mi dice che non la trova. Mi offro di cercare io, ma non mi stupisco quando mi dice “assolutamente no”, ma almeno ci ho provato. La chicca è stata questa:
“Se vieni la prossima settimana l’ho trovata di sicuro.” (ora è il meglio) “Se me lo dicevi ieri cosa ti serviva però…”
Ieri non mi voleva dare manco 5 minuti del suo tempo le vorrei ricordare.
Ma va bene, respiro a fondo, e chiedo aiuto alla mia collega. Perchè non l’ho fatto prima? Perchè non volevo romperle ancora le balle dopo averle chiesto tempo fa un libro di immagini e di passarmi l’intervista in pdf. Poi con un po’ di neuroni ho provato a riassemblare, ora mi ha anche mandato una mail con l’ordine. Le devo dei biscotti ;_; la gentilezza è rara.
Per finire, volevo scansionare in fotocopisteria dei disegni troppo grandi per il mio scanner per illustrazione, ma dopo aver atteso un quarto d’ora che il gestore era al telefono “Acc, mi spiace, non scansionamo così grande!”. Sfiga mia, torno in stazione e il treno mi saluta da lontano, per due secondi non ce l’ho fatta, lo vedo che mi mostra il sedere mentre lascia la piattaforma. Ma perchè partono puntuali solo quando li perdo?!
Con la consulenza al telefono e la grazia del cielo che una fotocopisteria all’apparenza professionale (indi costosa) è aperta in centro da qualche mese vado lì a consegnare i fogli. Pazienza se stavolta mi costerà di più, senza broom broom non posso andare in cerca di grandi centri di stampe per l’editoria in mezzo ai campi. Fatto sta che…
“Quando saranno pronti i file?” (Nota bene, per scansionare un 33×48 non ci vogliono ore) “Lunedì” “°_° ok…”
Sì, avranno di certo altri ordini prima del mio…ma resto lo stesso basita ;_;. Intanto lavorerò su quelli più piccoli.

Domani, per fortuna, niente viaggi. Wiii *

Jan 19
  
Mood : sleepysleepy
Music : Edge of the ocean - Ivy
Tv : lo schermo del mac...sì, mac, dannati

Fare un poster con sole lettere appena torno a casa e finirne uno in sospeso, raccogliere materiale per la brochure, il logo e fare qualche schizzo decente per la lezione di domani su progetti in cui non credo manco per scherzo ma sono costretta a fare. Aprire il libro, colorare illustrazioni e perseguire nel raccogliere immagini per lo storybook, in più sistemare il libretto dell’intervista prima che sia troppo tardi per rendersi conto di chissà che problemi, domani. Se riesco a tornare ad orario decente, ovvio. Il sunto del lavoro alla fine, magari quando gli elaborati stessi saranno pronti.

Se non mi sbrigo sta settimana è la volta definitiva che mando tutto a Stelle *_*
Come obiettivo invece, stavolta mi metto la sveglia a mezzanotte, mi è bastato oggi lo status di zombie.
Voglio che sia Marzo ;_;

Dec 4
  
Mood : angryangry
Music : You had a bad day - Daniel Pawtor
Tv : tutubo

Era una giornata frenetica e piena di orari, non brutta. E invece mi basta una mail di una collega per far insorgere problemi di esami che non si possono più dare, di professori che per degnare di questo piccolo particolare gli studenti devono essere chiamati a loro volta, e di casini per troppi corsi da frequentare. A questo aggiungo, dovevo dare Elementi di grafica editoriale finalmente quest’anno, ma se ora alla professoressa viene assegnato un altro corso (Editoria d’Arte) allora rischio di vedermi sfumare un esame anche qui? Via di mail adesso, ma sono al limite dello sclero. Niente ai livelli di Luthen e Shadow, ma ci sono vicina. Ringrazio davvero la birra del giovedì per attenuarmi la delusione e l’ansia, ma non ne posso davvero più. Comprendo che per gli errori passati bisogna sempre pagare, ma così, all’improvviso vengo fregata? Senza un…un…un cosa, fanculo, mi faccio pena da sola in realtà, dovevo darlo prima quell’esame. Ma che due palle, cazzo…cazzo.

Ah e aggiungo, tanto per far vedere che da questo internet fantomatico non sono sparita ma lurko, mi sono rotta anche ciò che il buon Dio non mi ha dato (leggasi “il cazzo”) di come in cinque minuti le cose vanno a puttane. Io non dico di essere “buonacarinadolcegentile” con tutti, anche perchè ho già avuto prova di come ciò è impossibile nella vita e di come sia uno stracciamento di marroni subirlo, e non voglio ripeterlo. Però, però cazzo (rafforzativo), BASTA. Non è possibile che in cinque minuti in più fronti (nel mio caso 3) si aprano voragini piene di letame e che ci vengo spinta di punto in bianco. Non faccio la vittima, né voglio sembrarlo (chi mi dice invece che lo sono, grazie, spiegatemelo, sono pirla e non ci arrivo), e del resto il mondo non ti avvisa quando sta per arrivarti una presa per i fondelli. Ma BASTA.
Pace a tutti, me ne vado a Camalò a vedere i fuochi che mi è bastato cominciare un pessimo anno e non voglio il bis dell’esperienza.

Oct 29
  

Visto che mi sto riprendendo mò dal raffreddore e dalla tosse, per non sudare e quindi creare un’altra trappola per la mia salute di quarta categoria, vada per prendere il vaporetto. Ovviamente, ho avuto la fortuna di beccare acqua alta, e quindi, molti traghetti non passano. Vai a pigliare uno che fa il giro dell’oca (almeno ho visto Rialto..uh), successivamente arrivo in Accademia, salgo le scale e giungo all’aula dove, stando al sito internet ufficiale, la lezione sarebbe cominciata alle 11:30. Toh, ci stanno già facendo lezione di Storia dell’Arte però. Vabbè, leggo il programma di Estetica a cui dovrò partecipare mio malgrado e…scritto un rosso, un cartello:
“Gli orari trascritti nel sito sono errati, quelli corretti sono (nel sito stesso? in un annuncio? in una mainlist?) riportati nei fogli qui presenti.”
Quindi non dalle 11 alle 17:30, bensì, dalle 13 alle 15, con ricevimento studenti dalle 16 alle 17. Lezione non due volte a settimana, bensì solo il mercoledì. Sono parecchio felice della cosa (anche perchè dopo appena un’ora di lezione di filosofia dell’arte avevo il cerchio alla testa) ma mi chiedo…cosa costava metterlo in rete?

Tornata a casa.
“Mamma ho i soldi giusto per il viaggio, mi potresti anticipare quelli di novembre così mangio?”
“E ma te li sei fatti fuori tutti con sto giro lucchese.”
“Non sta dirmelo.”
“Dovresti trovarti un lavoro.”
“Ah-ha…se ne trovo uno dove non richiedono esperienza festeggio. Cercasi cameriera, commessa, dattilografa con esperienza, ma fatemela fare da qualche parte magari…”
“Dicevo nel tuo campo.”
“…Nella grafica?”
“Bè, così ti fai un nome e ti pagano.”
“:°°°°°°°°°°°°D” <- io che non so se ridere più del “trova un lavoro in campo della grafica”, che senza patente (ancora) e senza esperienze la vedo ben dura o del “ti fai un nome” o ancora del “ti pagano” perchè se anche mi pigliano, mi pigliano a gratis perchè devo “fare esperienza”.

Ah, e ho rischiato ben due volte di dimenticare l’ombrello, una volta in Accademia appeso ad uno scorrimano e l’altra in vaporetto, appeso a una maniglia. Però in treno ho evitato che la mia vicina di viaggio dimenticasse il suo :3

La giornata non è ancora finita, che riuscirò a fare mica la quarta situazione da lol?
Ah ma, mi spiegate perchè il myMooMus dei posts che faccio sparisce, mentre comincia a rimanere fisso solo dopo che il tale post risulta passato rispetto al nuovo? Merci beacoup dell’eventuale consiglio u_u/

« Previous Entries